Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Decameron diventa un film

di Alessio Tambone, pubblicata il 05 Aprile 2005, all 07:58 nel canale CINEMA

“Ennesima rivisitazione cinematografica della celebre opera di Boccaccio. Le riprese partono questo mese, tutte concentrate in Italia.”

Il 13 aprile cominceranno le riprese di The Decameron, ennesima trasposizione cinematografica della celebre opera medievale di Boccaccio. Il film prodotto da Dino de Laurentiis sarà girato in Italia nelle campagne laziali, in particolare a Manziana, e a Cinecittà. Nella direzione della pellicola è ufficiale la presenza del regista David Leland (The land girls - Ragazze di campagna).

Non si conoscono invece ancora i nomi di tutti gli attori. Sicura la presenza di Mischa Barton, protagonista della serie The O.C., che interpreterà Pampinea. Sul fronte maschile da riportare la presenza di Tim Roth (La leggenda del pianista sull'oceano, Le iene) e quella di Hayden Christensen, il nostro nuovo Darth Vader.

I costumi sono stati affidati a Roberto Cavalli, mentre non si hanno notizie sulla tipologia di adattamento del soggetto fatta dal regista Leland. Ricordiamo infatti che sarebbe impossibile riproporre tutto il Decameron, formato in realtà da cento novelle inserite in una precisa cornice narrativa. Nell'opera, dopo un proemio dedicato alle donne, l'autore immagina che durante una epidemia di peste tre giovani uomini e sette fanciulle si incontrino per caso nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze e che decidano, per sfuggire alla terribile malattia, di rifugiarsi in una villa di campagna dove trascorrono il tempo tra canti, balli e novelle.

Ogni giorno, per dieci giorni, ciascun ospite racconta una storia incentrata su uno specifico argomento, ad eccezione della prima e della nona giornata che sono ad argomento libero, proposto a turno da uno dei partecipanti nominato re (o regina) della giornata. Molto probabile una struttura simile alle precedenti trasposizioni cinematografiche. Su tutte quella del 1971, vincitrice dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino, diretta da Pier Paolo Pasolini e musicata dal maestro Morricone, che proponeva una piccola selezione di novelle unite secondo un filo logico.

Protagonisti erano Ser Cepperello, che grazie ad una falsa confessione veniva adorato come santo con il nome di Ser Ciappelletto; Masetti, che veniva accolto in un convento di suore, si lasciava sedurre per poi diventare esaurito; Lisabetta, che conservava in un vaso la testa dell'amante, ucciso dai suoi fratelli; il pittore Andreuccio che, impegnato in un affresco, si faceva derubare di tutti i soldi da una donna che si spacciava come sua sorellastra; Caterina e Ricciardo, che si amavano e che venivano uniti in matrimonio dai genitori di lei; Tingoccio e Meuccio, i quali pensavano che fare l'amore non fosse un peccato; Danno Gianni, che con l'inganno aveva rapporti con la moglie di un ingenuo contadino ed infine l'infedele Paronella, che convinceva il marito ad entrare in una giara per non scoprire il suo amante, al quale si concedeva subito dopo.



Commenti