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MPAA dice sì ai DRM, ma interoperabili

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 27 Aprile 2007, all 10:10 nel canale SOFTWARE

“In occasione di una conferenza sui DRM svoltasi a Los Angeles, il capo della MPAA ha fatto il punto sull'utilizzo dei DRM per i contenuti video”


Dan Glickman, CEO della MPAA

Mentre molti appassionati, analisti e operatori dibattono sull'opportunità o meno di continuare ad utilizzare i sistemi di protezione DRM per il mercato musicale, la Motion Pictures Association of America si dice convinta che l'utilizzo dei DRM sia fondamentale per il mercato dei film e della TV. In occasione della Variety Digital Rights Management conference di Los Angeles, il capo della MPAA Dan Glickman ha precisato però il suo punto di vista, indicando che l'industria dovrebbe propendere per l'utilizzo di sistemi DRM interoperabili (quindi permettendo la riproduzione dei contenuti su qualsiasi dispositivo).

Sempre in occasione della conferenza, Glickman ha anche annunciato che entro la fine dell'anno verranno pubblicati i primi titoli HD DVD che consentiranno di effettuare una copia autorizzata dei contenuti acquistati. Per quanto riguarda i tradizionali DVD, questo approccio non è ancora stato valutato, ma la MPAA auspica che anche per i contenuti in Standard Definition si propenda per la stessa soluzione. Glickman ritiene che i consumatori debbano poter fruire liberamente dei contenuti acquistati regolarmente sia all'interno della propria rete che su un qualsiasi dispositivo portatile e ha annunciato un recente accordo con Coral Consortium per l'utilizzo della tecnologia Intertrust, un sistema che consente ai vari protocolli DRM di dialogare tra loro.

Al momento attuale, questo punto di vista sembra mettere d'accordo l'industria (ovvero i creatori dei contenuti) ma un pò meno gli operatori (o content provider che rivendono i contenuti) che non sembrano molto allettati dalla prospettiva di vedere un proprio contenuto (magari un'esclusiva pagata a caro prezzo) facilmente riprodotto su una piattaforma concorrenza e dotato di un proprio sistema DRM. Ma Glickman insiste argomentando che "i DRM non devono essere un impedimento nella nostra vita. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di mettere a punto protezioni che non richiedono sforzi e che siano "invisibili" ai consumatori. Questo perché nel momento in cui un consumatore percepisce la presenza dei DRM, magari dopo aver tentato un'operazione assolutamente innocente, inizia la sua frustrazione, che alla lunga potrà rivelarsi deleteria per tutto il mercato."

A conclusione del suo intervento, Dan Glickman ha anche riportato l'espansione del cinema digitale, con oltre 4.000 sale attrezzate a livello mondiale (la gran parte negli USA) e la previsione di un raddoppio nel corso del 2007.

Fonte: Rethink



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