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L'Accademia Carrara al cinema, 9-10/12

di Riccardo Riondino, pubblicata il 12 Novembre 2015, all 09:42 nel canale CINEMA

“Proseguono gli appuntamenti della Grande Arte al Cinema 2015-2016. In arrivo il film di Davide Ferrario che racconta le opere, i tesori e la riapertura dopo il restauro di un museo simbolo del collezionismo italiano, con gli esclusivi interventi di Giovanni Romano, Desmond Morris e Giovanni Lindo Ferretti ”

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L’Accademia Carrara di Bergamo è uno dei numerosi tesori d’Italia rimasti a lungo chiusi al pubblico e ora finalmente tornati alla luce. Annovera nella sua collezione oltre 600 dipinti, tra cui quelli di Raffaello, Mantegna, Bellini, Botticelli, ma anche moltissime opere di grandi artisti dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento. Chiusa nel 2008 per restauri, l’Accademia è stata riaperta solo pochi mesi fa, accogliendo un numero di visitatori da record. Durante l’ultimo anno di lavori, il regista Davide Ferrario (Dopo mezzanotte), nato a Casalmaggiore ma cresciuto a Bergamo, ha deciso di iniziare le riprese del suo film, per raccontare la riapertura della pinacoteca in un percorso cinematografico che rappresenta anche una sua personale riflessione per immagini sul senso del guardare.

L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto arriverà al cinema distribuito da Nexo Digital solo per due giorni, il 9 e 10 dicembre (elenco delle sale su www.nexodigital.it), all’interno della Stagione della Grande Arte al Cinema. Nel corso del film seguiremo così il gruppo di esperti all’opera per la riapertura, ascolteremo considerazioni sul nuovo ordinamento e sul rinnovato allestimento delle collezioni e ci immergeremo nella toccante testimonianza dell’ex-custode che ha vissuto più di quarant’anni dentro la Carrara, costruendo un suo personale rapporto con le sale del museo.

Come spiega il regista Davide Ferrario “Per me, da sempre, fare cinema significa cercare. Non parto mai dalla dimostrazione di una tesi. Qui avevamo un luogo, dei capolavori e anche tutto il processo materiale di allestimento. Ho provato a seguire queste tre piste, portando a casa più riprese che potevo, per poi trovare un bandolo nel montaggio. Ma non mi sono limitato a seguire quello che accadeva: ho anche realizzato delle sequenze di vera e propria messa in scena. Penso che per parlare dei quadri non puoi limitarti a riprenderli e poi fare parlare qualche accademico che ne spiega la storia e l’importanza. Non è lì che sta la vita dell’opera d’arte”.

Così L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto ripercorre anche i momenti della riapertura della galleria (con la gran folla dei cittadini bergamaschi ansiosi di riappropriarsi del “loro” museo per troppo tempo chiuso), le attività della scuola d’arte annessa alla pinacoteca e frequentata da centinaia di giovani, le performance musicali di gruppi rock dentro le sale e le videoproiezioni sulla facciata: tutti indizi di un’idea di museo immersa nella modernità e ora trasportata sul grande schermo in un film originale e appassionato.

Ampio spazio avrà la sequenza di grande potenza visiva in cui Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante e autore dei gruppi CCCP e CSI accompagnato dal vivo da Gianni Maroccolo e Paolo Simonazzi, legge un testo di Vasilij Grossman interrogandosi su cosa nasconda il volto della Madonna. Il film cercherà inoltre di spiegare, seguendo in particolare la pista del ritratto di cui la Carrara offre una straordinaria collezione, perché da secoli guardiamo le immagini dipinte. Le guide in questa ricerca saranno lo storico dell’arte Giovanni Romano e il celebre antropologo inglese Desmond Morris, autore, tra l’altro, de La scimmia artistica.

Racconta Giovanni Romano all’interno del film “L'ordinamento di un museo complesso come la Carrara comporta molte riflessioni a volte contraddittorie. L'ordinatore deve scegliere. E deve dimostrare di avere scelto con delle ragioni. Una delle linee, che non esaurisce certo la Carrara, ma che potrebbe essere per una volta la linea della visita, è quella di seguire come cambiano i ritratti nel corso dei secoli. Quelli che abbiamo alla Carrara sono nomi straordinari della ritrattistica italiana, non solo bergamasca, che si ritrovano tutti curiosamente a Bergamo”, mentre Desmond Morris spiega: “L'arte rende la vita speciale, questo è il suo senso. Quando creiamo opere d'arte ci impegniamo nello sforzo primigenio di rendere la vita speciale. Non possiamo fare a meno della bellezza, anche se si tratta solo del colore della nostra auto. L'arte è una necessità, non solo un divertimento. E' un qualcosa che abbiamo bisogno sia presente nella nostra vita, in una forma o in un'altra”.

L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto è prodotto da Rossofuoco in associazione con Innowatio e con la collaborazione di Lab80 Film. La distribuzione italiana è a cura di Nexo Digital in collaborazione con il mediapartner MYmovies.it.

Fonte: Ufficio Stampa Nexo Digital



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