Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Nikon D4s: DSLR full frame da 409.600 ISO

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 26 Febbraio 2014, all 14:45 nel canale MOBILE

“Il produttore giapponese ha lanciato il successore della D4, realizzando una full frame con sensore in formato FX da 16,2 megapixel, range dinamico estendibile fino a ISO 409.600, raffiche a 11fps con AF tracking, otturatore rapido e corpo macchina interamente in metallo”

Nikon ha ufficialmente presentato la sua nuova reflex D4s, il modello che va a sostituire la D4, posizionandosi al vertice della gamma. Il sensore utilizzato è in formato FX da 16,2 megapixel, coadiuvato da un processore EXPEED 4, che permette di ottenere un range ISO ad un valore da record. I valori di base sono infatti compresi tra 100 e 25.600, ma possono essere estesi fino a 409.600 equivalenti. Il processore permette anche di scattare raffiche a 11 fotogrammi al secondo, con AF tracking e senza risentire di influenze negative date dalle impostazioni ISO o dalla scelta dell'obiettivo. Notevole (in positivo, naturalmente) anche il ritardo nello scatto, che viene ridotto a soli 42 millisecondi, con un ciclo di vita standard di 400.000 scatti, un tempo di posa da 1/8000 a 30 secondi e sincronizzazione del flash fino a 1/250 di secondo. La cura costruttiva è evidenziata dall'attenzione riservata al corpo macchina, realizzato completamente in metallo e ridisegnato per offrire maggiore ergonomia ed un accesso più comodo ai pulsanti.

Anche il sistema di autofocus è stato oggetto di miglioramenti: viene sempre utilizzato un AF a 51 punti, ma oltre al Lock-On ottimizzato ed alla funzione Memorizza con l'orientamento, la D4S presenta una nuova modalità Area AF a gruppo. Lo scopo di questa nuova impostazione è quello di consentire un controllo più raffinato sull'area di messa a fuoco automatica, permettendo di avere sott'occhio cinque diversi campi AF, che possono essere spostati nella matrice a 51 punti in funzione delle esigenze di composizione. Resta invece invariato il numero di impostazioni di copertura, che permette di scegliere tra 9, 21 o 51 punti e con una sensibilità operativa ridotta fino a -2 EV.

Oltre a scattare foto D4s può essere ovviamente utilizzata per riprendere video, che possono essere registrati in Full HD a 60p/50p/30p/25p/24p, ed anche in modalità D-Movie (fino a 50/60p). Le impostazioni permettono di scegliere tra tre formati di ritaglio del sensore, FX, DX e ritaglio nativo (circa 2,7x), mentre l'uscita HDMI consente di ottenere un segnale senza compressione. Sul retro è come sempre posto il display LCD con diagonale da 8 cm (3,2”) e risoluzione pari a 921.000 punti, dotato di tutte le impostazioni necessarie per la regolazione dei colori e della luminosità. Sempre a proposito di regolazioni non si può non citare l'acquisizione manuale semplificata dei dati di bilanciamento del bianco, preimpostati in base all'area selezionata all'interno del fotogramma, con la facoltà di mantenere la dimensione dell'area acquisita anche successivamente all'ingrandimento dell'immagine, con il supportato all'acquisizione di dati consecutivi.

La connettività comprende una porta Ethernet Gigabit 100/1000TX e l'accessorio opzionale WT-5, che aggiunge il protocollo di comunicazione Wi-Fi. L'alimentazione è fornita da una batteria EL-18a, con una capacità di 2500mAh (10,8 V), mentre i supporti di memorizzazione sono rappresentati da due alloggiamenti, uno per card CF (UDMA 7) ed uno per le card XQD. La disponibilità è data per marzo, mentre il prezzo noto, per ora relativamente agli USA, è di 6.500 dollari.

Fonte: Nital



Commenti (2)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: nano70 pubblicato il 27 Febbraio 2014, 18:33
Premesso che ho la D3 e che me la terrò per un bel pezzo, continuo a sostenere che, considerando l'alto costo, due anni di distanza tra il primo modello e il secondo, intercorre un lasso di tempo troppo breve per ammortizzarne i costi dell'inevitabile pesante svalutazione, considerando poi che fra appena altri due anni uscirà la D5. Personalmente preferirei tornare al vecchio sistema che tra il modello vecchio e nuovo intercoressero una decina d'anni, o almeno non meno di otto e senza modelli intermedi s, almeno per il mercato pro di altissima fascia. Se proprio devono introdurre un modello intermedio (come succese per altro con la D3) e sinceramente non ne vedo il motivo, dovrebbero trascorre non meno di quattro anni. Troppa frenesia consumistica imho.
Commento # 2 di: il Carletto pubblicato il 01 Marzo 2014, 14:33
Piacerebbe anche a me (ho una D800 da due anni) e a buona parte di chi ha acquistato da poco una fotocamera, non vedere svalutarsi così in fretta gli apparecchi comprati con tanti sacrifici.
Però i tempi sono cambiati rispetto all'epoca dell'analogico, c'è in corso una guerra (commerciale) con Canon e la tecnologia corre a ritmi vertiginosi.
Ci dobbiamo rassegnare