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In Giappone via all'IP Television

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 21 Luglio 2005, all 09:12 nel canale HT

“In Giappone il Ministro delle Comunicazioni ha deciso che le attuali trasmissioni della TV Digitale Terrestre siano disponibili nelle case dei cittadini giapponesi anche attraverso la fibra ottica.”

In Giappone le trasmissioni televisive in DVB-T (il "Digitale Terrestre") sono iniziate nel dicembre 2003 ed hanno una diffusione inferiore rispetto alla situazione italiana. Qui in Italia è previsto un utopistico "switch-off" dei segnali analogici entro il 2006 mentre in Giappone la data a cui si fa riferimento un più credibile 2011.

Inoltre, per evitare che alla data del 2011 vi siano ancora delle zone ancora non raggiunte dal segnale digitale terrestre, il Ministero delle Comunicazioni ha deciso che tutte le trasmissioni in DVB-T vengano rese disponibili anche attraverso la fibra ottica già entro il 2006, almeno per quanto riguarda le trasmissioni televisive a risoluzione standard.

Come sappiamo in Giappone è molto diffusa anche l'Alta Definizione. Ebbene, il Ministero ha indicato il 2008 come data utile per le prime trasmissioni di segnali HDTV anche attraverso la fibra ottica.

Fonte: Nihon Keizai Shimbun



Commenti (13)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Highlander pubblicato il 24 Luglio 2005, 20:27
L'IP Television e' una grande conquista.
Mi ricordo che utopisticamente nel '70 gia' sognavo una TV on Demand a contenuti di esclusiva scelta personale.
Riscire a cablare un intero paese in fibra e' un'impresa NON indifferente, ma di sicuro ritorno.
Ritengo che in futuro, bastera' prenotare ora e Film e vederlo in casa sul proprio impianto in tutta comodita'. Questo in Multiplexing sara' possibile solo su rete in fibra dove ogni client abbia un proprio IP.
Sempre in attesa di novita' in merito
Commento # 2 di: lanzo pubblicato il 25 Luglio 2005, 01:38
spero continui a non funzionare
Commento # 3 di: Nordata pubblicato il 25 Luglio 2005, 02:36
lanzo ha scritto:
spero continui a non funzionare


Capisco il tuo punto di vista, ma credo che quando un domani, sicuramente molto lontano, visto che da noi siamo ancora alla preistoria del DTT, si arriverà a ciò, tu e i tuoi colleghi avrete avuto il tempo di dare un indirizzo leggermente diverso alla vostra attività.

In America, intesi come States, è diiffusissimo il cable ed esistono appunto i tecnici per l'assistenza/manutenzione degli impianti suddetti.

Qualche tetto in meno, che sono anche pericolosi, e probabilmente qualche linea su palo o sotteranea in più.

Ma, a proposito della notizia in sè ed alla luce anche di qualche recente discussione: il DTT non era una trovata tutta italiana scovata dal Cavaliere per far fare soldi a Mediaset

Ciao
Commento # 4 di: lanzo pubblicato il 25 Luglio 2005, 03:16
hai ragione e non mi dispiacerebbe diventare the cable man

considerando poi che i miei attuali concorrenti potrebbero convincersi ad andare definitivamente in pensione

in effetti quello che distingue il professionista di questo settore é proprio nella capacità di realizzare grosse distribuzioni

penso che il mezzo di trasporto ideale rimanga sempre il coassiale, la fibra é troppo critica da mettere in opera, le vecchie costruzioni non hanno linee diritte per infilarcela e le sottostazioni di amplificazione ottica costano un botto, penso verrebbero utilizzate solo per le dorsali

il difficile é ottenere un segnale privo di armoniche dopo tutte le derivazioni necessarie in un quartiere

grossa delusione la distribuzione sat digitale in banda S QAM su cavo coassiale, tutti sono ritornati alla I IF anche se io ho un impianto con circa 1500 mt di cavo per 3 edifici distanti tra loro e tutto sembra funzionare da diversi anni (toccatina)

se cerchi qualche forum americano che parla di cable tv, leggerai di soventi problemi di ghosting che sono appunto riflessioni causate dalla distribuzione e dal continuo riamplificare lo stesso segnale, il digitale non é esente dal problema, dipende se la riflessione rimane entro il famoso Intervallo Di Guardia, utilizzando un tempo di guardia lungo la trasmissione avrà meno banda e costerà di più al broadcaster...

la conformazione dell'italia é talmente discontinua e frammentata che non permette di ottenere vantaggi economici nel caso di una rete nazionale

quindi parabole comunali e relative reti sarebbero secondo me la cosa più semplice da realizzare, ma per risolvere quale problema?

le reti non arriverebbero comunque nelle zone collinari dove oggi il segnale via etere é scarso e fornirebbero segnale alla città dove già oggi via etere abbiamo la possibilità di distribuire centinaia di canali in dtt con il solito ripetitore ammortizzato da anni, inoltre sky sta regalando un sacco di impianti sat con un numero di canali tale da saturare la richiesta di ogni utente, ci sono infatti almeno 2 canali di ogni tipo...

la rete tramite cavo ethernet l'abbiamo già sott'occhio, si chiama fastweb ed é ....... mah

quello che ha funzionato in parte é il progetto socrate, fallito con una rimessa clamorosa da parte della ex sip pubblica, se qualcuno di voi abita in uno dei condomini cablati gratuitamente in quel periodo, dia una occhiata dentro la cassetta e troverà il famoso derivatore ottico che tantò ci costò prima della privatizzazione, peccato si tratti di un semplice derivatore d'antenna marcato optic

Commento # 5 di: Nordata pubblicato il 25 Luglio 2005, 12:03
Ho qualche idea delle problematiche relative alla distribuzione video via cavo.

Le prime esperienze in campo emittenti private l'ho iniziata proprio con una TV locale (praticamente 32 - 33 anni fa - sigh) ed il tutto era rigorosamente via cavo, in quanto proibita qualsiasi forma di trasmissione via etere (non lo dire a nessuno, ma alcuni esperimenti di trasmissione via etere li avevamo fatti, a tarda notte ).

Considera che ai tempi in Italia praticamente non esisteva nulla, se non qualche raro prodotto costosissimo, al di fuori dei budget disponibili allora, con entrate quasi assenti.

Comunque una rete che collegava alcuni tra i bar più frequentati e grossi condomini del centro, pur tra mille difficoltà, alla fine funzionava e durante il paio di ore di trasmissione serali (notiziario, inchieste e l'obbligatoria partita di calcio) i bar erano gremiti.

Quanti bei ricordi.

Ciao
Commento # 6 di: lanzo pubblicato il 25 Luglio 2005, 13:31
se ti faccio parlare con chi ha aperto la mia ditta 30 anni fa ti diverti come un matto

mi dice che un giorno un tipo ha iniziato a cablare il centro storico tirando un cavo coassiale per la strada attaccandolo dove riusciva, poi se avevi la tv ti faceva la derivazione

i miei soci prima che un imprenditore milanese li producesse, assemblavano i filtri per miscelare fininvest con la V banda rivendendoli ai colleghi

insomma bei tempi davvero, oggi é tutto già pronto, le centrali IF arrivano belle assemblate solo da allineare, la prima centrale IF che ci é arrivata invece aveva filtri e convertitori da tarare con i compensatori, era una helman alla quale abbiamo dovuto introdurre dei loop di 2 metri fra alcuni filtri perché si innescava, quando il condominio l'ha sostituita cela siamo ripresa per ricordo, oggi con un programmatore fai tutto... ma ogni tanto qualche elettricista che si improvvisa e poi viene a chiedere aiuto lo troviamo ed é una grande soddisfazione
Commento # 7 di: Nordata pubblicato il 25 Luglio 2005, 15:49
lanzo ha scritto:
mi dice che un giorno un tipo ha iniziato a cablare il centro storico tirando un cavo coassiale per la strada attaccandolo dove riusciva, poi se avevi la tv ti faceva la derivazione....

.... era una helman....


Ma guarda un po' come è piccolo il mondo .

Non ti dico come si faceva a far passare il cavo dal sottotetto di un condominio (sui 7 piani) a quello dall'altra parte della strada alto più o meno uguale.

Si preferivano i grossi condomini, entrando nel centralino si serviva tutto il complesso.

Le elettroniche impiegate erano di derivazione Helman, costruite o adattate da un piccolo costruttore locale.

Eppure, sai la soddisfazione quando andavi dai condomini a regolargli il TV e riuscivi a vedere il Monoscopio, tutto sommato con poche riflessioni

E lo stupore e meraviglia di chi si vedeva sul TV qualcosa di diverso dalla RAI, sembrava un miracolo.

Se ora dici a qualcuno: Si vede un canale nuovo al massimo ti chiede: Ci vedo le partite ?, oppure Porno ?.

Come cambiano in fretta i tempi !

Ciao
Commento # 8 di: Cosmopavone pubblicato il 25 Luglio 2005, 22:39
Con Fastweb comunque la tv su ip e con contenuti on demand ormai esistono da anni.
La qualita' non e' altissima, ma i film on demand con audio DD non sono malaccio.
Certo...un film costa quanto un affitto da BlockBuster....
Commento # 9 di: Highlander pubblicato il 25 Luglio 2005, 22:58
Cosmopavone ha scritto:
Con Fastweb comunque la tv su ip e con contenuti on demand ormai esistono da anni.
La qualita' non e' altissima, ma i film on demand con audio DD non sono malaccio.
Certo...un film costa quanto un affitto da BlockBuster....

Questo e' solo l'inizio IMHO
Si dovra' arrivare a una qualita' degna di nota, possibilmente HD e in futuro Film on Demand con titoli di prima visione a prezzo del biglietto del cinema
Commento # 10 di: ilmaligno pubblicato il 25 Luglio 2005, 23:20
lanzo ha scritto:
... quello che ha funzionato in parte é il progetto socrate, fallito con una rimessa clamorosa da parte della ex sip pubblica, se qualcuno di voi abita in uno dei condomini cablati gratuitamente in quel periodo, dia una occhiata dentro la cassetta e troverà il famoso derivatore ottico che tantò ci costò prima della privatizzazione, peccato si tratti di un semplice derivatore d'antenna marcato optic



io

Andrea
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