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Possibile rivoluzione nei supporti ottici?

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 21 Giugno 2010, all 09:46 nel canale SOFTWARE

“Un team di ricercatori dell'Università di Tokyo ha scoperto un nuovo materiale - l'ossido di titanio - che utilizzato nei supporti ottici potrebbe aumentarne fino a 200 volte la capacità di archiviazione, oltretutto contenendone i costi ”

Un supporto 200 volte più capiente degli attuali Blu-ray e 100 volte meno costoso? Stando a quanto pubblicato dalla rivista scientifica Nature Chemistry, un team di ricercatori dell'Università di Tokyo, coordinati dal Prof. Shinichi Okoshi, avrebbe scoperto un nuovo materiale che utilizzato nella produzione dei supporti ottici potrebbe rivoluzionare il mercato (sempre che i supporti ottici siano ancora una priorità nel futuro dell'industria, n.d.r.).

I ricercatori nipponici hanno infatti scoperto che l'ossido di titanio, una volta attraversato da un fascio laser, può subire trasformazioni di fase e colore. Queste microscopiche particelle sarebbero oltretutto facili da produrre e reperire: basta riscaldare in una fornace minuscole particelle di biossido di titanio, unendole all'idrogeno. Attualmente i supporti DVD e Blu-ray sono formati principalmente da leghe di germanio e altri materiali rari come l'antimonio e il tellurio. I cristalli di pentossido di titanio sarebbero 100 volte meno costosi da produrre e oltretutto molto più sicuri da lavorare.

Al momento la concreta applicazione è solo teorica ma l'Università di Tokyo vorrebbe velocizzarne lo sviluppo in modo da renderla commercializzabile in tempi brevi: "Vogliamo condurre la ricerca con aziende private e miriamo a rendere questo materiale di uso comune in futuro", ha affermato il Prof. Okoshi.

Fonte: The Mainichi Daily News



Commenti (3)

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Commento # 1 di: DevilDiablo pubblicato il 21 Giugno 2010, 13:24
Notizia interessante.

Se la ricerca va avanti in tempi umani e futuri test dimostreranno un'affidabilità (di qualità e di durata nel tempo) pari o simile ai dischi attuali sarebbe una bella svolta.

Se sarà un'alternativa veramente valida spero che non ci sia qualche forma di boicottaggio degli attuali fornitori di materie prime per i dischi attuali.

Mah, stiamo a vedere.
Commento # 2 di: alert pubblicato il 21 Giugno 2010, 13:43
dalla fase di ricerca e sviluppo alla fase di commercializzazione del nuovo prodotto,di solito passano minimo 5-10 anni
Commento # 3 di: acris pubblicato il 22 Giugno 2010, 06:44
Non concordo sullo scrivere hanno scoperto un nuovo materiale: l'ossido di titanio: non è un nuovo materiale, al limite è una nuova applicazione di un materiale noto... dopo di che si parla di unire il biossido di titanio con idrogeno ed allora non sarebbe più un ossido... mah.. mi sembra tutto troppo vago...

Per la redazione invece, perchè i supporti ottici non dovrebbero essere piu validi fra 10-15 anni se la loro capacità sarà così elevata? Ipotizzate più memorie non volatili a stato solido a bassissimo costo? oppure con un internet velocissimo nessuno avrà più bisogno di archiviare nulla a casa?

ciao

Raffaele