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Parrot Bebop: drone 1080p e Oculus Rift

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 12 Maggio 2014, alle 10:30 nel canale MOBILE

“La francese Parrot ha presentato a San Francisco il suo drone di terza generazione, siglato Bebop, un quadricottero ora dotato di un sensore da 14 mega-pixel con obiettivo fish-eye in grado di effettuare riprese in Full HD. E' previsto anche un nuovo "telecomando" in grado di interfacciarsi con un visore VR Oculus Rift”

Dopo i successi del suo primo drone e dell'attuale AR.Drone 2.0, Parrot ha svelato a San Franciso il suo quadricottero di terza generazione, siglato Bebop. Il nuovo modello è stato completamente riprogettato per aumentarne ulteriormente la stabilità in volo, grazie a una combinazione di sensori accelerometri su 3 assi, giroscopio e magnetometro e integra ora un nuovo sensore fotografico da 14 mega-pixel con obiettivo fish-eye, angolo di ripresa di 180° e riprese fino a 1080p. Per assicurare riprese fluide, la fotocamera è incassata in un telaio anti-urti e sfrutta i sensori per mantenere la sua "posizione" anche in caso di improvvise folate di vento.

La dotazione include un chip GNSS in grado di sfruttuare le connessioni via satellite GPS, GLONASS e GALILEO per la navigazione in volo e il rientro automatico alla "base" di partenza. Le foto e le riprese vengono acquisite in Jpeg e in Mp4 su una scheda di memoria integrata da 8GB. Come di consueto, anche il nuovo drone può essere controllato da uno smartphone o tablet (iOS o Android) via applicazione FreeFlight (aggiornata alla nuova versione 3.0) sicronizzata via Wi-Fi. Portata della connessione Wi-Fi (2,4 e 5GHz) limitata a circa 300 metri, ma che può arrivare fino a 2 km via il nuovo accessorio "telecomando" Skycontroller, una sorta di dock per il vostro dispositivo mobile, che integra anche i controlli fisici e un'antenna booster Wi-Fi da 36dBm. Sempre grazie allo Skycontroller è possibile collegare un visore VR Oculus Rift per un'esperienza di pilotaggio in realtà virtuale.

L'autonomia in volo è sempre di circa 12 minuti e il nuovo modello è atteso sul mercato a partire dal quarto trimestre 2014 ad un prezzo non ancora definito, ma compreso tra i 300 dollari del AR.Drone 2.0 ed i 1.000 dollari del concorrente DJI Phantom 2 Vision.

Per maggiori informazioni: Parrot Blog

Fonte: Parrot / Engadget



Commenti (4)

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Commento # 1 di: ciocia pubblicato il 12 Maggio 2014, 18:02
Ammetto che se avessi dei soldi da buttare, mi piacerebbe giochicchiarci...
Commento # 2 di: davidthegray pubblicato il 13 Maggio 2014, 08:55
Bello. Peccato che il nostro governo e parlamento di xxx, primo ed unico al mondo, abbia approvato un paio di settimane fa una legge per cui è necessaria una patente ed un'assicurazione per guidare questi giocattoli. Per raccattare soldi e rompere le ... scatole questi sono sempre iperattivi.
Commento # 3 di: gianni123 pubblicato il 14 Maggio 2014, 06:54
ormai se ne vedono volare sempre di più, anche nei centri abitati...voglio vedere se ti cascasse in testa uno di sti cosi da 200mt...
anzi ringraziamo che non c'è ancora scappato il morto.
Commento # 4 di: redhead pubblicato il 14 Maggio 2014, 11:41
E la Madonna....addirittura il morto ci deve scappare !!!Ma li hai mai visti sti droni ?
Sono di plastica morbida e se proprio ad uno dovesse scappare e cadere addosso ad una persona, male che vada ha un bernoccolino in testa...sempre che abbia la sfortuna di beccarlo da 200 mt. ovviamente...nemmeno se ti arriva addosso dritto ...te lo dice uno che ci gioca periodicamente. Certo non è da usare in pieno centro città con la calca di gente del sabato pomeriggio...ma qui entriamo nel campo della scempiaggine umana...