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Yamaha CX-A5000 + MX-A5000 a 5K Euro

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 26 Giugno 2013, alle 11:43 nel canale Ampli e Diffusori

“Yamaha annuncia la coppia pre 11.2 canali e finale da 11 canali caratterizzati da un rapporto qualità prezzo semplicemente straordinario e che segnano il punto massimo della fortunata linea Aventage, ”

Yamaha ha annunciato oggi una coppia di elettroniche molto attese tra gli appassionati di audio multicanale: il pre da 11.2 canali CX-A5000 e il finale MX-A5000 con 11 canali amplificati. Entrambi i prodotti sono dotati di connessioni bilanciate e sbilanciate, avranno un prezzo di circa 2.500 Euro per singolo prodotto (5.000 complessivi per la coppia pre+finale) e saranno disponibili a settembre.


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Il pre CX-A5000 è dotato di 8 ingressi HDMI (ancora non è dato sapere se, per settembre, sarà garantita anche la compatibilità con segnali video Ultra HD), due uscite HDMI, upscaling 4K, compatibilità MHL, funzioni di matrix switcher per le due zone principali (HDMI) e grande libertà nella gestione delle uscite preamplificate: 13 connettori RCA e 11 XLR configurabili anche in bi-amping (gestiti in realtà dal finale) oppure con una zona principale a 5.2 canali e due ulteriori zone stereofoniche.


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Sempre per quanto riguarda il pre, sono davvero tanti i contenuti di pregio da segnalare, ad iniziare dal telaio antirisonante con piedino centrale (tecnologia A.R.T.), alimentazione molto sofisticata con sezioni analogiche e digitali separate, convertitore ESS ES9016 32/192 e operazionali di qualità. Tra le caratteristiche dichiarate, un rapporo S/N di 112 dB, livelli di uscita fino ad oltre 4V per segnali sbilanciati e fino a quasi 7V per segnali sbilanciati, tutti con impedenza d'uscita di 470 ohm.


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Notevoli le caratteristiche anche per il finale multicanale MX-A5000, caratterizzato da un generoso toroidale, due elettrolitici da 27.000 micro Farad e da da una sezione di potenza con circuito Darlington a tre stadi, particolarmente resistente alle variazioni di impedenza degli altoparlanti. Notevole il pannello posteriore, con ingressi bilanciati e sbilanciati e 13 connettori per segnali amplificati di gran pregio.


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La potenza sembra dimensionata in modo intelligente, in modo da contenere, peso, dimensioni e soprattutto costi: 170W RMS per canale su carico di 8 ohm, con THD pari allo 0,9% e due canali in funzione. La potenza impulsiva dichiarata è di 190W su 8 ohm e sale fino a 500W su 2 ohm, sempre con THD pari a 0,9% e due canali in funzione. Per conoscere la potenza complessiva, dovremo attendere un test di laboratorio completo. Nei prossimi giorni pubblicheremo un approfondimento con impressioni di ascolto preliminari.

Per maggiori informazioni: www.yamaha.it - Caratteristiche CX-A5000 - Caratteristiche MX-A5000

 

 



Commenti (89)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 41 di: Ale55andr0 pubblicato il 27 Giugno 2013, 16:02
secondo te che senso aveva per yamaha costruire il finale a quel modo considerando marantz, onkyo ecc.che sono i naturali rivali? perchè questi ultimi non possno reggere alla potenza dichiarata nemmeno loro i rispetti 9 e 8 canali disponibili con la loro alimentazione...inoltre non puoi confrontare un ampli che dichiara 300w con lo yamaha
questo MX5000 resta pur sempre un prodotto jappo da larga diffusione, rispetto ai suoi rivali è allineato, è quello il suo target di mercato. Ad ogni modo yamaha fa anche finaloni pro high end come i Tn da 1300w che a detta di chi li usa suonano un gran bene, se proprio si vuole fare gare di celolunghismo
Commento # 42 di: Luca_CH pubblicato il 27 Giugno 2013, 16:49
Ahah nessuna gara Ale lo sai benissimo, ma trovo ridicolo decantere lodi di watt su watt quando poi non ci sono. Idem vendere un 11 canali. Almeno io la vedo così, non vedo la smania di aggiungere canali ad un sistema che già far suonar bene un 5.1 è difficile
Commento # 43 di: Ale55andr0 pubblicato il 27 Giugno 2013, 17:34
non esageriamo 5 canali con buona potenza (130-140w) li regge sicuro
Commento # 44 di: pela73 pubblicato il 27 Giugno 2013, 17:58
Strano che non sia più THX.
Commento # 45 di: Tony NL pubblicato il 28 Giugno 2013, 14:19
Vorrei commentare il design del nuovo pre/pro:
A prescindere che sul gusto non si discute...
Il design è ovviamente simile agli altri amplificatori della fascia alta, perché sono degli AVENTAGE del 2013, non uno Z11 o Z9 di tanti anni fa. Se avessimo fatto un design tipo lo Z11 e Z7, in questo topic sicuramente avrei letto la lamentela che Yamaha ha introdotto un pre/pro che avevano già pronti nel 2007 ed ha aspettato 6 anni per metterlo sul mercato. Il design dell'AVENTAGE è chiaramente riconoscibile per il cliente essendo introdotto due anni fa con RX-A3010, nel caso del CX-A5000 sono però stati usati i sidepanels in aluminium proprio come Z11 (a però c'è un ricordo! ), mentre MX-A5000 è tutto nuovo. Ma dovevamo disegnare MX-A5000 completamente diverso? Già leggo i commenti che abbiamo copiato il design di ..... (da compilare).

Per quanto riguarda una domanda se non avessimo dovuto usare i finali digitali:
In vari topic sul forum ho partecipato a discussioni in cui il Pro Audio viene considerato. Non c'è una casa costrutrice nel consumer audio con più sperienza per quanto riguarda tecnologie di amplificazione che Yamaha, avendo sperimentato con varie tecnologie già decinaia di anni fa, in vari mercati. Anche oggi usiamo i finali digitali (non sono digitali ma lavorano in Class D, una tecnologia per ottimizzare l'alimentazione) nei prodotti entry-level, o dove serve più efficienza e costo-ottimizzazione e la qualità audio non è il primo pensiero. In Yamaha abbiamo tecnologia di finali digitali che offre anche la qualità audio (EEEngine), ma non costa meno di Class A/B e gli vantaggi (più efficienza, meno peso) non contano nell'ambito Hifi o HT.

Per quanto riguarda la mancante certificazione THX: nella mia opinione personale (sottolineo non di Yamaha) trovo questa certificazione un eccellente modo per incrementare il prezzo del prodotto senza incrementare le prestazioni di esso. Poi seguendo THX dovrò montare anche le surround bipolari, no grazie!
Commento # 46 di: Giovanni q pubblicato il 28 Giugno 2013, 21:10
Oggi la tecnologia ci ha permesso di avere in sostituzione di ingombranti CRT, degli splendidi tv piatti e sottili appesi al muro come quadri.
Invece di ingombranti VCR con Vhs, abbiamo sottili lettori BluRay.

Al posto dei vpr TRITUBO, ingombranti e pesanti in Sd, possiamo goderci film in Hd con piccole scatolette capaci di riempire enormi schermi.

Non parliamo poi di di videocamere e fotocamere che portavamo a fatica sulle nostre spalle, oggi si portano nel taschino.

E gli amplificatori? Ancora enormi e pesanti, anzi, si torna, come quest'ultimo Yamaha a Pre + Finale. Nessun progresso in questo settore.

Non so dire se non si è studiato abbastanza o è impossibile ridurre in questo settore.
Eppure tempo fa sembrava che gli ampli digitali dovessero col tempo, grazie alle ridotte dimensioni, raggiungere un'attenzione e degli studi che li avessero portati ad avvicinarsi alle prestazioni degli integrati attuali.

Dopotutto anche gli ampli a valvole, sono oggi venduti solo ad irriducibili appassionati. Possiedono certamente un buon caldo suono, ma sono improponibili per il cinema in casa.

A quando un elegante piccolo ampli per il cinema multicanale?

Impossibile?

L'uomo tanto può quanto vuole (Bacone)
Commento # 47 di: Ale55andr0 pubblicato il 28 Giugno 2013, 22:08
@Tony ovviamente è un mio gusto, ma il finale e il pre esteticamente ci azzeccano nulla l'uno con l'altro , il pre è praticamente costruito nel telaio di un'aventage e presenta pure il medesimo layout interno, il finale invece ha un profilo totalmente diverso e stondato (personalmente lo trovo bellissimo) che ricorda parecchio uno Z9 senza display e pulsanti. Fanno a pugni [U]tra loro[/U], dai, non c'è omogeneità se non nel colore, per fortuna
a vederli uno accanto all'altro sembra di vedere un nuovo integrato e un nuovo finale, ma non un nuovo pre con il suo finale

[IMG]http://i39.tinypic.com/33o61kp.jpg[/IMG]

...e insisto sul fatto che sul dac, una volta fatto 30 potevan fare (anzi potevate visto che usi il plurale aziendale )...9018! per 2500 euro pochi dollari in più su costo industriale non mandavano in bancarotta Yamaha, visto che già due dac ESS9018 possono gestire 16 canali (i precedenti bb PCM1xxx erano stereo e ne servivano parecchi per gestire tutti i canali previsti)
Commento # 48 di: MachZ08 pubblicato il 29 Giugno 2013, 10:24
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;3917039
Non c'entra il pre che non ha un crossover elettronico che vada oltre la possibilità del bass-management[CUT]


La speranza c'era... purtroppo ho controllato il manuale ed effettivamente non si fa cenno ad un crossover interno per il bi-amping.

Ma costerebbe davvero tanto inserire anche questa funzione? 11 uscite pre (XLR e/o RCA) totalmente programmabili ed assegnabili in bi/tri amping con tagli e pendenze a piacere (come il Behringer DCX-2496) non sarebbe nelle corde degli ingegneri Yamaha?

Mah...
Commento # 49 di: kabuby77 pubblicato il 29 Giugno 2013, 13:19
Originariamente inviato da: Giovanni q;3918792
Oggi la tecnologia ci ha permesso di avere in sostituzione di ingombranti CRT....

Al posto dei vpr TRITUBO, ingombranti e pesanti in Sd..........[CUT]

in molti casi le dimensioni contano
Riguardo alla proposta dei finali digitali, mi sembra di capire dai dati forniti che Yamaha abbia puntato più sulla qualità sonora che sulla quantità.
Commento # 50 di: Subzero pubblicato il 29 Giugno 2013, 13:45
Concordo con Alessandro, esteticamente lavoro pessimo, non sembrano essere una coppia di pre e finale, sembrano due elettroniche spaiate..
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