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RED abbassa i prezzi!

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 06 Novembre 2012, alle 15:06 nel canale AVPRO

“Con l'arrivo di "pericolosi" concorrenti, RED ha deciso di abbassare il prezzo di listino delle sue famose cineprese cinematografiche Epic-M, Epic-X, Scarlet-X e Red One MX”

Ufficialmente RED annuncia un taglio ai prezzi di listino delle sue famose cineprese per via di di un'ottimizzazione della catena produttiva che ha consentito di ridurre i costi, ma è pur vero che tale decisione è giunta a pochi giorni dalla presentazione delle nuove cineprese CineAlta di Sony (PMW-F5 e PMW-F55), senza contare la presenza di altri agguerriti concorrenti - soprattutto in ambito 4K - come Canon e JVC.

Fatto sta che per mantenere le sue lusinghiere quote di mercato, RED ha deciso di ridurre i prezzi della Epic-M da 39.500 dollari a 24.000 dollari, della Epic-X da 34.500 dollari a 19.000 dollari, della Scarlet-X da 9.700 a 7.950 dollari e della One MX (ora completa di registratore SSD esterno) a 4.000 dollari. Prezzi di certo non ancora popolari, ma decisamente inferiori a qualche giorno fa.

Per maggiori informazioni: comunicato stampa (in inglese)

Fonte: Red Digital



Commenti (18)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: sigpilu pubblicato il 06 Novembre 2012, 17:14
Cioè, una Red One al prezzo di una telecamera da banco?!? Peccato che se sei europeo non ti cagano: all'entrata del sito chiede di scegliere tra America e Asia...
Commento # 2 di: wercide pubblicato il 06 Novembre 2012, 18:51
Se vai avanti creando l'account poi puoi scegliere Italia.

Comunque non credo che resterà per molto in catalogo essendo battle-tested (ricondizionate).
Probabilmente sono gli ultimi esemplari rimanenti in magazzino.
Commento # 3 di: g_andrini pubblicato il 06 Novembre 2012, 21:00
[editato]
Commento # 4 di: gianni123 pubblicato il 07 Novembre 2012, 23:09
parliamo solo dei corpi macchina. ci vogliono sempre altri 30.000 dollari per accessoriarla, ottiche escluse
Commento # 5 di: giuliop pubblicato il 08 Novembre 2012, 01:25
Originariamente inviato da: g_andrini;3683270
E' una notizia positiva. Il vecchio cinema con pellicola era molto costoso, e di difficile realizzo. Ora, a costi modesti, si può fare cinema serio con una frazione dei soldi necessari in passato.


Devo dire che non ho ancora visto in film girato in digitale che abbia i colori naturali che si vedono sui sample del sito della Red (e fra l'altro anche quest'ultime alcune volte sono decisamente piatte); in tutti quelli che ho visto, anche se girati con telecamere professionali, le immagini hanno sempre quest'aria amatoriale, colori troppo contrastati e intensi, luci sbagliate. Purtroppo per me la qualità dell'immagine è fondamentale per un cinema serio, e temo che ci vorrà ancora un po' perché lo si possa fare totalmente in digitale, e a basso costo.
Commento # 6 di: wercide pubblicato il 08 Novembre 2012, 02:55
Però ci sono altri fattori rispetto l'immagine che può piacere o non piacere. (comunque il paragone andrebbe fatto con 2 immagini lisce, perché in tutti i film c'è la color correction).
Per esempio si può rivedere ogni take per controllare le performance e il fuoco, la possibilità di risparmiare centinaia di migliaia di dollari in pellicole, e finire qualche settimana prima le riprese non avendo tempi morti per cambiare il caricatore.
Perciò io vedo più pro che contro.
Commento # 7 di: gianni123 pubblicato il 08 Novembre 2012, 23:06
ma cosa dite? i film girati in red sono amatoriali? non sono cinema serio?
perchè, non dipende dalla fotografia o dalla clip che hai visto? le immagini piatte che ti sarà capitato di vedere lo sono perchè probabilmente sono flat e senza grading.

la pellicola non costa centinaia di migliaia di dollari e non ci sono tempi morti durante il cambio dei magazzini...figurati se si risparmiano settimane di ripresa!?! ci vuole lo stesso tempo che ci si mette a cambiare scheda o hd e formattarla/o con una red o una alexa.
Commento # 8 di: wercide pubblicato il 09 Novembre 2012, 00:46
No no, aspetta.
Per cambiare un magazzino di pellicola ci vogliono circa 5 minuti, e con un magazzino puoi fare circa 10-15 minuti di girato.
E si, le pellicole costano, 11 minuti di pellicola 35mm Kodak costa circa 630$, più 280-300$ circa di sviluppo.

Per cambiare una SSD e formattarla ci vogliono dai 30 secondi a 1 minuto.
Precisamente nella RED Epic si premono 3 tasti.

Se proprio non mi credi guarda il documentario Side By Side, dove si discute molto su questo fatto, oppure ascolta le interviste degli attori che si lamentano proprio del fatto che quando si girano scene dove non ci sono cambi di luci si lavora senza pause.
Commento # 9 di: gianni123 pubblicato il 09 Novembre 2012, 06:37
no no aspetta tu! non voglio sembrare presuntuoso ma non mi baso su documentari, ma sul mio lavoro. Per cambiare un magazzino di una arri 535 o LT (le più usate in Italia) ci vuole 1 minuto/1 minuto e mezzo. E non si interrompono quasi mai le riprese perchè si calcolano i tempi del ciak in corso e si aspetta sempre il momento giusto (cambio inquadratura, indicazioni del regista, ecc), non si arriva quasi mai a fine rullo. Praticamente un attore neanche se ne accorge.
Per quanto riguarda i costi di produzione, un rullo da 305 costa sui 600€ e durante la produzione di un film si arrivano a girare circa 50.000/60.000 metri. Fatti un po' i conti e non si arriva a 100.000€. Quindi non si può parlare di svariate centinaia di migliaia di euro.
Commento # 10 di: gianni123 pubblicato il 09 Novembre 2012, 06:51
Lo sviluppo è un altro discorso, il costo va aggiunto successivamente e tieni conto che vengono sviluppati soltanto i ciak buoni. Anche il digitale ha i suoi costi. Bisogna pagare un DIT sul set, un data manager, il noleggio di materiale più sofisticato che i service devono ammortizzare perchè hanno appena comprato, ecc. Senza contare che gli studi fanno pagare pure la conversione delle clip. Una grossa produzione di un film per il cinema non sente praticamente la differenza tra il girare in digitale e il girare in pellicola.
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