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Cinema italiano in crescita nel 2010

di Redazione, pubblicata il 24 Novembre 2010, all 16:48 nel canale CINEMA

“Dati nettamente positivi quelli del settore cinematografico comunicati oggi a Roma da Agis, Anec, Anem e Anica, con una crescita generale rispetto al 2009 del 15% e con i titoli italiani in netta ripresa rispetto al 2009”

Roma, 24 Novembre 2010. Oggi, alla Casa Del Cinema di Roma, si è tenuta la conferenza stampa con i rappresentanti dell’industria cinematografica: Paolo Protti (Agis e Anec) e Carlo Bernaschi (Anem) per gli esercenti, Riccardo Tozzi per i produttori (Anica) e Filippo Roviglioni per i distributori (Anica). Il bilancio fotografato è piuttosto incoraggiante: dal primo gennaio al 21 novembre, gli spettatori delle sale cinematografiche monitorate da Cinetel sono stati oltre 94,5 milioni(+15,19% sul medesimo periodo del 2009) e gli incassi hanno superato i 630 milioni di euro (+23,30%). L'apporto più significativo arriva dai titoli in stereo 3D ad iniziare da Avatar che è saldamente in testa nella classifica dei migliori risultati. Particolarmente buoni sono i numeri del cinema italiano che sfiora, con le coproduzioni, quota 30% al box office, a fronte del 21,6% del 2009.

Riccardo Tozzi ha parlato di un risultato eccezionale per la produzione nazionale che conferma un andamento positivo registrato ormai dal 2007. “Per il cinema italiano la parola crisi non esiste più”. “E' un’ottima annata”, ha ribadito Paolo Protti che ha sottolineato anche la forte spinta al rinnovamento tecnologico dell’esercizio, con la diffusione del digitale e del 3D. Inoltre, per Protti, alle prossime Giornate Professionali di Cinema, presentate nella stessa occasione, “si toccherà con mano e con gli occhi la crescita non solo in termini numerici ma anche qualitativi che tutto il cinema ha saputo fare”. Carlo Bernaschi ha rilevato che anche le sale di città pur vedendo chiudere nel 2010 altre 35 strutture, hanno registrato un primo aumento dopo un triennio sia in termini di pubblico (+6%) che di incassi (+12%). Peraltro Filippo Roviglioni ha sostenuto che le sale di città rappresentano un importante spazio per il cinema di qualità e per il prodotto nazionale.

Durante la conferenza stampa non si è mancato di evidenziare tutti i problemi, soprattutto nel rapporto con la politica a seguito dei pesanti tagli annunciati al Fus 2011, il mancato rinnovamento degli incentivi fiscali al cinema e il ritardo nell’approvazione delle riforme. Per Protti non resta che sperare che il governo mantenga gli impegni presi ed eviti così di infliggere un colpo a tutto lo spettacolo italiano. “Non siamo un problema ma una risorsa”, ha rilanciato Tozzi, per il quale bisogna prendere atto che da anni in Italia la politica si è dimostrata incapace di esprimere una classe di governo. Da ciò, la necessità di chiedere all’esecutivo il meno possibile, e tra questo minimo indispensabile c’è il rinnovo del tax credit, mentre vanno maggiormente coinvolti i governi locali nel sostegno al cinema e va valorizzata al massimo la accresciuta collaborazione interassociativa che sta già dando frutti interessanti.
 



Commenti (2)

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Commento # 1 di: Bonfire Redux pubblicato il 25 Novembre 2010, 15:10
Ennesima conferma che nei periodi di crisi economica, il consumo di intrattenimento (in particolare il Cinema), aumenta.
Commento # 2 di: godzilla666 pubblicato il 25 Novembre 2010, 15:35
Ma soprattutto ennesima conferma che i piagnistei della SIAE e compagnia bella sulla pirateria ai danni dell'industria audiovisiva è tutta propaganda.