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Netflix fa crollare la pirateria USA e UK

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 13 Novembre 2013, all 09:29 nel canale SOFTWARE

“Il popolare servizio VOD ha incrementato di molto la sua quota di traffico generato in rete, raggiungendo il 31,6% del totale in America ed il 20% nel Regno Unito, portando anche ad un netto calo dello sharing illegale tramite P2P”

La compagnia statunitense Sandvine, che si occupa di "network solution", ha condotto un'analisi del traffico generato in rete, focalizzandosi, in special modo, sui servizi di VOD e sulla pirateria. I dati inerenti al mercato statunitense riportano una quota aggregata, per tutti i servizi legali di streaming, pari al 50,2%. A dominare su tutti è Netflix, accreditata di ben il 31,6%, ed in crescita anche nel Regno Unito, dove si attesta già al 20% circa. Il risultato è importante non solo per mostrare la diffusione dei servizi VOD, ma anche per l'impatto che questi hanno avuto sul file-sharing illegale. L'ampia disponibilità di contenuti, la facilità nell'utilizzo ed i prezzi concorrenziali hanno inciso pesantemente sul peer-to-peer, che in sei anni ha subito un calo a dir poco drastico. Negli USA si è infatti passati da una quota del 60% del traffico generato, all'attuale 10%.

Qualcuno potrebbe obiettare che, in questo lasso di tempo, si sono sempre più affermati i servizi di streaming illegale, ma in realtà l'analisi ne tiene conto. Comparando i dati del traffico in Paesi europei dove servizi come Netflix non sono presenti, si nota come la quota di traffico P2P, generato ad esempio da client BitTorrent, si attesta sul 20% del totale dei download, e sul 54% degli upload. Dave Caputo, CEO di Sandvine, ha dichiarato: ”I servizi on demand hanno superato il traffico generato dal file-sharing in P2P fin dal 2009, ed avevamo quindi previsto un calo intorno al 10% per il 2015. Invece è accaduto molto più velocemente”. Lo studio condotto è la riprova che, se si intende combattere seriamente la pirateria, è assolutamente imprescindibile formare un'offerta legale valida, a costi ragionevoli (purtroppo, invece, vengono ancora proposti film SD e stereo a 3/4 Euro per un noleggio) e con un catalogo ampio e disponibilità certa dei titoli (altro punto su cui vi sono ancora poche certezze, basti vedere i moltissimi titoli rimossi quest'anno proprio da Netflix). Inutile dire che l'Italia ha ancora tanta strada da fare e ci auguriamo che il prossimo anno, con l'arrivo dei nuovi servizi online di Mediaset Premium e Sky, oltre ad un vociferato lancio proprio di Netflix (vedi news), possa cominciare a cambiare lo status quo.

Fonte: AVForums



Commenti (4)

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Commento # 1 di: stazzatleta pubblicato il 13 Novembre 2013, 09:44
una volta che i principali broadcaster integreranno in maniera qualitativamente paragonabile all'attuale servizio sat a prezzi contenuti, la loro offerta VOD, ci sarà anche in Italia un calo drastico della pirateria.
Commento # 2 di: Kralin pubblicato il 13 Novembre 2013, 10:34
poi si viene a scoprire che i video vengono scaricati in massa via DDL (che e' normale traffico http) et voila' tutta l'analisi va a farsi benedire
Commento # 3 di: Gian Luca Di Felice pubblicato il 13 Novembre 2013, 11:25
Originariamente inviato da: Kralin;4017956
poi si viene a scoprire che i video vengono scaricati in massa via DDL (che e' normale traffico http) et voila' tutta l'analisi va a farsi benedire


Quoto!...ho avuto lo stesso dubbio!!

Gianluca
Commento # 4 di: MelvinUdall pubblicato il 13 Novembre 2013, 11:35
Intelligente e giusta osservazione, Kralin