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Plex su Apple TV senza jailbreak

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 10 Giugno 2013, all 10:39 nel canale HT

“Il popolare media server può ora essere utilizzato anche tramite il dispositivo Apple, senza richiedere più interventi a livello di firmware, sfruttando un espediente non esattamente semplicissimo, ma estremamente ingegnoso”

Il media server Plex, molto popolare per l'ottimo livello raggiunto, è finalmente utilizzabile anche su Apple TV. In realtà un metodo per sfruttare questo software esisteva già, ma comportava l'esecuzione del jailbreak, ovvero la procedura con cui si “libera” il dispositivo Apple da tutti i vincoli imposti dalla casa madre, permettendo l'installazione di applicazioni non previste. Il nuovo metodo non impone di agire a livello firmware, ma si basa su un espediente molto ingegnoso. Il media server, ovvero la parte che raggruppa la propria libreria di file, per poi inviarla al dispositivo che funge da client, ovvero da riproduttore, è in grado di “camuffare” il client in modo che questo non sia più riconoscibile come tale. In sostanza si fa credere ad Apple TV che il client sia una delle sue applicazioni, come i trailer, piuttosto che YouTube, Vimeo o altre. In questo modo Apple TV eseguirà l'applicazione, ma in realtà si collegherà al media server, consentendone il funzionamento.

Il rovescio della medaglia è che l'applicazione utilizzata come cavallo di Troia non sarà più utilizzabile di per se stessa, ma fungerà unicamente da tramite per Plex. E' quindi bene scegliere quale sacrificare, anche se, non essendo un intervento diretto sulla piattaforma, è comunque reversibile in qualunque momento. La procedura non è semplicissima, ma richiede un minimo di conoscenze. Una guida può essere consultata al seguente indirizzo.

Fonte: GitHub



Commenti (4)

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Commento # 1 di: gioo pubblicato il 10 Giugno 2013, 12:39
dall'articolo:
Il media server, ovvero la parte che raggruppa la propria libreria di file, per poi inviarla al dispositivo che funge da client, ovvero da riproduttore, è in grado di “camuffare” il client in modo che questo non sia più riconoscibile come tale. In sostanza si fa credere ad Apple TV che il client sia una delle sue applicazioni, come i trailer, piuttosto che YouTube, Vimeo o altre.

cosa significa tutto ciò? credo che sia saltata qualche parola
Commento # 2 di: mmanfrin pubblicato il 10 Giugno 2013, 13:13
Da quel che ho capito, l'intervento sulla ATV si limita alla modifica del DNS per farlo puntare ad un PC della rete locale, sul quale occorre installare un software che intercetta tutte le richieste della applicazione Trailer della ATV per fornirle come risposta non i trailer della Apple, ma il contenuto della libreria Plex ospitata su qualche altra macchina della rete locale.
Commento # 3 di: Onslaught pubblicato il 10 Giugno 2013, 15:07
Esatto, in pratica è così: il media server, quello che gestisce la libreria e lo streaming dei file va installato sul dispositivo che gestisce i file (il proprio PC ad esempio). Sfruttando il trucco descritto si inganna Apple TV a livello di client, ossia la parte che riproduce i file, facendo credere che la richiesta di dati provenga da un'applicazione nativa, mentre invece si tratta di Plex.
Commento # 4 di: mmanfrin pubblicato il 10 Giugno 2013, 16:57
In pratica, quando il programma sulla ATV Trailer chiede la lista dei trailer disponibili per genere, ad esempio, quello che gli viene mandato indietro dal PC non è la lista dei trailer ufficiali di Apple, ma il contenuto della propria Plex library, appositamente impacchettato per comparire come fossero trailer (mentre invece si tratta dei contenuti che ci sono nella plex library).

Sul forum della piattaforma Plex, gli sviluppatori dicevano di aver attualmente usato l'app Trailer per questioni di comodità, ma che concettualmente, altre app potrebbero essere usate come veicolo per i contenuti (ad esempio, YouTube o Vimeo o Hulu, etc etc).