Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Danni a fabbriche Toshiba, Hitachi e Panasonic

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 18 Marzo 2011, all 09:09 nel canale DISPLAY

“A causa del terribile terremoto che ha colpito il Giappone, Toshiba, Hitachi e Panasonic hanno riportato danni alle loro fabbriche di pannelli LCD. Gli impianti rimarranno chiusi almeno un mese”

Dopo il terribile terremoto e tsunami che ha colpito il Giappone, anche l'industria dell'elettronica di consumo comincia a fare un bilancio dei danni. E' notizia di ieri che Toshiba, Hitachi e Panasonic hanno annunciato di aver riportato danni alle proprie fabbriche di pannelli LCD che li ha costretti a chiudere gli impianti e quindi interrompere la produzione.

In particolare, Panasonic ha subito danni nella fabbrica della prefettura di Chiba e questo costringerà la multinazionale a bloccare la fabbrica per almeno un mese. Stessa cosa anche per quanto riguarda Toshiba e Hitachi, che sono costrette a chiudere alcune linee di assemblaggio in attesa di ristrutturare gli impianti. Vedremo nelle prossime settimane come tutto ciò andrà ad incidere sulla disponibilità di prodotti, nonché sui prezzi.

Fonte: Engadget



Commenti (6)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: alexdal pubblicato il 18 Marzo 2011, 15:33
Faranno veloce, perche' i giapponesi lavorano bene
Commento # 2 di: Beralios pubblicato il 18 Marzo 2011, 23:29
Questo lo posso confermare anche io, perchè lavoro in una grossa multinazionale giapponese nel settore office automation, ed anche noi abbiamo avuto ben 3 stabilimenti compromessi. Abbiamo solo da imparare dalla loro dignità e perseveranza, è solo così che si va avanti.
Commento # 3 di: icoborg pubblicato il 19 Marzo 2011, 14:30
saranno anche veloci e bravi, ma senza energia non vai da nessuna parte.
Commento # 4 di: giapao pubblicato il 20 Marzo 2011, 16:41
mah! a me piacerebbe che invece rivedessero verso il basso la produzione nel territorio giapponese; riportarla ai valori precedenti significa continuare a dipendere fortemente dal nucleare e, favorevoli no, 160 reattori sul solo territorio giapponese mi sembrano davvero un'enormità...
Gianni
Commento # 5 di: Beralios pubblicato il 20 Marzo 2011, 17:05
Il giappone è un paese che dà da vivere a sè stesso e a gran parte del mondo in modo più che dignitoso (sono la 3° potenza economica al mondo), compromessi per raggiungere simili risultati si devono accettare.
Toshiba, Panasonic e Hitachi devono riaprire le loro fabbriche, allo stesso regime di prima se non di più, e così ancora una volta dimostreranno al mondo di essere quello che sono.
icoborg ha ragione: senza energia non si và da nessuna parte e ad oggi per viaggiare a certi ritmi serve proprio quell'energia, ahimè.
Commento # 6 di: Nautilu$ pubblicato il 20 Marzo 2011, 23:17
adoro l'elettronica/informatica e non saremmo arrivati a questo punto se il mondo non si fosse evoluto in questo modo negli ultimi 30 anni...
...ma quando mi metto a pensare... arrivo alla conclusione che forse staremmo tutti meglio se ci fermassimo un attimino.....
....so anche che è impossibile, ma è anche vero che la nostra amata ma non troppo apprezzata terra la stiamo tirando da tempo come un elastico...
...e si sta spezzando!

...........e noi siamo troppi e siamo sempre più incontentabili!

Parentesi: Dovremmo anche farla finita di pensare di voler risparmiare sempre di più su cose che dovrebbero (per quello che offrono) costare decisamente di più.... il nostro risparmio lo paghiamo su tutto il resto che non è elettronica: alimenti ..... e salute!!!
...non so se mi spiego!