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2001: Odissea nello spazio, trailer italiano

di Carla De Iuliis, pubblicata il 18 Maggio 2018, alle 14:46 nel canale CINEMA

“Proiettata oggi in tutto il mondo in un ristretto numero di cinema, la nuova edizione in 70 mm di quello che è forse il massimo capolavoro di Stanley Kubrick, che arriverà nei cinema italiani solo nelle giornate del 4 e 5 giugno”

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La nuova edizione riversata in pellicola 70 mm di 2001: Odissea nello spazio sarà proiettata oggi in un ristretto numero di cinema a livello mondiale. Come anteprima all'arrivo nelle sale del nostro paese, fissato solo per le giornate del 4 e 5 giugno, Warner Bros. Pictures presenta il trailer ufficiale italiano.

2001: Odissea nello spazio è un conto alla rovescia per il domani, una carta stradale del destino dell’uomo, una ricerca dell’infinito. È un abbagliante monumento visivo che ha meritato l’Oscar, un’irresistibile interpretazione della lotta dell’uomo contro la macchina, una stupefacente miscela di musica e movimento, un caposaldo così fondamentale che Steven Spielberg lo considera il Big Bang dal quale ha tratto origine la sua generazione di cineasti.


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È forse è il capolavoro di Kubrick regista, che ne ha anche steso la sceneggiatura in collaborazione con Arthur C. Clarke; probabilmente continuerà ad entusiasmare, ispirare, incantare intere generazioni.


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Per cominciare il suo viaggio nel futuro, Kubrick visita il nostro passato di pitecantropi ancestrali; poi, con uno degli stacchi più fantasmagorici mai concepiti, balza in avanti di millenni fino alla colonizzazione dello spazio; infine proietta l’astronauta Bowman (Keir Dullea) in zone siderali inesplorate, forse fino al regno dell’immortalità. Apri i portelli, HAL. Lasciate che l’inquietante mistero di un viaggio diverso da tutti gli altri abbia inizio.

Sito ufficiale

Fonte: Sw Service



Commenti (9)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: pclarici pubblicato il 18 Maggio 2018, 21:21
Tramite i vostri canali potete chiarire le caratteristiche della copia?
A me risulta che si tratti del DCP 2K preparato nel 2009 e attualmente disponibile noleggiandolo all'estero, Arcadia scrive che proietterà la versione restaurata in 4K, che però dovrebbe uscire a fine anno su Blu-Ray. Purtroppo ottenere informazioni tecniche come queste dal distributore è molto più difficile di quanto sembri.
Commento # 2 di: Riccardo Riondino pubblicato il 18 Maggio 2018, 21:37
Originariamente inviato da: pclarici;4857173
Tramite i vostri canali potete chiarire le caratteristiche della copia?
A me risulta che si tratti del DCP 2K preparato nel 2009 e attualmente disponibile noleggiandolo all'estero, Arcadia scrive che proietterà la versione restaurata in 4K, che però dovrebbe uscire a fine anno su Blu-Ray. Purtroppo ottenere informazioni tecniche come q..........[CUT]


Grazie di averlo segnalato, stiamo verificando
Commento # 3 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 20 Maggio 2018, 00:54
Originariamente inviato da: pclarici;4857173
Tramite i vostri canali potete chiarire le caratteristiche della copia?
A me risulta che si tratti del DCP 2K preparato nel 2009...[CUT]
Non so quale sia la fonte che sostiene che si tratti di DCP 2K. Secondo le mie fonti, sarà un DCP 4K in formato flat (3996) e rapporto d'aspetto in 2,20:1.

Come per Dunkirk dovrebbe arrivare la documentazione tecnica per preparare proiettori e proiezione.

Emidio
Commento # 4 di: renato_blu pubblicato il 20 Maggio 2018, 11:01
Aspettiamoci quindi proiezioni digitali con bande nere su tutti e 4 i lati stile letterbox.
Già con Dunkirk mi è toccato quest’orridume.
Commento # 5 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 22 Maggio 2018, 09:12
Originariamente inviato da: renato_blu;4857511
Aspettiamoci quindi proiezioni digitali con bande nere su tutti e 4 i lati stile letterbox.
Già con Dunkirk mi è toccato quest’orridume.
Come abbiamo già spiegato in passato per il film di Nolan, basta fare un banco nuovo, con zoom a riempire il più possibile lo schermo. Il problema è quella specie di inerzia di alcune sale...

Emidio
Commento # 6 di: pclarici pubblicato il 22 Maggio 2018, 23:48
Va detto che le scelte di chi prepara i file non aiutano: mettendo il 2.2:1 nel container Flat (quindi 3996x1816) si privilegiano le sale con schermi 1.85:1 o 1.89:1, mentre se l'avessero messo nello Scope (3775x1716) tutti quelli con schermi 2.39:1 avrebbero potuto proiettare senza toccare la macro nativa, perdendo giusto qualche pixel di risoluzione.

Continuo a sostenere che l'unica opzione per chiunque abbia un minimo di conoscenza del mondo reale delle sale - che è quello in cui ad avere il controllo completo dei proiettori e a poter modificare e creare macro a piacimento siamo in pochissimi - dovrebbe distribuire i film in formato anomalo in doppia versione, in questo caso F-220 e S-220.

Che poi se vogliamo dirla tutta nessuno dei due garantisce lo sfruttamento ottimale della matrice, che sarebbe il C-220 da 4096x1861.
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 23 Maggio 2018, 00:13
Originariamente inviato da: pclarici;4858097
... dovrebbe distribuire i film in formato anomalo in doppia versione, in questo caso F-220 e S-220...........[CUT]
Sono d'accordo.

Emidio
Commento # 8 di: renato_blu pubblicato il 23 Maggio 2018, 10:21
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;4857902
Come abbiamo già spiegato in passato per il film di Nolan, basta fare un banco nuovo, con zoom a riempire il più possibile lo schermo. Il problema è quella specie di inerzia di alcune sale...

Emidio


Infatti parlo proprio di questo.
Hanno i loro banchi di memoria pronti e crearne uno nuovo è troppo faticoso.
Eppure basterebbe che un ometto con la sua bella manina zoomasse un pochetto fino a raggiungere i confini in alto e in basso dello schermo e come per magia ecco un bel 2.20:1 su schermi scope con piccole bandine nere laterali.
Commento # 9 di: pclarici pubblicato il 23 Maggio 2018, 12:37
No, non è che è faticoso: è che a molti esercenti o operatori non sono nemmeno state date le credenziali per entrare nel software a modificare le macro del proiettore (meglio così, credetemi - i peggiori sono quelli che hanno le password ma non la competenza).

D'altronde la questione è chiara: le specifiche DCI prevedono 2 (due) formati standard, e i tecnici autorizzati settano le rispettive macro in fase di installazione a seconda delle proporzioni dello schermo, fine. Chi lavora in post dovrebbe saperlo e rispettare le regole, oppure ci si mette tutti intorno a un tavolo e se ne creano di nuove, uguali per tutti.

Negli ultimi anni abbiamo visto di tutto: 2.2:1, 2.0:1, 2.55:1... iscritti nei container Flat o Scope a seconda di come girava al regista, e molto spesso senza alcuna ragione - ovviamente non mi riferisco a film come 2001 girati nel vecchio 70mm. Esempio: Isle of Dogs di Anderson era in 2.39:1, ma l'hanno messo (decentrato) in un container Flat per lasciare i sottotitoli fuori dal frame. Proiettato su schermo Scope era uno schifo senza paragoni.

Che poi chi di noi è più attento alla presentazione in sala assecondi questo delirio è un altro discorso, ma non si può pretendere che l'intera industria lavori creando macro film per film. Vuoi fare un film in 2.0:1, anche se giri in digitale? Bene, allora ne rilasci due versioni: quella Scope in pillarbox e quella Flat in letterbox.