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Digitale terrestre: ASO nel 2012

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 26 Luglio 2006, all 10:18 nel canale HT

“Dopo i ridicoli obiettivi di transizione dall'analogico al digitale del precedente Governo e i ripetuti rinvii, il Ministro Gentiloni fissa ad un più ragionevole 2012 l'appuntamento con l'ASO televisivo italiano”

La transizione del sistema televisivo europeo dalla trasmissione analogica a quella digitale è un obiettivo fissato dalla Comunità Europea, da molto tempo, per l'anno 2012. Durante la scorsa legislatura italiana abbiamo assistito ad uno sconcertante teatrino sulla determinazione della transizione a colpi di contributi statali che non potevano certo compiere un impossibile miracolo.

L'attuale Ministro delle Comunicazioni Gentiloni, intervenendo al convegno sul digitale terrestre a Napoli. ha dichiarato che l'obiettivo di allineare l'Italia al traguardo europeo del 2012 è ancora una priorità ma saranno necessari ancora 6-7 anni.

Il Ministro ha aggiunto: "creeremo un organismo pubblico come cabina di regia aperto ai broadcaster che fanno parte dell'associazione DGTVi, ma anche, auspicabilmente, ad altri editori e ai consumatori. Il governo si riserverà così quella funzione di coordinamento del sistema che gli compete".

Fonte: reuters - satexpo: www.satexpo.it/it/news/index.php?c=57417&f=n



Commenti (6)

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Commento # 1 di: sasadf pubblicato il 26 Luglio 2006, 12:37
Ipse Dixit...

In un editoriale di AFDigitale di oltre un anno e mezzo fa si faceva un calcolo di massima, che portava alla conclusione che possiamo leggere oggi.

E così, anche questa volta( come sempre del resto!), Gianfranco Giardina aveva visto giusto, quando nell'editoriale descrisse e previde la impossibilità di arrivare all'ASO in Italia entro il 2007(come voleva la precedente legislatura).
Subdorare a vantaggio di chi sarebbe andato questo impulso oltremodo ipertecnologico si può facilmente immaginare.....

GIARDINA FOR PRESIDENT (e Frattaroli Ministro delle Telecomunicazioni )

walk on
sasadf
Commento # 2 di: Girmi pubblicato il 26 Luglio 2006, 13:07
Originariamente inviato da: Redazione
…, il Ministro Gentiloni fissa ad un più ragionevole 2012 l'appuntamento con l'ASO televisivo italiano
Non ha fatto altro che adeguarsi alle normative europee.
E poi i motivi per cui il precedente governo spingesse, con scadenze irreali e contributi reali, il DTT sono ben noti a tutti.

Ciao.
Commento # 3 di: acris pubblicato il 28 Luglio 2006, 10:03
Si pero' qui continua a mancare un decreto che obblighi di dotare ogni nuovo apparecchio tv venduto un ricevitore DTT...
Commento # 4 di: Apple^HT pubblicato il 30 Luglio 2006, 17:18
Che schifo. Nel 2012 chissà che connessioni avremo via telefono. Non ci serviranno più le antenne.
Commento # 5 di: mamo pubblicato il 08 Agosto 2006, 15:11
Sì vabbè, in 6 anni non si fanno miracoli e a meno che non arriverà la fibra in ogni casa e non si utilizzeranno più i doppini (improbabile in poco tempo), la rete non riuscirà a sostenere così tanto traffico: pensa solo al fatto che attualmente se tutti utilizzassimo il voip (parlo anche di dispositivi mobili), la rete collasserebbe.
Commento # 6 di: erick81 pubblicato il 08 Agosto 2006, 15:23
Originariamente inviato da: Girmi
Non ha fatto altro che adeguarsi alle normative europee.
E poi i motivi per cui il precedente governo spingesse, con scadenze irreali e contributi reali, il DTT sono ben noti a tutti.

Ciao.


Lo switch off a fine 2006 era stato fissato nel Marzo 2001, da una maggioranza che, a parole, non ha interessi nell'editoria e nella TV. La legge Gasparri aveva solamente recepito questa data, inizialmente stabilita da una direttiva UE.