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Processing key: AACS alla frutta

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 21 Febbraio 2007, all 10:35 nel canale SOFTWARE

“Con la scoperta della processing key, identica per ogni disco, il sistema di protezione AACS ora ha davvero i giorni contati e sembra inutile ormai qualsiasi tipo di contromisura ragionevole”

A cavallo delle feste di fine anno vi avevamo dato notizia dei primi cedimenti del sistema di protezione AACS in questa notizia, in cui si sfruttava qualche "svarione" dei primi software per la lettura dei media HD-DVD e Blu-ray Disc per acquisire le chiavi per la decodifica dei contenuti. In poche settimane sono state rese disponibili tutte le chiavi di tutti i titoli in uscita, assieme a programmi sempre più semplici ed efficienti per l'estrazione dei contenuti da riversare su disco rigido e privi della codifica AACS. Il numero di interi HD-DVD e Blu-ray disc in rete ha raggiunto dimensioni consistenti.

Fino ad ora, sarebbe bastato revocare le chiavi per i due player WinDVD e PoweDVD per dare un primo stop alla situazione attuale, senza considerare comunque le notevoli conseguenze di una scelta così pesante per chi ha acquistato software e player hardware e si trova costretto ad un aggiornamento del firmware. Da qualche giorno però, un altro personaggio ha scoperto come entrare in possesso di quella che viene definita la "processing key": una chiave unica che è in grado di decodificare tutti i dischi, siano essi di tipo HD-DVD che Blu-ray Disc. Assieme alla chiave è stato mostrato anche il metodo con cui entrarne in possesso.

A questo punto, a meno che l'AACS non nasconda qualche contromisura da colpo di scena, sembra davvero molto difficile che la situazione attuale possa essere cambiata. Si prefigura quindi lo stesso epilogo del DVD Video e del sistema CSS. La cosa più straordinaria è che l'attacco all'AACS è arrivato da chi non si è voluto rassegnare alle limitazioni dell'HDCP che costringe ad utilizzare solo a display di ultima generazione con presa HDMI o DVI e comunque compatibili con tale sistema di codifica dei dati video digitali.

Una motivazione così forte da portare con sé la possibilità di copiare in modo conforme il contenuto di interi dischi ad alta definizione o di riprodurli anche saltando a piè pari proprio la protezione HDCP, come offerto dal software AnyDVD-HD appena annunciato e di cui descriviamo le funzionalità in questa notizia appena pubblicata.

Fonte: InsightMedia.info



Commenti (23)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 21 Febbraio 2007, 10:43
bene!

è sempre la solita storia: per fronteggiare la pirateria mettono tutta una serie di vincoli che, alla fine, vincolano solo chi il prodotto l'ha comprato originale!

se avessero speso i soldi dello sviluppo dell'AACS per altre cose non sarebbe stato meglio?
Commento # 2 di: Pearl pubblicato il 21 Febbraio 2007, 12:04
Era prevedibile che sarebbe andata a finire così... di mostri in grado di aggirare queste limitazioni ce ne saranno sempre! Alla fine hanno solo perso diversi mesi per nulla (il lancio dei nuovi formati è stato ritardato appunto per rendere più sicuri i sistemi di protezione...)
Commento # 3 di: ginogino pubblicato il 21 Febbraio 2007, 13:02
Io ho il sospetto che questa scoperte, fatte così, vicino all'uscita del formato, siano pilotate allo scopo di incentivare la diffusione dei formati e l'acquisto dei lettori.
Commento # 4 di: benegi pubblicato il 21 Febbraio 2007, 13:17
Originariamente inviato da: ginogino
Io ho il sospetto che questa scoperte, siano pilotate allo scopo di incentivare la diffusione dei formati e l'acquisto dei lettori.

Idem .... sembra tutto un pò troppo strano
Anche perchè, chi di dovere sa che per sviluppare certe CONTROMISURE mica costa poco

ciao
Commento # 5 di: agentsmith pubblicato il 21 Febbraio 2007, 13:26
avete ragione... pare che il sistema SECA, usato dall'allora D+ e altri operatori satellitari, sia stato bucato grazie a informazioni di sconosciuta provenienza che, sebbene non completamente rivelatorie, hanno indicato la strada da seguire per fare il reverse engineering. Una mossa (disperata) degli operatori affinchè gli italiani, del tutto estranei al concetto di pay-tv, dopo alcuni mesi di visione a sbafo calasse la scure con SECA2, costringendoli ad abbonarsi.
Sky ha perseguito altre strade per aumentare il numero di abbonati (per esempio offrendo decoder e installazione parabola gratis) e guarda caso NDS è ancora inviolato...
Commento # 6 di: Riker pubblicato il 21 Febbraio 2007, 14:15
Disagio

Il problema è che l'aver bucato l'AACS, che è un reato, passa come una cosa buona e giusta perchè le major hanno voluto mettere una protezione che di fatto limita solamente i consumatori (HDCP).

Questo fa sembrare il tutto una cosa alla robin-hood, ma no nè così (almeno legalmente parlando).

Che sia una manovra per dare accesso ai nuovi formati o che sia un ackeraggio vero e proprio il problema rimane: ma l'hdcp serve a qualche cosa nella realtà?
L'AACS e le protezioni in genere sono la vera soluzione al problema o forse la soluzione è un'altra?

Commento # 7 di: Paganetor pubblicato il 21 Febbraio 2007, 15:39
sicuro che sia reato? a me non risulta...
Commento # 8 di: pistu_foghecc pubblicato il 21 Febbraio 2007, 15:49
bhe comunque un film rippato in hd avrà dimensioni notevoli e scaricarlo sarà una tragedia.Da questo punto di vista un risultato l'hanno ottenuto
Commento # 9 di: Riker pubblicato il 21 Febbraio 2007, 15:56
Dipende da cosa guardi, se guardi il fatto che bucando l'AACS di fatto levi la protezione ad un software la cui licenza prevede che questa non possa essere rimossa e che non possa essere copiato/visualizzato senza questo codice di protezione, allora si
Commento # 10 di: Girmi pubblicato il 21 Febbraio 2007, 16:18
Originariamente inviato da: Riker
Il problema è che l'aver bucato l'AACS, che è un reato,…

La cosa è molto discutibile ed infatti non mi risulta che nessuno degli autori o divulgatori dei sistemi anticopia sia mai stato incriminato o condannato, a partire DVD John in poi.

Tant'è che alcuni, tipo il nuovo AnyDVD HD, sono oggetto di normale commercio.

Il fatto è che questi sistemi sono di fatto implemetati arbitrariamente dalle aziende, senza cioè l'avallo di alcuna legge che li autorizzi, a tutela delle loro opere.

Così facendo ledono una legge riconosciuta in molto ordinamenti giuridici che il diritto alla copia, non a fini di lucro, per il consumatore.

In pratica cercando di rimediare autonomamente a quello che è un contrasto fra leggi commettono azioni che non sono tutelate da alcuna legge se non addirittura illegali.

La Sony ne sa qualcosa, con il suo drm.

Ciao.
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