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Da Greenpeace l'ecoguida elettronica

di Raffaele Labrozzi, pubblicata il 28 Agosto 2006, all 15:20 nel canale MOBILE

“Greenpeace lancia l'eco guida ai prodotti elettronici e stila una classifica che vede ai primi posti Nokia e Dell come aziende che non fanno uso di sostanze chimiche pericolose”

Greenpeace lancia oggi  "l'eco guida ai prodotti elettronici" che premia le aziende che non fanno uso di sostanze chimiche pericolose e contribuiscono al riciclaggio dei rifiuti elettronici. Sono state prese in considerazione 14 aziende leader nel settore computer e telefonia cellulare e nessuna ottiene un punteggio pienamente soddisfacente. Al primo posto nella classifica troviamo Nokia e Dell perché, come dichiara Greenpeace, "entrambe credono che come aziende produttrici dovrebbero essere responsabili dei propri prodotti e dei rifiuti che generano, che devono essere avviati al riciclaggio". 

L'UNEP (United Nations Environment Programme) stima che vengano prodotte 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici l'anno, circa quattromila tonnellate l'ora. Nokia sta gia' eliminando alcuni composti, come spiega Greenpeace: dalla fine del 2005 tutti i nuovi modelli di telefonino non contengono PVC e dall'inizio del 2007 saranno anche eliminati i ritardanti di fiamma bromurati. Dell si e' posta ugualmente obiettivi ambiziosi sull'eliminazione di queste sostanze, sempre secondo Greenpeace. 

Terzo posto va a HP. Seguono, nell'ordine: Sony Ericsson, Samsung, Sony, LG Electronics, Panasonic, Toshiba, Fujitsu Siemens Computers, Apple, Acer e Motorola. Colpisce che Apple, leader modiale per design e marketing, sia molto indietro per quanto riguarda l'innovazione ambientale. "L' Eco guida ai prodotti elettronici" (dice Greenpeace) deve essere per le aziende uno stimolo al cambiamento e sarà aggiornata ogni quattro mesi. Verranno applicate delle penalità se si scopre che le aziende mentono o praticano doppi standard. 

Per il momento il punteggio e' assegnato solo in base alle informazioni accessibili attraverso i siti delle aziende. E' valutata con maggiore attenzione - conclude Greenpeace - l'eliminazione delle sostanze pericolose rispetto al riciclaggio, perché,  finchè non viene intrapreso questo passo, un riuso e riciclaggio sicuro dei componenti non è possibile".

Per maggiori informazioni: www.greenpeace.org/italy



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