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Sharp cerca capitali per rimpiazzare Hon Hai

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 27 Marzo 2013, alle 11:14 nel canale DISPLAY

“La scadenza dei termini per trovare un accordo con la compagnia taiwanese spinge Sharp a cercare nuovi investitori”

Sfuma l'iniezione di capitali a lungo pianificata da Sharp e Hon Hai, una branca del gruppo Foxconn: la causa ufficiale è una non meglio precisata mancanza di approvazione delle autorità circa l'investimento. Il travagliato rapporto tra i due colossi aggiunge, quindi, un ulteriore capitolo: inizialmente Hon Hai avrebbe dovuto investire 66.9 miliardi di Yen in Sharp, ma a causa del crollo del valore delle azioni l'investimento fu quasi immediatamente rivisto, con trattative prolungate per cercare un accordo su una minore iniezione di liquidità, a fronte di una pari quota di azioni, o di un investimento di pari valore, ma con quote tali da poter addirittura controllare il 45% di Sharp. Le due compagnie dichiarano di non aver abbandonato il tavolo delle trattative: secondo Hon Hai l'accordo siglato il 27 Marzo 2012 sarà effettivo fino al 26 Marzo 2015, ed inoltre si protrarrà la gestione, in joint venture, dello stabilimento produttivo per pannelli LCD di Sakai, con inoltre una possibile cessione di quello in Messico, sempre a favore di Hon Hai.

E' comunque un fatto che Sharp si stia già muovendo per cercare nuovi capitali, come dichiarato da Miyuki Nakayama: ”Continueremo a discutere con Hon Hai, ma contemporaneamente cercheremo altri possibili fonti di investimento”. Nei fatti Sharp ha già posto in essere queste intenzioni, con la recente cessione del 3% delle proprie azioni a Samsung, a fronte di un'iniezione di capitali per 10.4 miliardi di Yen. Un'operazione simile, finalizzata alla produzione di display per dispositivi mobili, è inoltre al vaglio con la statunitense Qualcomm, con la quale Sharp dovrebbe fondare una joint venture. La speranza, per la dirigenza del colosso giapponese, è quella di guadagnare abbastanza liquidità per avere il tempo necessario a mettere in atto la dolorosa e complicata operazione di ristrutturazione interna, assolutamente necessaria per sistemare i conti e cercare di ridare linfa vitale alla compagnia.

Fonte: Reuters.



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