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Internet rivoluzionerà la TV entro 5 anni

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 29 Gennaio 2007, all 11:17 nel canale CINEMA

“Secondo il CEO di Microsoft Bill Gates l'aumento della banda larga e l'integrazione dei dispositivi rivoluzionerà il concetto tradizionale di fruizione televisiva”

Bill Gates intervenuto in occasione del "World Economic Forum" di Davos in Svizzera, durante una sessione dedicata all'impatto del Web 2.0, ha dichiarato che Internet rivoluzionerà la televisione da qui a 5 anni. Secondo quanto dichiarato nel suo intervento, l'aumento mondiale di disponibilità di banda larga, la possibilità di veicolare online un quantitativo sempre maggiore di contenuti audio-video e l'integrazione dei dispostivi (PC/TV), porterà molti utenti a disdegnare la televisione tradizionale - con i suoi palinsesti fissi e le interruzioni pubblicitarie - a favore della VOD (Video On Demand) e di una TV Internet più flessibile.

"Da qui a 5 anni, la gente riderà della nostra attuale televisione", afferma Bill Gates, "Attualmente, alcuni eventi televisi come le elezioni presidenziali o i giochi olimpici, dimostrano quanto il sistema sia ormai superato. Dobbiamo aspettare che il conduttore decida di affrontare l'argomento che ci interessa o seguire l'evento in differita. Internet offre una scelta molto più vasta e la convergenza fisso/mobile non farà altro che accelerare questo fenomeno. La televisione, così come la telefonia, saranno veicolati tramite Internet ed è a questo che gli operato si stanno preparando. Le emittenti, così come i presentatori devono cominciare a entrare nell'ottica di questo inevitabile cambiamento".

Sempre nella stessa occasione è intervenuto anche Chad Hurley, capo di YouTube, condividendo il punto di vista di Bill Gates (e non poteva essere diversamente, n.d.r.) ma aggiungendo anche che: "Nei prossimi mesi avvieremo un periodo di prova per verificare come gli utenti YouTube interagiscono con dei nuovi concetti di pubblicità. Il nostro obiettivo è di mettere in piedi un modello che sia realmente vantaggioso per gli inserzionisti ma allo stesso tempo soddisfacente per i fruitori del servizio".

Fonte: World Economic Forum



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