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Il punto sull'audio-video in Italia
Gian Luca Di Felice - 09/07/2008, 17:53
“L'Univideo - Associazione Italiana Editoria Audiovisiva - ha pubblicato il consueto rapporto annuale sulla situazione del mercato italiano, evidenziando il crollo del noleggio, la consacrazione del DVD e la crescita del Blu-ray. Ma per l'alta definizione è necessario maggior impegno”

Come ogni anno si è svolta la conferenza stampa dell'Univideo, in cui è stato presentato il rapporto 2008 sullo stato del mercato dell'editoria audiovisiva in Italia. Il dato più significativo espresso dal rapporto riguarda il crollo subito dal noleggio con un secco -20% di fatturato, che viene in gran parte imputato alla diffusione della pirateria. L'intero comportato Home Video (noleggio e vendite) ha subito una flessione in termini di fatturato del 3,7%, un pò per la congiuntura economica che ha ridotto la spesa delle famiglie, un pò trainato dal trend negativo del noleggio. Il DVD si è confermato il leader incontrastato del mercato Home Video con vendite pari a 772 milioni di Euro di fatturato, dato che si traduce in un + 3% di vendite nei negozi e + 2% di vendite in edicola (canale che non ha più saputo ripetere il boom del 2005 e 2006). Di queste vendite il 58% è rappresentato naturalmente dai film, mentre arrivano al 10% le vendite di serie TV.

Per ciò che riguarda gli altri supporti, il 2007 ha confermato la fuoriuscita del VHS, il cui fatturato – sceso a soli 3 milioni di Euro – si è rivelato inferiore a quello sviluppato dai restanti prodotti (Blu-ray Disc e gli uscenti HD DVD e UMD). I supporti ad alta definizione hanno sviluppato un giro d’affari di 3.4 milioni di euro nel canale vendita – pari a 124 mila pezzi acquistati – trainati dalle performance del Blu-ray Disc. Data l’immissione ancora graduale di titoli ed il disorientamento creato dalla coesistenza di due supporti “rivali”, non leggibili con il medesimo hardware, tali risultati segnalano una positiva accoglienza dei supporti ad alta definizione, sia pure ancora circoscritta ai consumatori più sensibili alla qualità dell’audiovisivo e più preparati alle nuove tecnologie. 

Sempre secondo quanto dichiarato dal rapporto, lo sviluppo dell’alta definizione rappresenta una grande sfida per tutta la filiera dell’audiovisivo, che il mondo dell’Home Video appare pronto a sostenere. Pur in presenza di un ciclo economico non brillante, che ha penalizzato gli acquisti di beni ad elevato valore medio unitario, le vendite di TV e di lettori per l’alta definizione sono cresciute considerevolmente nell’ultimo periodo, a fronte di una debolezza della programmazione televisiva in alta definizione. L’Home Video può colmare questa carenza, consentendo ai consumatori di apprezzare le potenzialità della nuova dotazione tecnologica ed avviando un “circolo virtuoso”, a vantaggio di tutto il mondo dell’alta definizione. La survey mette in luce come tutti i principali editori audiovisivi siano pronti ad aumentare le uscite di titoli in Blu-ray Disc già nell’anno in corso. Affinché il prodotto possa affermarsi presso una platea più ampia e non rimanere ad appannaggio di pochi appassionati, è però necessario che, nell’attuale fase di lancio, tutti i principali operatori del mercato – dai produttori di hardware e di software, agli editori audiovisivi, ai distributori, ai videonoleggiatori – agiscano di concerto per promuovere l’alta definizione, facendone apprezzare le potenzialità ai consumatori e permettendo che l’aumento dei titoli editati si traduca in positivi risultati di vendita. Un’accelerazione più consistente dovrebbe caratterizzare l’ultima parte dell’anno in corso e consentire di contrastare la maturità del DVD. E’ peraltro da considerare come educare i consumatori alla qualità possa rivelarsi anche un deterrente allo scarico illegale di materiale audiovisivo, spesso di contenuto e qualità scadente, elemento molto importante per far sì che essi siano disposti a riconoscerle un premium price.

Passando ad esaminare i player in alta definizione, i dati GFK relativi ai primi nove mesi del 2007 evidenziano come il mercato sia ancora in fase di avvio, con il Blu-ray preponderante sui lettori HD DVD, con 1.217 pezzi venduti rispetto ai soli 496 dello standard rivale (per un valore di 338 mila Euro). Il prezzo medio, in forte discesa nel corso di quest’anno, si attestava sui 681 Euro per l’HD DVD (portando il valore del mercato relativo ai primi nove mesi dello scorso anno sui 338 mila euro) e sui 707 per il Blu-ray (per un fatturato di 860 mila Euro). Riguardo all’HD DVD, ai lettori stand-alone va aggiunto un venduto della console Xbox 360 pari ad oltre 267 mila pezzi nel triennio 2005-’07 (però non viene specificato quanti add-on HD DVD siano stati venduti). Decisamente più rilevanti le vendite della PlayStation3, che si configura come il principale strumento per la visione di software in alta definizione del nostro paese: a fine anno 2007 le vendite hanno superato in Italia i 273 mila pezzi, alle quali vanno sommati gli oltre 57 mila pezzi venduti nei primi tre mesi del 2008.

Per maggiori informazioni: rapporto Univideo 2008

Fonte: Redazione