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Colorvision Spyder2 PLUS

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 25 Febbraio 2005, all 07:46 nel canale DISPLAY

“Il sistema di calibrazione Colorvision Spyder2 PLUS, basato su colorimetro a 7 sensori, è un prodotto per la calibrazione di monitor CRT, LCD e notebook.”

 

Colorvision, tra i principali produttori di sistemi di calibrazione colore per monitor e stampanti ha reso disponibile il nuovo Spyder2 Plus, un kit per la calibrazione di monitor CRT,  LCD e notebook basato sul colorimetro a 7 sensori Spyder2™. Nella nuova confezione è presente anche il software ColorVision ProfilerPLUS che permette di creare profili di stampa utilizzando un comune scanner. Sempre nel nuovo kit è presente anche il software Adobe Photoshop Elements, dal valore di ben 99 Euro.

Spyder2Plus attualmente è il sistema di calibrazione dal più elevato rapporto prezzo/prestazioni. Il prezzo è di circa 270 Euro a cui aggiungere solo IVA e spese di trasporto. Per gli appassionati di home entertainment, Colorvision la prossima settimana, durante il CeBIT ad Hannover,  presenterà il nuovo kit di calibrazione SpyderTV, pensato espressamente per la taratura di display e proiettori per applicazioni home theater.

Per maggiori informazioni: www.colorvision.com



Commenti (29)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Microfast pubblicato il 25 Febbraio 2005, 21:44
Colorimetro economico

Mica male a meno di 300 Euro, chissa' se il software e' valido e la sonda a 7 sensori ben funzionante ?

Un'alternativa al Colorfacts ?

Saluti
Marco
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 26 Febbraio 2005, 16:26
Pensa che il primo colorfacts era proprio con un sensore della Pantone, lo stesso identico utilizzato nel kit colorvision.

Era il software di Mark Hunter - ed anche una selezione dell'hardware - a fare la differenza.

Se tutto andrà come deve, entro breve dovremmo essere in grado di misurare anche colorimetri e spettrofotometri

Emidio
Commento # 3 di: Michele Spinolo pubblicato il 26 Febbraio 2005, 18:42
Emidio Frattaroli ha scritto:


Se tutto andrà come deve, entro breve dovremmo essere in grado di misurare anche colorimetri e spettrofotometri

Emidio


pensi di usare sempre una cella-non mi ricordo come si chiama come usavi per dvht?
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 01 Marzo 2005, 11:31
Michele Spinolo ha scritto:
pensi di usare sempre una cella-non mi ricordo come si chiama come usavi per dvht?
No.

Quando avremo terminato la sperimentazione vi presenteremo il nuovo strumento che ho deciso di utilizzare. Ora è ancora presto.

Emidio
Commento # 5 di: Andrea Manuti pubblicato il 01 Marzo 2005, 14:03
Re: Colorimetro economico

Microfast ha scritto:
Mica male a meno di 300 Euro, chissa' se il software e' valido e la sonda a 7 sensori ben funzionante ?

Un'alternativa al Colorfacts ?

Saluti
Marco


Un colorimetro è una sonda a x (x= 4, 5, 6, 7...) sensori, che suddivide in modo discreto tutto lo spettro visibile (da 350 circa a 750 nanometri) => 400 (750 - 350) / 7 = 57 nanometri l'intervallo di lettura medio.
Uno spettroradiometro come il Gretag è un sensore che effettua una lettura a passi di 10 nanometri, ossia sostanzialmente continua rispetto allo spazio di misura.

La risposta ad una scala di grigi è equivalente ma non identica: a motivo della maggiore granulosità del Gretag mi pare evidente chi sia più attendibile...

Un colorimetro, per sua costituzione e quando applicato ad un proiettore frontale, effettua misure di illuminanza, la cui unità di misura è il lux. L'output dei software normalmente impiegati è il nit (cd/mq), ossia una unità che descrive la luminanza, che è un fenomeno diverso e regolato da unità che rappresentano fenomeni fisici del tutto differenti.

Uno spettroradiometro, per sua costituzione e quando applicato ad un proiettore frontale, effettua misure di luminanza, la cui unità di misura è il nit (cd/mq). L'output di Colorfacts è, così come prevede la fisica, in nit (cd/mq).

Ho comparato la accuratezza del Gretag (lo spettroradiometro della Milori) con un multimetro della DeltaOhm equipaggiato con una sonda di luminanza calibrata individualmente, con accuratezza dell'ordine delle 0.01 cd/mq, e l'accordo è buono.

Ciononostante, la precisione ai bassi livelli del Gretag non è assoluta. Tanto meno quella della sonda Optimagery (di derivazione Pantone) e di quella Trichromat che ne rappresenta l'evoluzione. Le possiedo tutte e tre, e quindi usare l'una o l'altra per me è indifferente.

Un colorimetro NON è in grado di dare una risposta spettrale: è proprio analizzando questo tipo di risposta, tipica invece dello spettroradiometro, che è possibile capire la risposta di un proiettore. Questo viene fatto in modo analitico da 40 a 100 IRE (o con l'intervallo che si desidera).

Il classico diagramma CIE dà una ed una sola indicazione: la risposta (su un piano) per i tre colori primari ad uno stimolo di 100 IRE rispetto ad uno spazio di riferimento. Ossia l'estensione massima del gamut che quel proiettore riesce a riprodurre a 100 IRE => ossia con un segnale di bianco puro.

L'esatto tipo di segnale che si usa per l'Home Theater e che descrive accuratamente un proiettore e le sue sfumature ai bassi livelli, no?

Spero di essere stato di qualche aiuto...
Commento # 6 di: fvalenzi pubblicato il 01 Marzo 2005, 14:32
Scusa la domana idiota:
stai parlando del Gretag Eye One o altri? Ho visto che Gretag ne produce più di uno e io sono alquanto a digiuno in materia
Grazie
Saluti
Commento # 7 di: Highlander pubblicato il 01 Marzo 2005, 14:36

Mi inchino di fronte a tanta conoscenza/professionalita' e capacita' didattica !
Sei stato chiarissimo e prezioso.
In soldoni .... o spettroradiometro .... o ...
Ciao
Commento # 8 di: Andrea Manuti pubblicato il 01 Marzo 2005, 16:57
fvalenzi ha scritto:
Scusa la domana idiota:
stai parlando del Gretag Eye One o altri? Ho visto che Gretag ne produce più di uno e io sono alquanto a digiuno in materia
Grazie
Saluti


L'Eye One. Gli altri sono relativi ad altre applicazioni (la Gretag fa anche rilevazioni di colorimetria di tessuti, cartoni ed oggetti per applicazioni industriali). Il software che fanno loro, ad esempio, ho provato a scaricarlo e non serve assolutamente a nulla per scopi HT. Trovarne uno che funzioni bene e dia risultati significativi non è esattamente semplice... per questo mi tengo stretto il Colorfacts!
Commento # 9 di: Andrea Manuti pubblicato il 01 Marzo 2005, 17:06
Highlander ha scritto:


In soldoni .... o spettroradiometro .... o ...
Ciao


Non voglio dire questo: se devi fare una calibrazione al volo e non hai esigenze particolari, anche un colorimetro va bene.

Basta che poi non salti fuori il pierino di turno che ti dica che il suo proiettore ha X Lumens che ha misurato con uno di questi oggetti: perché allora gli chiedo COME ha derivato quelle misure da grandezze matematiche che non sono coerenti.

Trovare il passaggio tra l'una e l'altra, come si è a volte costretti a fare quando si usano strumenti adatti ad altro (In che unità si misura la velocità, e come? In lumache per metro quadro con un accendino... ) significa semplicemente avere studiato pochino una materia che tanto tanto facile non è...

Personalmente non mi sognerei mai di dire, perché non è vero, che le misure che pubblichiamo con il Gretag sono affidabili e precise da 0 a 20 IRE. Però ti posso dire che oltre al confronto con il DeltaOhm di cui ho detto, di sonde ne ho paragonate tre diverse ed i risultati sono ripetibili. A differenza dei colorimetri, che danno valori del tutto random...

P.S. Ah, dimenticavo: qui http://www.htprojectors.com/htproje...2&PROD=2713
sono descritte le modalità secondo cui facciamo le misure ad HTProjectors, con qualche dettaglio e spiegazione in più...
Commento # 10 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 01 Marzo 2005, 17:24
Re: Re: Colorimetro economico

Andrea Manuti ha scritto:
.... Un colorimetro NON è in grado di dare una risposta spettrale: è proprio analizzando questo tipo di risposta, tipica invece dello spettroradiometro, che è possibile capire la risposta di un proiettore...


Sono d'accordo col Magister, anche se molte indicazioni utilissime possono arrivare anche da un'analisi con un colorimetro.

Secondo me 'unico limite dei colorimetri deriva dai filtri utilizzati.

Mi spiego.

Ipotizziamo di utilizzare un colorimetro a tre sensori RGB.

Ogni sensore sarà sovrastato da un filtro in modo da lasciar passare solo lo spettro necessario. Il problema è proprio questo: la pendenza dei filtri e la conoscenza di quale porzione esatta dello spettro viene analizzata.

In pratica, in presenza di sorgenti dotate di componenti RGB con coordinate molto diverse da quelle dei tre filtri RGB utilizzati dal colorimetro potrebbero causare una risposta un po' limitata.

Altro problema dei colorimetri è la precisione. Provate a prendere due colorimetri identici a bassissimo prezzo e provate a vedere se dicono la stessa cosa

Fortunatamente, i più costosi (come il colorfacts) vengono selezionati, calibrati e dotati di componenti modificati. Ad esempio, il colorimetro utilizzato da Milori per il primo colorfacts non era IDENTICO al pantone: cambiava anche il piccolo diffusore utilizzato.

In ogni modo, avendo a disposizione strumenti certificati (ad esempio da SIT e NIST) sarebbe possibile misurare colorimetri in modo da avere qualche elemento in più sulla loro affidabilità

Emidio
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