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CES: CalMAN 3D LUT 33p OLED LG 2018
Riccardo Riondino - 10/01/2018, 09:13
“I televisori OLED e LCD Super UHD 2018 saranno i primi modelli consumer a disporre di LUT 3D interne per l'autocalibrazione con il software CalMAN, con una disponibilitÓ di undici banchi di memoria suddivisi in SDR, HDR e Dolby Vision, raggiungendo un grado di fedeltÓ analogo ai monitor professionali”


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Grazie all'accordo siglato con Portrait Displays, i nuovi TV OLED e Super UHD LG Electronics potranno essere calibrati automaticamente tramite LUT 3D utilizzando il celebre software CalMAN (a partire dalla versione "enthusiast"). Una iniziativa analoga è stato intrapresa lo scorso anno da Samsung con SpectraCal, produttore di CalMAN prima di essere acquisito da Portrait Displays. L'interfaccia diretta con le LUT (Look Up Table) rappresenta tuttavia uno step successivo verso una riproduzione quanto più fedele ai contenuti originali.


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Adottate come procedura standard nel settore cinematografico e televisivo, le LUT 3D (Look Up Table) vengono utilizzate dalle case di post produzione mediante box esterni o monitor per il color grading compatibili. Gli OLED LG delle serie W8, E8, C8 e B8, così come i nuovi LCD Super UHD, sono i primi TV consumer ad offrire una LUT 3D interna regolabile tramite CalMAN, raggiungendo un livello di fedeltà accessibile finora solo ai monitor professionali. Attenzione però perché soltanto a partire dalla serie C8, con nuovo DSP video, ci sarà la possibilità di utilizzare una LUT a 33 punti. La serie B8 invece continuerà ad utilizzare il "vecchio" processore e non potrà accedere a tutte le novità introdotte con la serie "8".

Il processo di auto-calibrazione messo a punto da LGE e Portrait Displays prevede l'interfaccia tramite connettività Ethernet o Wi-Fi. Sono a disposizione undici banchi di memoria: cinque SDR (Cinema, Expert 1, Expert 2, Game e Technicolor); tre HDR (HDR Cinema, HDR Game e HDR Technicolor), e altrettanti per contenuti Dolby Vision (DV Cinema Home, DV Cinema e DV Game). La calibrazione SDR impiega LUT 1D e 3D da 33x33x33 livelli, raggiungendo così 35.937 punti di regolazione. In HDR viene utilizzata una LUT 1D per la scala dei grigi e una matrice 3x3 per la taratura del gamut. Il Dolby Vision dispone infine di LUT 1D e della procedura con file di configurazione come per i modelli 2017.

La cosa molto, molto interessante, è che durante la misura (e la successiva calibrazione) viene disattivata l'applicazione delle LUT predefinite. In questo modo si evitano il più possibile gli artefatti (solarizzazioni, color bending) dati da una doppia applicazione della LUT che, in alcuni casi è deleteria, ad esempio con processori esterni come il Lumagen o altre LUT box che non possono by-passare l'elettronica interna del TV. La soluzione LGE-Portrait Displays dovrebbe essere disponibile nel momento in cui partirà la commercializzazione degli OLED e Super UHD 2018.

abbiamo assistito in prima persona ad una dimostrazione con taratura (con sonda Klein K10-A) e risultati e possibilità sono sensazionali. Con questa soluzione e grazie a Calman, LG mette una forte ipoteca sulla leadership incontrastata sulla qualità video dei propri TV, annichilendo di fatto anche Panasonic e Sony che, incredibilmente, sotto questo aspetto sono rimasti a guardare. Ricordiamo infatto che Panasonic utilizza una LUT 20x20x20 ma purtroppo sembra che nei nuovi TV OLED serie 950 e 850 non possa essere modificata dall'utente, al contrario della serie 1000. Per Sony invece ricordiamo che, nel 2018, nei TV non è ancora neanche presente un CMS...

Fonte: LG/Calman/AV Magazine