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Il CELL pompato a 6GHz

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 05 Gennaio 2007, all 12:01 nel canale ACCESSORI

“IBM, Toshiba e Sony hanno pronta una nuova versione della loro CPU CELL con processo produttivo sceso a 65nm e frequenza di clock salita a ben 6GHz”

Durante l'International Solid State Circuits Conference di San Francisco la cordata IBM, Toshiba e Sony presenterà al pubblico una nuova versione del loro già potente e avveniristico processore CELL a 8 core che equipaggia la PlayStation 3. Grazie all'avvio del processo produttivo a 65nm (contro gli attuali 90nm) il CELL potrà godere di notevoli risparmi in termini di consumi e quindi di dispersione di calore che hanno consentito ai tecnici di far incrementare la frequenza di clock dagli attuali 3,2GHz fino a 6GHz.

Il chip è stato anche dotato di una doppia alimentazione che ha consentito di velocizzare le prestazioni della memoria. Al momento attuale non crediamo siano previste implementazioni del nuovo CELL all'interno di una versione "vitaminizzata" della PS3, ma siamo certi che sia Toshiba che Sony sapranno come utilizzare al meglio questo "mostro" di calcolo all'interno di futuri apparecchi.

Sempre nella stessa occasione, Intel svelerà al pubblico un prototipo di processore da ben 80 core (non è un errore di battitura, avete letto bene!)

Fonte: I4U



Commenti (6)

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Commento # 1 di: guest_2102 pubblicato il 05 Gennaio 2007, 12:46
pensate che bello avere un pc con 80 core e magari utilizzarlo per farsi la barba: 1 core massaggia la pelle,1 lucida il pelo,1 lo distende,1 lo prepara psicologicamente per essere tagliato,i successivi 10 lo tagliano,poi arriva quello che lo assiste durante il trapasso dopo il taglio....etc etc
cavolate a parte capisco che il nuovo trend non sono più i megahertz ma il numero di core ma visto che al momento ce ne sono già due e in qualche caso anche 4 e i sistemi operativi e le applicazioni ne gestiscono a malapena 1 a chi serve tutto questo spreco di tecnologia? E inoltre è vero che i nuovi processi diminuiscono i consumi ma alla fine avremo dei pc che consumano 2 kilowatt, chi le paga le bollette?
Commento # 2 di: AlbertoPN pubblicato il 05 Gennaio 2007, 14:33
Originariamente inviato da: fdistasio
........ ma alla fine avremo dei pc che consumano 2 kilowatt, chi le paga le bollette?


Mandi a lavorare i 60 core (+ o -) che non sono stati implicati nella rasatura matutina .....
Commento # 3 di: guest_2102 pubblicato il 05 Gennaio 2007, 15:17
Originariamente inviato da: AlbertoPN
Mandi a lavorare i 60 core (+ o -) che non sono stati implicati nella rasatura matutina .....


Alberto,hai sempre una soluzione per tutto!
Commento # 4 di: vincino pubblicato il 05 Gennaio 2007, 15:18
Più che numero di core io raggionerei in termini di numero di transistor totali, altrimenti si rischia di avere lo stesso effetto che si aveva con i MHz che, presi da soli, nn significavano nulla! Faccio un esempio per spiegarmi meglio: diciamo che ho una CPU da 300 milioni di transistor a singolo core che con la sua architettura interna mi riesce ad eseguire due operazioni per ciclo di clock. Dall'altra parte invece ho una CPU dual core con due core da 150 milioni che mi riescono ad eseguire una operazione per ciclio di clock per ogni core! Risultato identico! Ora naturalmente il discorso nn è così semplice ma alla fine con le attuali tecnologie impacchettare 80 core in un die vuol dire necessariamente semplificare molto l'hardware del singolo core.
Commento # 5 di: Pistolpete pubblicato il 05 Gennaio 2007, 16:01
Il tuo discorso non è propriamente corretto: i dual core che hanno architetture studiate (tipicamente quelli che trovi oggi sul mercato) non sono semplificati; in tante situazioni di calcolo sono avanti rispetto ai processori a singolo core. L'esempio delle architetture conroe di Intel è sotto gli occhi di tutti.
Per quanto riguarda il futuro si punta ad introdurre un numero sempre maggiore di core con compiti specifici, con l'obiettivo di ottenere prestazioni sempre crescenti e mai paritarie a quelle attuali.
Commento # 6 di: vincino pubblicato il 08 Gennaio 2007, 18:19
Originariamente inviato da: Pistolpete
Il tuo discorso non è propriamente corretto: i dual core che hanno architetture studiate (tipicamente quelli che trovi oggi sul mercato) non sono semplificati; in tante situazioni di calcolo sono avanti rispetto ai processori a singolo core. L'esempio delle architetture conroe di Intel è sotto gli occhi di tutti.
Per quanto riguarda il futuro si punta ad introdurre un numero sempre maggiore di core con compiti specifici, con l'obiettivo di ottenere prestazioni sempre crescenti e mai paritarie a quelle attuali.


Hai perfettamente ragione infatti io nn mi riferivo agli attuali dual core ma ad un ipotetico 80core annunciato nella news. Con i processi produttivi attuali integrade 80 core on die mantenendo l'attuale numero di transistor per ogni core significherebbe avere una CPU di mezzo metro quadrato più o meno!
Quello che mi spaventa cmq è sempre la solita storia che i produttori di hardware puntano su quello che l'utente medio riesce a percepire con + facilità come migliore. Fino a poco tempo fa erano i MHz ora che nn possono + salire in MHz offriono i core!
Immagina quanta gente si fionderebbe a comprare una CPU con 80 core che va peggio di una dual! 80 è + fico di 2!