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DTS:X svelato

di Riccardo Riondino, pubblicata il 10 Aprile 2015, all 09:19 nel canale CINEMA

“Flessibile, retro-compatibile e libera da costi di licenza, la nuova codifica audio ad oggetti dei laboratori californiani è il terzo incomodo che arriva sul mercato con qualche anno di ritardo rispetto a Dolby Atmos e Auro 3D”

Con qualche anno di ritardo, DTS cerca di colmare le distanze con Dolby Atmos e Auro 3D presentando il "suo" sistema "object based". Il nuovo DTS:X si basa sulla tecnologia MDA (Multi Dimensional Audio), una piattaforma "object based" che permette di controllare con la massima precisione posizionamento, movimento e dimensioni degli oggetti sonori. La principale peculiarità della nuova codifica è di non richiedere una configurazione predefinita degli altoparlanti e nemmeno uno specifico numero di canali. La flessibilità nel set-up degli speaker permette un ottimale installazione nell'ambiente di ascolto, con un preciso spostamento e collocazione degli oggetti in qualsiasi posizione nel campo sonoro. La piattaforma MDA consente inoltre di combinare in un singolo missaggio la colonna sonora multicanale convenzionale e quella "object based", rendendo i contenuti disponibili anche per lo streaming, trasmissioni broadcast o il trasferimento su supporti ottici, oltre che per gli impianti delle sale cinema.  

Varie major hollywoodiane e studi di registrazione si apprestano ad annunciare il supporto al nuovo sistema, appena terminata l'attuale fase di valutazione, che può essere già implementato nei DSP più diffusi, fra cui quelli marchiati Cirrus Logic, Analog Devices e Texas Instruments. Come già annunciato, la quasi totalità dei principali costruttori di amplificatori e processori surround presenterà dei prodotti dotati della nuova codifica nel 2015. Sono comunque già diversi quelli che hanno aderito ufficialmente al nuovo standard, e in alcuni casi con modelli attualmente in commercio.

La lista attuale comprende:

Denon - con rilascio del firmware DTS:X per il sintoamplificatore AVR-X7200W entro l'anno in corso
Integra, Onkyo e Yamaha – introduzione di diversi modelli previsto per l'autunno 2015
Marantz – firmware DTS:X per il pre/decoder AV8802 entro il 2015
Pioneer
Steinway Lyngdorf – firmware DTS:X per il processore surround P200 rilasciato entro l'estate, aggiornamento per ulteriori modelli in autunno
Theta Digital – pre/decoder Casablanca IVa, annunciato per la prossima estate
Trinnov Audio – firmware DTS:X per il processore Altitude32 entro l'estate 2015
 


I contenuti DTS:X sono retro-compatibili con i dispositivi dotati di decoder DTS-HD Master Audio, dato che il nuovo standard si basa sulla precedente codifica, e supportano i formati utilizzati per l'audio streaming e nei dischi DVD e Blu-ray. I decoder DTS:X possono rimappare contenuti stereofonici o 5.1/7.1 canali per ottimizzarne la resa in qualsiasi sistema di altoparlanti multicanale surround. Il DTS:X rende possibile controllare individualmente specifici oggetti audio, ad esempio innalzando il livello dei dialoghi rispetto ai suoni di sottofondo per incrementarne l'intelligibilità, funzione da implementare in fase di missaggio. La configurazione flessibile degli altoparlanti e la tecnologia di remapping permettono un posizionamento degli speaker virtualmente senza limitazioni.

La funzione di rimappatura consente infatti quasiasi configurazione degli speaker, posizionati in un semicerchio attorno alla posizione di ascolto. Per i ricevitori HT vengono supportati sistemi fino a 11.2 canali e un massimo di 32 possibili posizioni degli altoparlanti, con la possibilità di rimappare i contenuti creati per una configurazione specifica, adattandoli a un diverso set-up, sia OEM che custom, incluse le colonne sonore codificate nei vecchi formati. Il DTS:X si adatta inoltre sia alla compressione senza perdita di dati che di tipo lossy, con campionamento fino a 96 kHz per l'audio ad oggetti e 192 kHz per missaggi stereo e multicanale convenzionali.

La strategia di sviluppo di un intero ecosistema audio, fruibile nelle sale cinema, impianti home e dispositivi mobile, viene completata dal DTS:X Headphone, che permette un esperienza audio immersiva anche con l'ascolto in cuffia, quest'ultimo arrivato con molti anni di ritardo rispetto al Dolby Headphone. Dovremo aspettare almeno un paio d'anni per verificare cosa succederà al livello di produzione cinematografica e se il cospicuo vantaggio del Dolby Atmos potrà essere contrastato.

Per ulteriori informazioni: www.dts.com/dtsx - www.dts.com/headphonex

Fonte: Global Result Communication



Commenti (19)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: g_andrini pubblicato il 10 Aprile 2015, 15:52
La concorrenza non fa mai male, ma credo che le prestazioni siano allineate con l'Atmos.
Commento # 2 di: grendizer73 pubblicato il 11 Aprile 2015, 09:09
Dato che sono innamorato della casa dei 3 diapason, si sa più o meno quando verranno presentati i nuovi modelli 2015?
Non mi dispiacerebbe cambiare il 1071 con un nuovo sinto che implementi tutte le nuove codifiche.
Commento # 3 di: Luiandrea pubblicato il 11 Aprile 2015, 09:35
Se non ricordo male mi pare che in genere vengono presentati verso la fine dell'estate.
Commento # 4 di: Vasko62 pubblicato il 11 Aprile 2015, 13:29
Canali presenza e surround back single

Ho appena finito di installare altri 3 diffusori per arrivare ad 8.1 e qui parlano di 11.2 Basta!!! non ho più posto non ho più tubi dentro ai muri per far passare i cavi abbiate pietà .....ciao
Commento # 5 di: ginogino pubblicato il 11 Aprile 2015, 14:47
Scusate forse è una cretinata, ma visto che ormai hanno introdotto questi formati ad oggetti, non sarebbe possibile invece di avere sul blue ray n. x traccie audio, per ogni lingua, avere un'unica traccia audio nel miglior formato disponibile solo della musica e dei effetti sonori e n. x traccie audio relative al solo parlato per ogni lingua che si vuole inserire sul supporto e in fase di riproduzione miscelare la traccia effetti sonori e quella della lingua prescelta, in questo modo oltre a risparmiare spazio e probabilmente anche risparmiare nella fase di authoring, si eliminerebbe alla radice il problema delle traccie audio HD nei paesi come il nostro, dove non sempre è disponibile.
Commento # 6 di: Giovanni q pubblicato il 11 Aprile 2015, 15:41
Originariamente inviato da: ginogino;4367971
Scusate forse è una cretinata, ma visto che ormai hanno introdotto questi formati ad oggetti, non sarebbe possibile invece di avere sul blue ray n. x traccie audio, per ogni lingua, avere un'unica traccia audio nel miglior formato disponibile solo della musica e dei effetti sonori e n. x traccie audio relative al solo parlato per ogni lingua che si..........[CUT]


Se si potesse realizzare, sarebbe una genialata che risolverebbe molti problemi, soprattutto a paesi come il nostro che devono quasi sempre rinunciare ai formati di migliore qualità.

Però, mi pare strano che i potenti dell'audio Dolby e DTS non ci abbiano già pensato, ho l'impressione che esita qualche difficoltà tecnica, probabilmente qualche esperto del forum saprà dire di più.
Commento # 7 di: nano70 pubblicato il 11 Aprile 2015, 15:48
Visto che è gratuito, non ci saranno più scuse relative ai costi di royalty...
Commento # 8 di: looun pubblicato il 14 Aprile 2015, 16:06
Originariamente inviato da: Giovanni q;4368000
Se si potesse realizzare, sarebbe una genialata che risolverebbe molti problemi, soprattutto a paesi come il nostro che devono quasi sempre rinunciare ai formati di migliore qualità.

Però, mi pare strano che i potenti dell'audio Dolby e DTS non ci abbiano già pensato, ho l'impressione che esita qualche difficoltà tecnica, p..........[CUT]


io penso che sia solo una questione di costi anche adesso
Commento # 9 di: ginogino pubblicato il 14 Aprile 2015, 17:47
Originariamente inviato da: looun;4369733
io penso che sia solo una questione di costi anche adesso


Credo che i problemi di costo, ci sarebbero solo all'inizio, in quanto se la cosa sarebbe fattibile (trattare la voce come un oggetto), solo i sintoamplificatori che supportino il dolby atmos e il DTS:X potrebbero riprodurre correttamente queste traccie, quindi sarebbe necessario inserire (per compatibilità con i vecchi dispositivi) sul supporto anche delle traccie convenzionali dolby/dts, ma questo solo all'inizio, successivamente l'inserimento di una traccia convenzionale, basterebbe solo per la lingua ufficiale del film.
Commento # 10 di: Picander pubblicato il 15 Aprile 2015, 10:52
Originariamente inviato da: Giovanni q;4368000
Però, mi pare strano che i potenti dell'audio Dolby e DTS non ci abbiano già pensato, ho l'impressione che esita qualche difficoltà tecnica, p..........[CUT]


Beh, comporterebbe un cambio nei processi produttivi e nei player che dovrebbero essere in grado di leggere almeno due stream audio in contemporanea. In più limiterebbe le possibilità degli operatori del doppiaggio perchè devono sempre fare degli interventi sulla traccia originale per adeguarla alla nuova lingua (che so... mi viene in mente la voce fuori campo di una radio, un passaggio cantato metà in lingua e metà tradotto). Praticamente costringerebbe tutti (dal conduttore dell'orchestra fino al player) a fare un lavoro doppio, con conseguente doppia possibilità di errori ad ogni passaggio... e costi esponenzialmente lievitati
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