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Giornate Professionali del Cinema

di Alessio Tambone, pubblicata il 24 Giugno 2005, alle 15:04 nel canale CINEMA

“Analisi dell'andamento dei botteghini, nuove produzioni e avanzamento dei lavori: le Giornate Professionali presentano uno spaccato del cinema italiano, tra passato, presente e futuro. Ecco le notizie più interessanti.”

In questi giorni a Roma si stanno celebrando le Giornate Professionali del Cinema. Tanti gli ospiti presenti e tante le novità emerse nel corso di conferenze e anteprime. Uno degli ospiti che ha monopolizzato l'evento è stato Roberto Benigni, giunto per promuovere il suo ultimo lavoro La tigre e la neve, in uscita nelle sale italiane il prossimo 14 ottobre. Il film, prodotto dalla Melampo e distribuito dalla 01, narrerà le vicende del poeta Attilio De Giovanni (Roberto Benigni), innamorato non corrisposto della bella Vittoria (Nicoletta Braschi). E sarà proprio per amore (e per l'esuberanza di Attilio) che i protagonisti si ritroveranno in Iraq, all'inizio del conflitto tra le forze del regime di Saddam Hussein e le truppe anglo-americane.


Un altro successo come "La vita è bella"?

Il comico toscano, descrivendo il suo film, ha parlato della crisi del cinema italiano, e ha lanciato qualche frecciatina sulle ultime polemiche politiche. "Questo è un film che fa innamorare talmente tanto che se lo vede Calderoli va a finire che, quando esce dal cinema, bisogna castrarlo." Quindi si è rivolto agli esercenti italiani presenti in sala. "E' da tantissimo tempo che non avevo un palco tutto per me. Ho un entusiasmo dentro che mi squaderna tutte le sensazioni dell'anima e del corpo. Questo film è un messaggio d'amore: c'è tutto, vita, morte, guerra, pace, barbabietole, esercenti, pure la 01. 

Ma il messaggio più potente e più alto è quello che fa venire voglia di andare al cinema. Perché il cinema è fatto di due cose: lo schermo e le sedie. E bisogna riempirle tutte e due. Dobbiamo tornare al periodo in cui si facevano i grandi bei film - ha proseguito - quelli che vedevo da bambino, quando sognavo di diventare un esercente, che è il mestiere più bello del mondo perché possono vedere tutti i film che si vuole. Per riuscirci da bambino ho cercato di farmi amico il figlio del proprietario del cinema del mio paese. Ma non ce l'ho fatta e non avendo i soldi per il biglietto mi sono adattato. Il primo film che ho visto è stato Ben Hur, ma ero dietro lo schermo e si vedeva la scritta del film al contrario. Per me resterà sempre Ruh Neb".


Da sinistra a destra: Alena Seredova, Massimo Boldi, Cristiana Capotondi
Danny De Vito sul set di "Christmas in love"

Presente anche il produttore Aurelio De Laurentiis con tutti i suoi "gioielli": Christian De Sica, Carlo Verdone, Silvio Muccino e Giovanni Veronesi. Tante le novità anticipate. Si parte con l'annuncio dell'inizio delle riprese del nuovo film natalizio Natale a Miami, che vedrà protagonisti ancora una volta (nonostante le polemiche) Christian De Sica e Massimo Boldi, diretti nuovamente da Neri Parenti. Niente di nuovo quindi? In effetti no. Singolare la scelta pubblicitaria che sarà adottata per il film. La lavorazione sarà seguita e trasmessa, dalle prime fasi fino all'uscita nelle sale, dall'emittente televisiva MTV, ricalcando un po' quello che Peter Jackson ha fatto in questi mesi con il web per il suo King Kong.


Carlo Verdone e Silvio Muccino nel recente "Manuale d'amore"

C'è spazio anche per i nuovi film di Verdone, Muccino e Veronesi, legati tra loro in modo molto particolare. Punto cardine è il giovane attore romano che reciterà in Tutto e subito, diretto da Giovanni Veronesi, e in Il mio miglior nemico, film diretto e interpretato da Carlo Verdone. In entrambi i film Silvio Muccino figurerà anche come sceneggiatore.

L'ultima chicca De Laurentiis la riserva per il film Io uccido, tratto dall'omonimo best-sellers di Giorgio Faletti. Il produttore italiano ha infatti comunicato che la pellicola sarà sceneggiata da Davide Ferrario, regista e sceneggiatore di diversi film tra cui Dopo mezzanotte (girato in HD - Sony CineAlta). La macchina da presa sarà invece affidata all'australiano Bruce Beresford, regista di A spasso con Daisy, film vincitore nel 1989 di quattro Oscar (tra cui Miglior film, Migliore attrice protagonista - Jessica Tandy -, Migliore sceneggiatura) su ben nove nomination.


La locandina di "A spasso con Daisy"

L'ultima notizia la riserviamo al progetto presentato da Lionello Cerri (produttore) e Enzo Monteleone (regista, El Alamein - La linea del fuoco). Il film narrerà il rapimento della giornalista italiana del Manifesto Giuliana Sgrena, liberata il 4 marzo, dopo 28 giorni di prigionia, grazie all'operazione dei servizi segreti italiani culminata con l'uccisione di Nicola Calipari, morto sotto il fuoco americano. "Della mia storia si è detto e scritto molto - ha detto la Sgrena, presente alla conferenza con il compagno Pier Scolari - ma ci sono aspetti di quello che ho vissuto nei 28 giorni della mia prigionia completamente sconosciuti. Saranno questi i momenti sui quali ci soffermeremo nel film." La giornalista e il suo compagno Scolari collaboreranno alla stesura della sceneggiatura, basandosi sul libro che la Sgrena sta ultimando di scrivere in questo momento e che sarà pubblicato dalla Feltrinelli.

Gli intervistati si sono sbilanciati anche sulla tipologia di film, descrivendo come la vicenda reale sarà inserita nella sceneggiatura. "Probabilmente la strada sarà quella di renderla attraverso i racconti dei rapitori che vedono la televisione e raccontano a Giuliana quello che accade nel suo Paese" dice Pier Scolari, soffermandosi anche sulla possibile accoglienza che gli americani dedicheranno alla pellicola. "Probabilmente non piacerà il finale, ma non è detto che non possano apprezzare il progetto.". Nessuna comunicazione ancora sull'attrice che interpreterà la giornalista.



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