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IHS: cresce VOD e reggono DVD e BD

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 14 Aprile 2014, all 13:12 nel canale SOFTWARE

“IHS ha analizzato l'andamento dell'industria dell'intrattenimento domestico, stabilendo che, a fronte di un netto incremento della distribuzione digitale dei contenuti, c'è ancora spazio per i film su supporti ottici”

L'istituto di ricerca IHS ha analizzato l'industria dell'intrattenimento domestico, per testarne lo stato di salute e le prospettive future. A riportare le conclusioni è stato Michael Arrington, senior analyst, durante la “Ultra HD Physical and Digital Media Conference”, tenutasi il 9 aprile scorso al NAB Show. Il mercato dei supporti fisici (DVD e Blu-ray, quindi) ha mostrato una netta contrazione: nel 2004 il fatturato era di 22 miliardi di dollari, mentre nel 2015 si prevede che la cifra sarà più che dimezzata, scendendo a 10 miliardi. L'industria è comunque assolutamente “sana”: nel 2017 si prevede che la spesa totale, da parte dei consumatori, salirà ad oltre 30 miliardi di dollari, prendendo in considerazione anche le sottoscrizioni ai servizi VOD e i canali televisivi in abbonamento.

E' infatti la distribuzione web digitale a mostrare una netta crescita, tale da poter colmare ampiamente il declino del formato DVD. A questo punto ci si potrebbe domandare se c'è un futuro per i media “tradizionali” su supporto ottico. A questo quesito ha risposto lo stesso Arrington: ”Il mercato dell'intrattenimento domestico si sta stabilizzando. L'andamento potrebbe sembrare poco rassicurante, ma i supporti fisici saranno ancora tra noi. Abbiamo tantissime occasioni per archiviare i contenuti su disco”. Nonostante l'iter (decisamente travagliato) che il Blu-ray ha dovuto subire, il formato in alta definizione è comunque fonte di ottime entrate. Se si considerano i titoli con una performance al botteghino di 100 milioni di dollari o più, infatti, il Blu-ray fa registrare circa il 50% dei ricavi, per il mercato dell'intrattenimento domestico.

La forbice più consistente, tra DVD e Blu-ray (75% - 25%), è da attribuire a “Star Trek - Into Darkness”, con ricavi, per la versione in alta definizione, pari a circa 54 milioni di dollari. A Cattivissimo Me 2, invece, va assegnata la palma per i maggiori ricavi mai rilevati per un film in Blu-ray, per un totale di circa 76 milioni di dollari. Secondo Arrington le performance dei supporti in HD sono state trainate anche dalle cosiddette versioni “combo pack”, ovvero quelle contenenti sia DVD, sia Blu-ray. Arrington ha anche addotto ulteriori motivazioni, per supportare la sua tesi circa l'esistenza di spazio sufficiente (sul mercato) per i supporti ottici. Per l'analista vi sarebbero, anzitutto, ragioni pratiche: le soluzioni per l'archiviazione domestica e la banda disponibile per i servizi VOD, non sono ancora sufficienti a soppiantare un formato come il Blu-ray. Vi sono, inoltre, benefici che la distribuzione digitale non può offrire, come ad esempio la sensazione di avere un bene tangibile tra le proprie mani.

A corollario di queste analisi è stato fornito un altro dato interessante: attualmente il 35% dei contenuti acquistati è in alta definizione. IHS si aspetta una netta e rapida crescita, che porterà l'alta definizione a conquistare il 60% del mercato nel 2017.

Fonte: Home Media Magazine



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