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Into the Blue a L'Aquila e Teramo

di Monica Pilolli, pubblicata il 28 Luglio 2010, all 18:41 nel canale CINEMA

“Il film, all’interno della rassegna Cineramnia, sarà proiettato questa sera alle 22.00 al Cinema Movieplex di L’Aquila e a Teramo, in una proiezione gratuita alle ore 21.30, presso il Parco Fluviale”

L’autore è lì, in mezzo a loro: L’Aquila, Tendopoli di Collemaggio . Ragazzi senza più progetti, ragazzi senza più sogni…in cerca di una soluzione. La soluzione è il sogno, giocato sulle trasparenze di un film che narra il terremoto materiale attraverso l’inquietudine individuale. Gli autori sono protagonisti, i protagonisti diventano supervisori consapevoli della produzione del film. Un film a tratti mostrato attraverso lo schermo del computer in fase di montaggio...il “making of” diviene parte integrante di una narrazione ad incastro in cui a tratti diventa difficile distinguere tra persone e personaggi.

Un film fatto di voci e rumori: un padre al telefono spiega alla propria figliola la necessità di mettersi in fila per accaparrarsi una tenda, lo sciacquone del sebach a scandire i silenzi del campo, una chitarra stretta con forza come unico legame col passato, i dialoghi stanchi degli sfollati senza orari di riferimento, una lite tra “confinanti confinati “ dietro le aste di una recinzione, interviste macinate in una catena di montaggio locale ed internazionale che vuole mostrare gli aspetti più cruenti della tragedia… in sottofondo il rombo dell’elica di un elicottero che vigila e controlla. E la narrazione di una giovane donna viene interrotta bruscamente… non è possibile sentire, non è possibile parlare. Gli elicotteri volano a bassa quota,c’è il G8.

Una narrazione a capitoli, che capitola dinanzi all’unica dolorosa evidenza: “Noi siamo i loro attori,tutti ci guardano ma noi non ci vediamo più”. Un film con rappresentazioni simboliche difficilmente comprensibili da sensibilità non coinvolte nelle tragedia tenta così di internazionalizzare il suo messaggio d’amore per la scoperta di una situazione sublimabile, in cui la polemica è solo impercettibilmente sfiorata. Situazioni di “educazione pubblica” alla rianimazione di un manichino incidentato divengono stimolo per riproduzioni pseudo-teatrali. Dei ragazzi si cimentano come attori perché “facendo teatro riesci ad essere molto più sicuro di te stesso”.

Narrazione originale, regista brillante, ritmi meditativi che consentono allo spettatore di elaborare ogni singola sequenza densa di significativi guizzi creativi, parallelismi e allegorie fortemente caratterizzati. Frequenti le transizioni da scene spente a contrasti sparati, il bianco colore coprotagonista di un’epopea catartica del cuore. Noi siamo quei ragazzi che cercano risposte e soluzioni, noi siamo quei ragazzi che tentano di fissare passato e futuro alla parete di una tenda, con una fotografia e un pezzo di scotch. Noi siamo quei ragazzi che cercano sollievo alla disperazione guardando al blu del cielo, per non essere soffocati dalla polvere delle macerie terrestri. Noi siamo tutti qui ancora sospesi..into the blue.

Il film, all’interno della rassegna Cineramnia, sarà proiettato questa sera per l’ultima volta alle ore 22.00 al Cinema Movieplex di L’Aquila e andrà in scena contemporaneamente anche a Teramo, in una proiezione gratuita alle ore 21.30 presso il Parco Fluviale e a seguire vi sarà l’incontro con il regista Emiliano Dante ed il produttore Marco Lombardi.

Per maggiori informazioni: www.cineramnia.it



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