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Apple: iPhone 5C (costoso) e 5S (64bit)

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 11 Settembre 2013, alle 11:54 nel canale MOBILE

“Il keynote svoltosi in quel di Cupertino non ha riservato sorprese circa la nuova gamma di smartphone, se non per l'architettura del processore del modello di punta, che utilizza per la prima volta i 64 bit”

Ieri sera alla 19, ora italiana, si è tenuto l'ormai consueto appuntamento annuale di presentazione dei nuovi modelli iPhone di Apple. Come ormai accade sempre più spesso non vi sono state grosse sorprese: è davvero difficile mantenere il riserbo nelle settimane che precedono gli annunci, anche perché i telefoni sono praticamente pronti per la commercializzazione e quindi in produzione da tempo, motivo per cui le “talpe”, ansiose di condividere informazioni col resto del mondo, non devono faticare troppo per fornire materiale per le indiscrezioni. I nuovi modelli sono, come largamente anticipato, due: iPhone 5C e iPhone 5S.

Partiamo dal primo: il 5C, come era facilmente pronosticabile, non si propone affatto come un modello di fascia economica, ma come sostituto dell'attuale 5 (che, infatti, esce dal listino Apple). Tratto distintivo è la scocca realizzata con un unico blocco di policarbonato, disponibile, come gli iPod (non è difficile riscontrare somiglianze con gli ultimi touch o nano), in vari colori. Si può quindi scegliere tra bianco, rosa, giallo, azzurro e verde. Tutti i colori si abbinano ad un sfondo ad hoc sul nuovo sistema operativo, iOS 7 (vedi news), che sarà preinstallato sui nuovi modelli e disponibile per i precedenti iPhone, iPad e iPod Touch dal 18 settembre. L'hardware è praticamente quello di iPhone 5: il processore è infatti l'A6, con lo stesso schermo Display Retina da 4” con risoluzione 1136 x 640 pixel (326 ppi) e la stessa fotocamera con sensore retroilluminato da 8 megapixel, obiettivo a 5 elementi, flash LED e possibilità di riprendere i video in Full HD a 30fps. A cambiare sono invece il supporto a LTE e la batteria: il primo guadagna la compatibilità con un numero maggiore di bande, mentre la seconda vede aumentare leggermente la durata. I dati riportati da Apple parlano di 250 ore di stand-by, contro le 225 di iPhone 5, con 10 ore di conversazione su rete 3G (8 sul 5) e 10 ore di navigazione in rete su LTE (in precedenza 8). Naturalmente occorrerà una prova “su strada” per valutarne l'effettiva capacità. Come dicevamo poco sopra il 5C non è l'iPhone “cheap” (economico) che molti avevano ipotizzato: è evidentemente proposto come un'alternativa al modello di punta, probabilmente realizzato anche per intercettare altre fasce di utenza (ad esempio i più giovani, come porterebbe a pensare la gamma di colori disponibili), e soprattutto pensato per la vendita in abbonamento (che di fatto è l'unico canale di vendita negli USA). E' in questo modo che si può dare un senso al prezzo annunciato, che corrisponde a 99 dollari per la versione da 16GB o 199 dollari per quella da 32GB, con l'obbligo di sottoscrivere 2 anni di contratto. Non è invece un telefono apparentemente pensato per la vendita a prezzo pieno (quindi senza SIM e contratto), che appare troppo elevato e sovrapponibile al modello superiore: i prezzi riportati sui alcuni siti Apple europei (per l'Italia occorrerà attendere un annuncio ufficiale) parlano, infatti, di ben 599 Euro per il 16GB e di 699 Euro per il 32GB.

Passiamo quindi al 5S: nessuna sorpresa per l'aspetto esteriore, che è pedissequamente mutuato dal 5, con la sola differenza dei colori disponibili, non più due ma tre. Sparisce la finitura nero e ardesia, sostituito da quella definita grigio siderale (con i bordi ed il retro in alluminio rifinito con un colore canna di fucile), resta l'argento e si conferma la nuova versione color oro. I tagli disponibili sono anch'essi tre: 16GB, 32GB e 64GB. Non cambia lo schermo, che è lo stesso di 5 e 5C, mentre si confermano i cambiamenti alla connettività LTE e alla batteria, con le stesse migliorìe descritte per il 5C. Le novità sono tutte nascoste sotto la scocca, e risiedono nel processore, nella fotocamera e nel tasto home. Il processore è stato completamente rinnovato: il nuovo A7 è infatti realizzato con architettura a 64 bit, una novità assoluta per quanto riguarda gli smartphone. Secondo Apple le prestazioni avranno un incremento rilevante, con un raddoppio rispetto ad iPhone 5. Apple ha anche mostrato la rapidissima evoluzione subita dall'hardware degli iPhone: lo sviluppo è stato repentino e quantitativamente molto rilevante, basti pensare che la capacità di calcolo del primo iPhone sono stimate come 40 volte inferiori a quelle del 5S. A7 contiene 1 miliardo di transistor condensati in soli 102 mm quadrati e offrirà sia il pieno supporto alle applicazioni a 32 bit, sia strumenti di sviluppo che permetteranno di convertire un gioco a 64 bit in sole due ore, secondo quanto affermato da Phil Schiller. Presente anche il supporto alle librerie OpenGL ES 3.0. 

Ad affiancare il processore A7 è un altro componente inedito, ovvero il co-processore M7. Il suo compito è elaborare i dati forniti da accelerometro, giroscopio e bussola, il che permette di gravare meno sul processore, ottenendo una migliore efficienza, sia a livello computazionale che energetico. Il tutto si traduce nella possibilità di realizzare applicazioni migliori per tutto quello che riguarda il monitoraggio della salute e il fitness, grazie anche alle nuove librerie di sviluppo CoreMotion. Tra i primi a mettere a frutto questi strumenti vi sarà Nike, che starebbe già approntando nuove applicazioni. Anche la fotocamera si rinnova: non cambia la risoluzione, che resta di 8 Megapixel, ma tutto il resto è decisamente diverso. Il sensore aumenta di dimensioni, risultando più ampio del 15%, con pixel anch'essi ingranditi (1,5 micron) e un diaframma f/2.2. Cambia anche il flash, che sfrutta un doppio LED (uno bianco ed uno ambra) ed è chiamato Flash True Tone. Il motivo di questa scelta risiede nel fatto che il software che lo gestisce è in grado di regolarne automaticamente l'intensità e la temperatura colore, scegliendo, tra 1000 combinazioni differenti, quella più adatta alla scena da ritrarre. Altre novità sono la stabilizzazione automatica migliorata e la modalità per gli scatti in sequenza. Una volta attiva, iPhone 5S scatta 10 immagini in sequenza nello spazio di un secondo, proponendo automaticamente l'immagine ritenuta migliore. 5S introduce anche una modalità inedita per la ripresa dei video, ovvero lo slow motion a 120 fotogrammi al secondo, che permette di riprodurre le sequenze filmate ad un quarto della velocità (con risoluzione limitata in questo caso a 720p). 

Ultima novità, ma solo in ordine di citazione, è la modifica del tasto home, che ora incorpora anche la funzione Touch ID. In sostanza il tasto integra ora un sensore spesso 170 micron, capace di rilevare le impronte digitali, con una risoluzione di 500 ppi e capace di leggere a 360° (quindi non ha importanza la direzione in cui è puntato il dito). Touch ID può essere utilizzato per sbloccare il telefono o effettuare acquisti sullo store Apple, senza bisogno di inserire la password. Dati i recenti scandali in materia di protezione dei dati sensibili, Apple ha dichiarato che i dati rilevati dal sensore vengono archiviati unicamente sul telefono, senza essere inviati ai server Apple. Pare, inoltre, che non verrà fornito l'accesso alle applicazioni di terze parti, sicuramente per evitare spiacevoli sorprese riguardo all'utilizzo. Ovviamente l'utilizzo di questa funzione è del tutto accessorio, e si potrà continuare a sbloccare il telefono con lo slide sul touch screen, affidandosi alle password per i propri acquisti. Veniamo ai prezzi: sono esattamente gli stessi di iPhone 5, ovvero a partire da 199 dollari con abbonamento, mentre la vendita priva di vincoli contrattuali prevede un costo di 699 Euro per il 16GB, 799 Euro per il 32GB e 899 Euro per il 64GB. La disponibilità è data per il 20 Settembre in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Puerto Rico, Singapore e Regno Unito. Per gli altri Paesi, Italia compresa, si è parlato di una generica disponibilità entro dicembre: non è difficile immaginare un arrivo tra qualche settimana (metà ottobre?), come accade puntualmente ogni anno. Ovviamente occorrerà attendere un annuncio ufficiale per conoscere i prezzi di vendita italiani: ribadiamo nuovamente che quelli riportati sono i prezzi con vincolo contrattuale negli USA, oltre a quelli per l'acquisto del solo terminale riportati sui siti Apple francese e tedesco.

Chi acquisterà un nuovo iPhone troverà anche una gradita sorpresa: Apple ha infatti reso la suite iWork gratuita per chi attiverà uno dei nuovi terminali, e quindi si potranno scaricare gratuitamente iPhoto, iMovie, Pages, Keynote e Numbers. A disposizione dei nuovi acquirenti vi sarà anche la nuova AppleCare+. Disponibile anche in Italia, questo servizio si configura come una sorta si assicurazione, molto simile alla Kasko: interviene, infatti, anche in caso di danni accidentali, col pagamento di una quota fissa di 69 Euro, per un massimo di 2 interventi. Comprende, inoltre, il supporto telefonico e la copertura della garanzia sull'hardware per 2 anni. Il costo è di 99 Euro, mentre l'attivazione può avvenire entro 30 giorni dall'acquisto del dispositivo.

Per maggiori informazioni: iPhone 5C e iPhone 5S

Fonte: Apple



Commenti (23)

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Commento # 1 di: John B pubblicato il 11 Settembre 2013, 12:05
Il 5s non è male !
Aspetterò il 6 , mi sembra esagerato a cambiare il 5 con il 5s dopo un anno
Commento # 2 di: prunc pubblicato il 11 Settembre 2013, 16:44
Anche io ho il 5 e aspetterò il prossimo modello, cambiarlo con il 5S non mi sembra un'ottima mossa

Peccato che nel 5S non c'è più la colorazione nera del 5, troppo bella!
Commento # 3 di: Steven pubblicato il 11 Settembre 2013, 17:57
Infatti i nostri 5 neri andranno alle stelle
Molto bello il nuovo hardware del 5S...ancora una volta primi in tutto :P
Commento # 4 di: lus pubblicato il 11 Settembre 2013, 19:36
Steven l'usato informatico vale zero che sia apple o altre marche il discorso non cambia , io apprezzo i prodotti apple per il design e la costruzione metallica anche se li paghi salati , amo un po meno la loro politica commerciale e questa e' un opportunita' del rilancio verso l'entry level ancora tutta da verificare per un prodotto tecnologicamente riciclato presentato come nuovo di zecca
Commento # 5 di: Steven pubblicato il 11 Settembre 2013, 19:48
Guarda che era una battuta,e cmq l'usato apple e' sempre quello che tieni di piu' il mercato
Ma a me questo non interessa...parlavo delle migliorie fatte nel nuovo modello
Commento # 6 di: lus pubblicato il 11 Settembre 2013, 19:52
migliorie notevoli e giustamente si pagano , per il resto vale come sopra , guarda che non ho avversione verso il marchio sto digitando con un ipad , ma mi si consenta dire e' un lusso che si strapaga
Commento # 7 di: wercide pubblicato il 11 Settembre 2013, 19:55
Per me acquisto al day one del 5S nero.... è ora di cambiare l'iPhone 4.

Comunque conoscendo la filosofia di Steve Jobs non credo che avrebbe approvato i 2 modelli......
Commento # 8 di: mom4751 pubblicato il 12 Settembre 2013, 17:49
64 bit... scusate quanta memoria RAM monta sto telefono per richiedere una architettura a 64 bit? 4 giga? 8 giga?
Commento # 9 di: wercide pubblicato il 12 Settembre 2013, 18:05
Beh i 64bit non servono solo a supportare più di 3GB di RAM....
Commento # 10 di: mom4751 pubblicato il 13 Settembre 2013, 10:50
Originariamente inviato da: wercide;3967334
Beh i 64bit non servono solo a supportare più di 3GB di RAM....


no ma è l'unico vero motivo per cui esistono.
Le altre migliorie tipo i calcoli ad alta precisione, sono trascurabili, soprattutto su di uno smartphone.

Ammetto però che sarei curioso di vedere questo processore affettato, per sapere che cosa hanno implementato: avranno licenziato da Arm l'architettura Cortex A50 o si saranno inventati loro qualcosa di sana pianta?
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