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Netflix vuole VOD e Cinema insieme

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 29 Ottobre 2013, all 15:23 nel canale SOFTWARE

“Il più grande fornitore di servizi VOD al mondo spinge per rivedere le finestre distributive dei film, portando le prime visioni in contemporanea nelle sale e in casa, ipotizzando anche collaborazioni nella produzione”

Di Netflix si è parlato molto, negli ultimi mesi, soprattutto in relazione al nuovo modello di distribuzione delle serie TV. Il più grande fornitore di servizi di video on demand ha infatti adottato una nuova politica, mirando non solo ad acquisire diritti su serie altrui, ma producendone direttamente di proprie, con un buon riscontro di pubblico e critica. Il modello sviluppato sembra quindi funzionare bene, ed è proprio per questo che Netflix sembra intenzionata a replicarlo (con le dovute differenze) anche per i film.

A dichiararlo apertamente è Ted Sarandos, Chief Content Officer della compagnia: ”Il modello che stiamo utilizzando per la TV potrebbe adattarsi piuttosto bene ai film. Perché non proporre le prime su Netflix, in contemporanea con i cinema? E non mi riferisco a piccole produzioni, ma a titoli importanti. Perché non seguire il desiderio dei consumatori, ovvero poter vedere i film quando si vuole?”. In sostanza Netflix si proporrebbe come un vero e proprio canale distributivo parallelo ai cinema, non è chiaro se contribuendo alla produzione dei film (dato il parallelo col modello utilizzato per le serie TV). Si tratterebbe, in ogni caso, di una vera e propria rivoluzione, che rischia però di creare non pochi problemi alle major nei confronti degli esercenti cinematografici: qualche tentativo è stato già portato avanti in passato, ma la distribuzione è sempre tornata sui propri passi (chiedere a Disney, n.d.r.).

Fonte: AllThingsD



Commenti (8)

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Commento # 1 di: wercide pubblicato il 29 Ottobre 2013, 16:58
Perché non proporre le prime su Netflix, in contemporanea con i cinema?

Forse perché equivale alla fine delle sale cinematografiche....
Commento # 2 di: Deuced pubblicato il 29 Ottobre 2013, 18:03
Bé...

Bé,non è detto che sia così automatico ed è pur vero che le sale non dovrebbero fare ostruzionismo con la solita scusa dei posti di lavoro.Non che non sia vero,ma se s'inizia a preferire il salotto al cinema qualche problema da qualche parte c'è.

Fra maleducazione degli altri spettatori (ormai noto con piacere che nessuno chiude il cellulare e il personale della sale latita o è spesso accondiscendete) e costi del biglietto sempre più in salita la voglia di andare al cinema passa.Da appassionato aggiungerei anche sistemi audio/video con manutenzione sempre più insufficiente,tant'è che tanti film me li sono goduti maggiormente a casa,avatar su tutti

Resisterebbero in pochi tuttalpiù (e non sono tanto sicuro sia un male),non credo che il cinema scompaia del tutto.
Commento # 3 di: Luiandrea pubblicato il 30 Ottobre 2013, 08:08
Originariamente inviato da: Deuced;4006867
.Non che non sia vero,ma se s'inizia a preferire il salotto al cinema qualche problema da qualche parte c'è.

Fra maleducazione degli altri spettatori (ormai noto con piacere che nessuno chiude il cellulare e il personale della sale latita o è spesso accondiscendete) e costi del biglietto sempre più in salita la voglia di andare al cinema passa.Da appassionato aggiungerei anche sistemi audio/video con manutenzione sempre più insufficiente,tant'è che tanti film me li sono goduti maggiormente a casa[CUT]


Quoto al 100%
Commento # 4 di: wercide pubblicato il 30 Ottobre 2013, 09:06
@Deuced

Secondo me invece chiuderebbero tutte le sale.

Chi vuole pagare, può avere il film nel proprio salotto, e non va al cinema, chi non vuole pagare può scaricare il film in alta qualità e non va al cinema.

Quella minoranza che va al cinema per l'esperienza, non basterà per mantenere una struttura aperta.
Commento # 5 di: RAEL70 pubblicato il 30 Ottobre 2013, 10:19
Secondo me il problema è più ampio e frastagliato di quello che si crede.

Uno dei nemici più insidiosi dei gestori di sale cinematografiche (nell'ultimo decennio) è sicuramente l'universo dell'Home Video.

Ai tempi del VHS, la distanza temporale che separava l'uscità del film nelle sale e la corrispondente versione in videocassetta era di almeno 1 anno-1 anno e mezzo; all'epoca dei DVD questo arco di tempo si restrinse ulteriormente (più o meno 9 mesi), adesso un film esce in formato BD dopo circa 6 mesi (più o meno) dall'uscita nei cinema.

E' ovvio che questo fenomeno associato alla crisi economica delle famiglie degli ultimi 5-6 anni determina il calare della voglia di andare al cinema, vuoi per il costo intrinseco del biglietto (che inevitabilmente va ad aumentare per sopperire all'aumento dei costi di gestione), vuoi perché, a conti fatti, invece di spendere 40 Euro per portare tutta la famiglia al cinema meglio spenderne 15 e vedere, comodamente, a casa il proprio film preferito.

E' vero che la visione cinematografica fornisce sensazioni/emozioni differenti ma in tempi di vacche estinte ci si può, ragionevolmente, accontentare.
Commento # 6 di: Stendbai pubblicato il 30 Ottobre 2013, 19:12
Riguardo al VOD, per ovviare al problema della connessione internet lenta (che non consente di vedere film HD high-quality in streaming) perché qualcuno non propone un servizio per la visione di film Full HD in qualità BD (cioè 24p non compressi) che utilizzi un set-top box ''blindato'' con hard disk interno tipo mysky, nel quale i film vengano scaricati da satellite e/o da internet? I film verrebbero resi disponibili contemporaneamente all'uscita in home video e rimarrebbero a disposizione un certo tempo (es. un mese), e poi verrebbero automaticamente cancellati (in questo modo i costi relativi ai diritti d'autore sarebbero più bassi). L'utente potrebbe prenotare i film per tempo e, alla data di uscita, averli già disposizione per la visione (prima di tale data, anche se già presenti su hard disk, non sarebbero visualizzabili).
Commento # 7 di: Bane pubblicato il 30 Ottobre 2013, 19:25
@Rael70: la distanza di uscita tra Cinema ed Home Video nelle VHS e nei DVD (come adesso nei Blu Ray) è sempre stata di 4 mesi per il noleggio, almeno che io ricordi, visto che io compravo VHS solo versione noleggio lo ricordo bene, poi magari nei primissimi tempi era diverso, a memoria sono sempre stati 4 mesi, poi per la vendita passava uno o due mesi dall'uscita al noleggio.
Io sarei il primo cliente per vedere film in contemporanea al cinema comodamente nella mia saletta, i multiplex chiudono? non mi importa! loro hanno fatto chiudere i cinema storici, non dimentichiamocelo! questi multiplex freddi e totalmente privi di qualità stanno già con l'acqua alla gola, The Space sono anni che è in vendita (anzi svendita), per non parlare della truffa dell'orario, orario spettacolo 21.00 ma invece alle 21 iniziano 20 minuti tra pubblicità e trailer, sinceramente non ne sentirei la mancanza se sparissero tutti, i posti di lavoro? mah, vedendo l'andazzo non mi stupirei se il 70% dei dipendenti di questi multiplex fossero a tempo determinato e quindi sempre a zero futuro.
Commento # 8 di: RAEL70 pubblicato il 31 Ottobre 2013, 07:55
Originariamente inviato da: Bane;4007847
@Rael70: la distanza di uscita tra Cinema ed Home Video nelle VHS e nei DVD (come adesso nei Blu Ray) è sempre stata di 4 mesi per il noleggio, almeno che io ricordi, visto che io compravo VHS solo versione noleggio lo ricordo bene, poi magari nei primissimi tempi era diverso, a memoria sono sempre stati 4 mesi, poi per la vendita passava uno o due..........[CUT]

Caro Bane, io mi riferivo al prodotto in vendita e non quello a noleggio; onestamente ricordo abbastanza bene che il tempo che intercorreva tra l'uscita al Cinema e la versione in Home Video era pressapoco di un anno (a volte, per alcuni particolari blockbuster, il periodo era anche più ampio); questo tempo diminuì leggermente quando si stavano affacciando, timidamente, i primi film in dvd.

Attualmente il tempo medio è di circa 6 mesi (settimana più, settimana meno), a volte 5 mesi: sostanzialmente un film che esce ai primi di maggio al cinema, si può ragionevolmente prevedere che entro la fine di ottobre esca in BD.

A me appare evidente che più si riduce il tempo tra la visione cinematografica e quella domestica, più viene sminuito il valore della prima visione; tale fenomeno è simile a quello che accade, da svariati anni, in ambito calcistico: sempre meno gente va allo stadio, sempre più gente acquista l'abbonamento alle pay per view per vedere l'evento sportivo.

Il problema si potrebbe risolvere, come quasi sempre accade, ritornando al passato: obbligatorio far passare almeno 1 anno (dalla presentazione in sala) prima di far uscire le varie versioni (normale, 3D, extended, boxset e quant'altro) in ambito home video; purtroppo però le major vogliono monetizzare tutto e subito e ormai un film deve passare attraverso due fasi obbligatorie: prima si raccattano soldi al cinema e poi si passa ad incassare in ambito domestico.

Non è un caso che la permanenza media di un film nelle sale sia diminuita rispetto al passato (a memoria, solo Titanic e Avatar sono rimasti per almeno 1 mese intero (e anche di più in programmazione, tutto il resto dura una settimana e via) questo perché, spesso, un film ha più successo in ambito domestico che non al cinema (e prima esce dalle sale e prima si da il via alla commercializzazione in ambito home video).

Insomma mi sembra chiaro che è il serpente che si morde la coda; aldilà dello streaming che necessità di una infrastruttura di rete seria e moderna, i cinema sono in profonda crisi (anche se è abbastanza facile trovare spettacoli a 4 euro) perché sono gli stessi utenti che hanno trovato metodi alternativi di fruizione: che abbiano lo stesso livello qualitativo è tutto da discutere...