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Warner, musica senza DRM

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 28 Dicembre 2007, all 10:59 nel canale MOBILE

“La major discografica ha deciso di vendere il proprio catalogo musicale senza protezioni DRM ed è ora possibile acquistare gli MP3 sprotetti sul sito di Amazon”

A partire da ieri, il servizio di download musicale di Amazon (www.amazon.com/mp3) aggiunge la possibilità di acquistare brani in MP3 senza protezioni DRM anche dell'ampio catalogo di Warner Music, per un totale di 2,9 milioni di brani. L'annuncio congiunto di Amazon e Warner completa ora, infatti, un servizio che vede l'intero catalogo di EMI e Universal, oltre a 33.000 case discografiche indipendenti privi di algoritmi di Digital Right Managment.

Delle quattro major più importanti al mondo, solo Sony BMG ha deciso di rimanere ancora ancorata alle protezioni DRM, mentre EMI e Universal hanno rilasciato il proprio catalogo sprotetto per un gran numero di siti, incluso il famoso iTunes Music Store della Apple. Warner ha invece optato al momento per un'esclusiva ad Amazon, ma siamo sicuri che entro pochi mesi i brani senza protezioni della major verranno resi disponibili anche su altri portali musicali. Michael Nash, senior VP della divisione digitale di Warner Music ha commentato l'annuncio dichiarando: "siamo convinti che assicurare ai nostri clienti la possibilità di riprodurre la propria musica acquistata su qualsiasi dispositivo consentirà di aumentare le vendite digitali".

La maggior parte delle canzoni MP3 acquistabili da Amazon hanno un prezzo compreso tra 0,89 e 0,99 dollari, mentre gli album completi oscillano tra 5,99 e 9,99 dollari. Tutti i brani sono codificati in MP3 con un bitrate di 256kbps.

Fonte: Twice



Commenti (8)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Girmi pubblicato il 28 Dicembre 2007, 13:43
Come sempre Apple fa scuola

Ciao.
Commento # 2 di: effetigi1 pubblicato il 28 Dicembre 2007, 13:58
Veramente Apple è stato uno dei peggiori con i sui DRM ed il suo formato proprietario. Comunque meglio tardi che mai...
Commento # 3 di: Girmi pubblicato il 28 Dicembre 2007, 14:10
I DRM sono stati imposti dalla case di produzione musicale, non da Apple.

Ciao.
Commento # 4 di: Kotaku pubblicato il 28 Dicembre 2007, 17:15
Originariamente inviato da: effetigi1
Veramente Apple è stato uno dei peggiori con i sui DRM ed il suo formato proprietario. Comunque meglio tardi che mai...


Vediamo non fare la solita disinformazione: il DRM di Apple è in *assoluto* il più liberale di tutti:

- Permette l'installazione della stessa song su CINQUE computer contemporaneamente.

- Permette di masterizzare la stessa Playlist per SETTE volte su CD Audio

I CD audio così fatti, ovviamente, sono normali CD audio sprotetti che funzionano su qualsiasi apparecchio per cui, la limitazione che il DRM Apple è proprietario, costringendo all'uso dell'iPod, è assolutamente ininfluente, in quanto essendoci la possibilità di esportare in CD Audio standard, questi possono ovviamente essere copiati e rippati nuovamente per essere convertiti in qualsiasi altro formato leggibile da qualsiasi altro player.

Nessun'altro DRM è così leggero.

Inoltre, Apple è sempre stata contro il DRM. Il DRM è stata la condizione imposta dalle case discografiche a Apple per poter aprire iTunes.

In una lettera aperta alle case discografiche lo scorso anno, Steve Jobs ha chiesto di cominciare ad abbandonarlo, annunciando che le case discografiche possono benissimo vendere brani sprotetti, se vogliono.

Poco dopo la EMI ha cominciato ad offrire brani senza DRM su iTunes.
Commento # 5 di: lucamaxx pubblicato il 01 Gennaio 2008, 16:57
La notizia fà solamente piacere, sarebbe interessante sapere perchè hanno preso tale decisione.


Commento # 6 di: philip pubblicato il 01 Gennaio 2008, 18:33
I DRM di Apple sono sempre e comunque DRM.

Masterizzare un cd audio partendo da un file AAC compresso e poi ripparlo di nuovo in mp3 per poterlo trasferire su un player che non sia della Apple (come suggerisce Kotaku), non mi sembra una genialata.
Dovrebbero saperlo tutti che decomprimendo un file audio compresso (AAC) e ricomprimendolo una seconda volta (AAC o MP3) c'è perdita di qualità rispetto al file originale.
Commento # 7 di: Kotaku pubblicato il 02 Gennaio 2008, 01:52
Originariamente inviato da: philip
I DRM di Apple sono sempre e comunque DRM.


Sono le case discografiche che hanno inizialmente imposto a Apple l'uso di un DRM, condizione sine-qua-non per poter vendere i brani online.

La Apple VENDE brani senza DRM su iTunes, purchè la casa discografica sia d'accordo. Esempio, appunto, la EMI.


Masterizzare un cd audio partendo da un file AAC compresso e poi ripparlo di nuovo in mp3 per poterlo trasferire su un player che non sia della Apple (come suggerisce Kotaku), non mi sembra una genialata.


Questo cosa c'entra con il fatto che il DRM della Apple sia, tra tutti quelli esistenti, il più liberale per l'utente ? Altri DRM non ti permettono NEANCHE di fare il CD audio!


Dovrebbero saperlo tutti che decomprimendo un file audio compresso (AAC) e ricomprimendolo una seconda volta (AAC o MP3) c'è perdita di qualità rispetto al file originale.


Questo è palese, ovvio ed evidente, a parte il fatto che puoi anche ripparlo in un formato lossless (tipo Flac), e, comunque, se il CD audio viene ascoltato così com'è, suona uguale al file AAC che avevi comprato.

In ogni caso, se l'uso del file ri-rippato è (come dicono sempre tutti quelli che sono contro i DRM per motivi religiosi) è per ascoltarlo su un altro player, oppure in macchina, vorrei vedere quanti riescono a sentire la differenza indotta dalla ricompressione, magari rippando la seconda volta a 320kbit/s, in macchina, oppure su un altro player mp3, magari con le cuffiette in dotazione.

Se uno deve comprare un brano per ascoltarlo con la massima qualità, sul proprio hi-fi, non compra in partenza un file compresso, ri-rippaggio o meno...compra il CD normale.

Comunque, ripeto, il problema non è Apple. Se vuoi comprare i brani da Apple senza DRM, basta che scegli le case discografiche giuste.
Commento # 8 di: Nordata pubblicato il 02 Gennaio 2008, 02:11
@ Tutti

Mi sfugge forse qualcosa ?

Cosa c'entra Apple e la sua modalità di gestione del DRM con la notizia che dà il titolo alla discussione ?

Cosa c'entra poi la qualità dei file suddetti riconvertiti o meno e variamente registrati poi su un CD ?

Siete pregati di attenervi al tema (che non ha nulla a che fare con Apple).

Grazi e ciao.