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Alto margine per l'iPad di Apple

di sabatino pizzano, pubblicata il 16 Febbraio 2010, all 13:01 nel canale MOBILE

“iSupply ha effettuato un'indagine sul costo dell'hardware del nuovo iPad: con un costo di produzione variabile tra i 229,35 e i 346,16 dollari, il profitto spazia da 118 a 154% a seconda dei vari modelli”

Durante le scorse settimane Apple ha annunciato ufficialmente l'arrivo sul mercato del nuovo tablet, iPad. Tralasciando in questo frangente ogni possibile discussione sugli aspetti funzionali del prodotto, riportiamo il risultato di un'analisi condotta da iSupply circa il costo di produzione di questo nuovo dispositivo. La nota società di ricerca ha infatti preso in esame il costo di tutta la componentistica che costituisce il nuovo gingillo di Apple, sommandone i vari importi e per giungere infine ad una stima del totale del costo di produzione. Ovviamente non si tiene in considerazione del costo fisso relativo alla progettazione e alla sviluppo del prodotto, in genere tra i più rilevanti per prodotti tecnologici di questo tipo. Con il suo costo totale di produzione stimato in 287,15 US$ e un prezzo finale di vendita pari a 729 US$, la versione 3G wireless da 32GB è la variante che più di tutte garantisce alla casa di Cupertino un elevato margine: ben 154%. La versione con la redditività più bassa è quella da 16GB non 3G (118%).

"Con un costo di produzione di 287,15 dollari, ed un prezzo di vendita di 729, la versione 32GB/3G è quella con maggiore potenziale di profitto rispetto a tutti gli altri modelli su base percentuale", ha dichiarato Jagdish Rebello senior director e principale analista di iSuppli, che poi ha concluso: "La versione da 32GB dell'iPad costa da produrre solo 29,50 dollari in più rispetto alla versione da 16GB, mentre la differenza del prezzo di vendita è superiore ai 100 dollari. Questo mostra quanto Apple creda che i maggiori volumi di vendita verranno generati dalla linea di prodotti di fascia media". La memoria flash NAND da 32GB costa ad Apple infatti 59 dollari, contro i 29,50 della variante da 16GB.

Il costo complessivo del display (decisamente elevato) è stimato in 80 US$ per tutti i modelli e l'interfaccia touch-screen rappresenta il segmento più costoso di tutto il sistema, il 29% del totale dei costi di produzione del modello 3G/32GB. Il costo elevato del display è dovuto all'utilizzo della tecnologia IPS, che supporta un ampio angolo di visualizzazione e una migliore qualità dell'immagine in termini di presentazione di colore rispetto ad un monitor LCD convenzionale. Il display dell'iPad, secondo iSupply, verrà prodotto da tre fornitori differenti, dove i più probabili sono LG Display e Innolux. Il controller touch-screen molto probabilmente verrà fornito invece da Texas Instruments. Il processore A4 sviluppato da Apple e fornito da Samsung, dovrebbe costare al produttore americano, non più di 17 US$. Di seguito vi riportiamo una tabella riepilogativa realizzata dai colleghi di Digi-Times.

Fonte: Digi-Times



Commenti (12)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: fabris66 pubblicato il 16 Febbraio 2010, 13:11
Mah... che ci guadagni, ovvio, anche parecchio, scontato, ma calcolato in questo modo non mi sembra esatto.
Non credo cioè che la differenza tra il costo finale e quello dei componenti ed assemblaggio, sia tutto margine di Apple: distribuzione ed intermediari vari ci mangiano no poco, o no?
Commento # 2 di: Sabatino Pizzano pubblicato il 16 Febbraio 2010, 13:25
Nel calcolo fatto da iSupply, e riportato nella tabella allegata, vengono conteggiati anche i costi per la manifattura (total manufactoring cost), dove credo siano stati inclusi i costi per il personale e l'ammortamento degli impianti di produzione, ripartiti per X unità prodotte (stimate).
Commento # 3 di: Paganetor pubblicato il 16 Febbraio 2010, 13:35
mica tutti sono amanti del rischio come Sony, che produce(va) la PS3 in perdita puntando al guadagno su giochi e accessori
Commento # 4 di: ugru pubblicato il 16 Febbraio 2010, 13:45
Occhio che la foto pubblicata è sbagliata...

Quello non è l'iPad ma uno dei tanti fake che sono comparsi prima della presentazione ufficiale...

Non so se la cosa è voluta...
Commento # 5 di: Sabatino Pizzano pubblicato il 16 Febbraio 2010, 13:56
diciamo che è voluta

(ma mi sa che la cambio però, qualora dovesse infastidire e fuorviare qualcuno).
Commento # 6 di: gattapuffina pubblicato il 16 Febbraio 2010, 14:13
Originariamente inviato da: fabris66
distribuzione ed intermediari vari ci mangiano no poco, o no?


Apple è il marchio d'informatica che lascia meno margine in assoluto ai negozianti.

Ecco perchè, durante questi anni, è sempre stato facile sentire nei negozi discorsi del tipo ma prendi un pc, che costa meno, oppure il classico Il Mac è un sistema chiuso...

A meno che non siano rivenditori ufficiali Apple (e comunque guadagnano fondamentalmente dagli accessori e dal software), non hanno molto interesse a rivenderli.

Per questo Apple in questi anni si è costruita una sua rete di vendita, sia per evitare i boicottaggi e la disinformazione dei negozi, ma soprattutto per aumentare i propri margini.

Inoltre, un metodo tipico di Apple per guadagnare di più è, appena esce un nuovo prodotto, darlo ai negozianti con il contagocce, così nessuno fa sconti, e per le prime settimane/mesi, averlo disponibile in quantità solo direttamente online, quindi a margine massimo, in quanto viene spedito direttamente dalla fabbrica all'utente finale.

Oppure, l'altro sistema (con i Mac) è offrire configurazioni personalizzate solo per chi acquista direttamente online.
Commento # 7 di: Notturnia pubblicato il 16 Febbraio 2010, 16:57
hm.. e i costi di progettazione ?

io non amo apple.. ma va detto che fare così i costi è vergognoso -.-
Commento # 8 di: Sabatino Pizzano pubblicato il 16 Febbraio 2010, 17:01
Non a caso nella news ho preferito specificare il seguente passaggio

Ovviamente non si tiene in considerazione del costo fisso relativo alla progettazione e alla sviluppo del prodotto, in genere tra i più rilevanti per prodotti tecnologici di questo tipo.
Commento # 9 di: Girmi pubblicato il 16 Febbraio 2010, 17:25
Originariamente inviato da: Sabatino Pizzano
…vengono conteggiati anche i costi per la manifattura (total manufactoring cost),

Per la verità sono conteggiati i soli costi della manifattura: materiali e assemblaggio.

Mancano i margini per i rivenditori (come detto scarsi ma non per questo inesistenti), le spese di distribuzione, quelli per la promozione e non da ultimo quelli per la ricerca e sviluppo, di sicuro considerevoli.
Neanche gli ammortamenti sembrerebbero compresi ($ 10/pz direi sia solo manodopera)

La considerazione finale sul reale margine di profitto per unità, andrebbe quindi fatta dopo qualche milione di pezzi venduti. Quando molti costi saranno ammortizzati ed altri ridotti, per via della maggiore richiesta.
Ma di sicuro Apple avrà fatto bene i suoi conti, ancora una volta.

Ciao.
Commento # 10 di: Sabatino Pizzano pubblicato il 16 Febbraio 2010, 17:59
Ciao Carlo,
cosa intendi in questo caso per materiali e assemblaggio?

Guardando la tabella tra i materiali menzionati sembra che manchi giusto qualche goccia di stagno ed un paio di vitarelle

Cosi come i costi di assemblaggio, dove io intendo per assemblaggio il processo automatizzato degli impianti che mettono insieme i pezzi (quindi gli ammortamenti degli impianti) e gli operai che ci aggiungono la loro manodopera. Poi magari mi perdo qualcosa ...
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