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Display con pixel telescopici

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 24 Luglio 2008, all 11:51 nel canale DISPLAY

“Microsoft in collaborazione con l'Univ. di Washington, annuncia una nuova tecnologia per display ad elevato contrasto, elevata velocità di risposta, elevata efficienza e costo ridotto”

Washington, Luglio 2008. L'annuncio fatto lo scorso martedì da Microsoft e dall'istituto di ricerca dell'Università di Washington è da prendere molto seriamente. Si tratta di una nuova tecnologia per la produzione di display e monitor che raggiunge in un solo colpo tutti gli obbiettivi: elevato contrasto, elevata velocità di risposta, elevata efficienza e costo di produzione che potrebbe essere molto ridotto rispetto alle tecnologie già esistenti.

La tecnologia è chiamata "telescopic pixel" e il nome ne riassume con buona approssimazione il funzionamento. Tutto si basa su una coppia di specchi di cui quello secondario (identificato dalla lettera "B") è in un materiale che può assumere una forma parabolica a curvatura proporzionale all'eccitazione che viene applicata. In pratica, il fascio di luce che proviene dalla retroilluminazione può essere deviato più o meno efficacemente verso lo specchio primario e di qui deviato verso lo spettatore.

Sulla carta l'efficienza sembrerebbe molto elevata. Inoltre, la tecnologia permetterebbe una elevatissima velocità di risposta e una possibilità di modulazione molto elevata che consentirebbe di avere un numero di sfumature estremamente elevato. I ricercatori sostengono anche che i processi produttivi potrebbero essere avviati nel giro di due anni. Per il momento l'unico prototipo monocromatico ha un rapporto di contrasto di 20:1 ma teoricamente potrebbe raggiungere un valore di 800:1.

Attualmente non è stato ancora annunciato un prototipo funzionante a colori e a risoluzione elevata.

Fonte: http://www.nature.com/nphoton/journal/vaop/ncurrent/full/nphoton.2008.133.html

 



Commenti (5)

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Commento # 1 di: gio_vanni pubblicato il 24 Luglio 2008, 12:42
Si ma la distanza fra i pixel non risulta aumentata creando l'effetto zanzariera?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 24 Luglio 2008, 12:58
Non è detto: basterebbe utilizzare un array di microlenti per evitare questo problema. Inoltre le proporzioni del buco rispetto al pixel non sono quelle corrette. Il disegno è volutamente esagerato per poter spiegare meglio il funzionamento della tecnologia.

In ogni modo, al di là della cronaca - molto interessante - anch'io ho qualche perplessità. La prima riguarda proprio il rapporto di contrasto. Il prototipo ha in CR di 20:1 che è pienamente sufficiente per un certo tipo di applicazioni. Detto questo, immagino che il livello del nero sia un po' troppo elevato, in assoluto.

Leggendo il testo nella pagina che ho linkato alla fine dell'articolo è possibile reperire altri elementi interessanti, come le dimensioni della struttura etc.

Emidio Frattaroli
www.avmagazine.it
Commento # 3 di: poe_ope pubblicato il 24 Luglio 2008, 13:10
[EDIT] Scusate, mentre scrivevo era già stata posta la domanda e già stata fornita la risposta... Sorry!!!

Domanda da ignorantissimo: può essere che questa tecnologia soffra di un gap intra-pixel maggiore dei classici LCD? (dubbio che mi viene leggendo lo schema pubblicato).

Ciao!
Marco
Commento # 4 di: aktarus73 pubblicato il 24 Luglio 2008, 18:29
dubito

il fatto che ci sia microsoft mi fa dubitare parecchio sulla bontà della soluzione, sicuramente dopo un po' questi pixel finiranno di funzionare e mi sarà chiesto di pagare un canone annuo per rimetterli in pista ...
Commento # 5 di: gian de bit pubblicato il 31 Luglio 2008, 10:45
Chissà che aberrazioni cromatiche :-)