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Sale digitali: OK ai fondi Europei

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 21 Novembre 2011, alle 12:04 nel canale CINEMA

“Il Parlamento Europeo ha votato positivamente una risoluzione promossa dalla Commissione Cultura ed Educazione finalizzata a dare aiuti alle piccole o indipendenti sale cinematografiche per il passaggio al digitale”

Con 506 voti favorevoli, 27 contrari e 46 astenuti è passata la risoluzione del Parlamento Europeo per lo stanziamento di fondi strutturali destinati a sostenere e finanziare il passaggio al digitale delle sale cinematografiche. Grazie a questa risoluzione potranno ora aumentare gli aiuti di Stato e le agevolazioni volte a favorire la transizione digitale di tutte le realtà cinematografiche di provincia, zone rurali o piccole multi-sale indipendenti.

Secondo la Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo, l'investimento medio necessario per il passaggio al digitale è di 100.000 Euro a sala e "i costi sono sostenibili per le grandi realtà Multiplex, ma praticamente impossibili per i proprietari di piccole strutture indipendenti. Ma sono proprio queste realtà ad essere fondamentali per assicurare la diffusione e diversità culturali", ha dichiarato Doris Pack, presidente della Commissione.

Fonte: HD Numérique



Commenti (10)

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Commento # 1 di: Tredix pubblicato il 21 Novembre 2011, 14:10
Sicuramente una bellissima notizia, ma hanno scelto imho il momento sbagliato per investire quei soldi. Sinceramente penso che con la crisi che dilaga in Europa ora si dovrebbe far più attenzione a come si spendono i soldi.
Commento # 2 di: Gian Luca Di Felice pubblicato il 21 Novembre 2011, 14:33
Originariamente inviato da: Tredix
Sinceramente penso che con la crisi che dilaga in Europa ora si dovrebbe far più attenzione a come si spendono i soldi.


Il cinema è un'industria...e come tale va sostenuta perché fa girare soldi e da lavoro a molte persone (direttamente e come indotto)...per non parlare poi del risparmio legato alla distribuzione digitale: niente copie pellicola da stampare, niente pellicole da smaltire, ecc... E l'utente finalmente ne guadagna perché la visione è sempre perfetta (a patto di eseguire la normale manutenzione ovviamente!) e con una qualità superiore alla pellicola (in termini di risoluzione rispetto alle copie positive delle pellicole che girano nelle sale!)

Gianluca
Commento # 3 di: Tredix pubblicato il 21 Novembre 2011, 15:25
Naturalmente sono d'accordissimo sia sul fatto di sostenere il cinema come industria ed aggiungo come forma d'arte e di cultura, sono d'accordissimo che l'utente finale ne guadagna in spettacolarità, ma prima penso si debbano impegnare i soldi per cose più gravi ed urgenti. Naturalmente non voglio fare il politico moralista, non è il momento ne il luogo adatto, d'altronde siamo in un mondo dove chi ha sperpera e chi non ha è lasciato a morire di fame e di aids nonostante ci sia cibo per tutti, nonostante ci siano le cure.. Il mondo va così. Però in questo momento di grave crisi finanziaria andare ad investire nel cinema digitale investendo 100.000 € a sala mi sembra uno scherno ed una mancanza di rispetto verso chi ha perso il lavoro ed ha una famiglia da mantenere. Preferisco sapere che c'è un padre che riesce a sfamare sua figlia e a pagare l'affitto piuttosto che avere un cinema vicino casa che proietta il sequel di Avatar in 4,8,16,e 32K.
Lo stesso discorso vale per gli stadi di calcio in Italia. Stanno tutti aspettando che si faccia la legge sugli stadi per ottenere gli incentivi. Ma dico io, è possibile che con tutti i guai finanziari che abbiamo ci dobbiamo pure sobbarcare questi pesi? Anche il calcio è un'industria, ma l'industria deve essere capace di camminare con le proprie zampette senza chiedere che sia messa mano al portafogli del povero disgraziato che si spacca la schiena il giorno per arrivare a fine mese. Che facciano come ha fatto la Juventus. Ritornando al cinema, che anche loro si inventino dei modi per autofinanziarsi, pubblicità o marketing vario, che se la sbrighino loro, già è da un paio d'anni che hanno raddoppiato e triplicato con il 3D il costo dei biglietti. Va bene The Dark Knight Rises in 4K, ma basta sfruttarci fino al midollo.
Mi scuso per questo sfogo, poco utile all'economia del forum, ma chi conosce un po i problemi di questo periodo non credo riesca a rimanere indifferente. Ora si investano soldi per uscire dalla crisi e per dare un futuro ai giovani (me compreso ), al cinema digitale ci pensiamo dopo.. Mi scuso anche con i potenziali ricchi a cui della crisi non importa e non vogliono che l'avanzamento tecnologico si blocchi per questi futili motivi.
Commento # 4 di: g_andrini pubblicato il 21 Novembre 2011, 17:16
[editato]
Commento # 5 di: SydneyBlue120d pubblicato il 21 Novembre 2011, 23:30
Il fatto che questi investimenti generano poi reddito.
Commento # 6 di: mom4751 pubblicato il 22 Novembre 2011, 09:30
Originariamente inviato da: Tredix
Preferisco sapere che c'è un padre che riesce a sfamare sua figlia e a pagare l'affitto piuttosto che avere un cinema vicino casa che proietta il sequel di Avatar in 4,8,16,e 32K.


Avere dei proiettori digitali non è affatto sinonimo di qualità, specie se poi non gli viene fatta la manutenzione che si deve. Anzi, nell'ottica di non metterci mano, forse è meglio la pellicola.
I multisala ti costringono alla visione forzata di oltre 30 minuti di pubblicità, mi pare che il modo per autofinanziarsi ce l'abbiano già (ed è anche il motivo per cui non mi vedranno più per un bel pezzo).
Infine concordo sul fatto che se c'è da tirare la cinghia, i mercato del superfluo, del lusso e dell'intrattenimento è per definizione quello più sacrificabile.
Commento # 7 di: argent88 pubblicato il 22 Novembre 2011, 11:11
Cinema e cultura vanno d'accordo SOLO OGNI TANTO, non generalizziamo.
Come dire che ogni film nella categoria horror faccia paura.
Commento # 8 di: SydneyBlue120d pubblicato il 22 Novembre 2011, 16:42
Originariamente inviato da: mom4751
Avere dei proiettori digitali non è affatto sinonimo di qualità, specie se poi non gli viene fatta la manutenzione che si deve.


Concordo, hai fatto bene a ricordarlo.

Originariamente inviato da: mom4751
Anzi, nell'ottica di non metterci mano, forse è meglio la pellicola.


Non è mai meglio la pellicola del digitale, per nessun motivo. Poi se la struttura è professionale e lavora bene, lo sarà sia per il digitale, sia per la pellicola, è ovvio.

Originariamente inviato da: mom4751
I multisala ti costringono alla visione forzata di oltre 30 minuti di pubblicità


Non i multisala, ma gli UCI e similari specifichiamo bene. Io sono andato finora in una quindicina di strutture diverse, in tutte la pubblicità è durata massimo 10 minuti.

Originariamente inviato da: mom4751
mi pare che il modo per autofinanziarsi ce l'abbiano già (ed è anche il motivo per cui non mi vedranno più per un bel pezzo).


In realtà si guadagna di più su gelati, bibite, popcorn ecc
Per me l'esperienza cinematografica rimane insuperabile.

Originariamente inviato da: mom4751
Infine concordo sul fatto che se c'è da tirare la cinghia, i mercato del superfluo, del lusso e dell'intrattenimento è per definizione quello più sacrificabile.


Detto così mi sembra un'affermazione un po' demagogica
Commento # 9 di: zambra pubblicato il 23 Novembre 2011, 15:38
si, ma cosa fare per ottenere questi fondi?
sapete dov'è il bando? così vediamo quanti ne veniamo esclusi.................
Commento # 10 di: Baphomet pubblicato il 24 Novembre 2011, 15:43
Ma come si può sostenere tremontianamente la superfluità del mercato della cultura e dell'intrattenimento, come si è letto quì?? O paragonare questo all'industria calcistica? Altro che sacrificabile, sarebbe un terreno assai fertile anche economicamente, perfino in buona parte salvifico rispetto alla crisi, se finalmente si decidesse di credere e sostenere queste fasce. Anche se certo, perfino in una prospettiva del genere questo intervento da solo (pur trattandosi di un'ottima cosa!) non è che servirebbe a molto...
Detto ciò, in questo periodo storico in effetti una simile iniziativa non sembra la più urgente, specialmente in Europa.