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Ancora speranze sulla Banda Larga

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 03 Dicembre 2009, all 10:55 nel canale AVPRO

“E' stato ripescato in extremis dal Presidente della Commissione Bilancio l'emendamento sugli impianti in fibra ottica per la banda larga: ora è necessaria una relazione tecnica dal Governo.”

La telenovela sugli investimenti della cosiddetta "banda larga" che è di scena nelle stanze del potere non si è ancora conclusa. Bocciato al vaglio dell'ammissibilità, l'emendamento sulla banda larga è stato salvato in extremis dal Presidente della Commissione Bilancio Giorgetti che ha scelto di riammettere il testo che prevedeva interventi per l'installazione di impianti in fibra ottica, con un parere positivo anche dalla Commissione Trasporti e Telecomunicazioni.

Ricordiamo brevemente che lo sviluppo della banda larga in Italia sarebbe trainante per una parte dell'economia che si muove "online", ad iniziare dagli editori che hanno in cantiere numerosi progetti su contenuti audiovideo di qualità che, viene da sé, necessitano di connessioni veloci. In questo senso, se gli 800 milioni di Euro previsti in Italia venissero bloccati, il gap con i paesi più industrializzati d'Europa diventerebbe imbarazzante.

Nel frattempo c'è chi ha deciso di esercitare delle pressioni verso il Governo. E' il caso del Consiglio regionale della Lombardia. In un documento approvato di recente, il Consiglio regionale chiede alla Giunta di intervenire presso il Governo affinché “sia confermato lo stanziamento di 800 milioni di euro” per la realizzazione della banda larga “destinato in parte anche al territorio lombardo”. Staremo a vedere.

Fonte: www.key4biz.it



Commenti (15)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Luiandrea pubblicato il 03 Dicembre 2009, 11:23
Riguardo al gap, ritengo che sia già molto imbarazzante dato che, anche i paesi europei meno industrializzati del nostro sono mediamente più avanti con la banda larga.
Commento # 2 di: Zubermen pubblicato il 03 Dicembre 2009, 11:39
Sperem... Abito nella provincia di Lodi, non in c**o ai lupi, e qui di banda larga ancora niente...
Commento # 3 di: atarix pubblicato il 03 Dicembre 2009, 11:52
io invece abito in mezzo alle chiappe dei lupi e da me arriva solo il doppino telefonico a 56k (e male oltretutto). Che ormai siamo una specie di terzo mondo a livello di telecomunicazioni lo sanno pure i sassi...
Commento # 4 di: Stefano5 pubblicato il 03 Dicembre 2009, 11:55
Se ti può consolare ti garantisco che non sei l'unico, anzi siamo una comunità ben più nutrita di quanto non si possa pensare.
Se ci fosse la volontà di abbattere le carenze infrastrutturali che frenano l'economia di questo paese, credo che quella della banda larga sia da mettere al primo posto, speriamo che non rispuntino i soliti cartelli delle vecchie compagnie telefoniche a tirare il freno a mano!
Commento # 5 di: blasel pubblicato il 03 Dicembre 2009, 12:21
Originariamente inviato da: Zubermen
Sperem... Abito nella provincia di Lodi,


In provincia di Lodi non c'e' neanche l'ADSL..., conosco aziende che 'viaggiano' ancora con il vecchio modem....
Commento # 6 di: ane pubblicato il 03 Dicembre 2009, 13:08
Originariamente inviato da: blasel
In provincia di Lodi non c'e' neanche l'ADSL..., conosco aziende che 'viaggiano' ancora con il vecchio modem....



Quoto, è veramente il 3° mondo
Commento # 7 di: Sig. Stroboscopico pubblicato il 03 Dicembre 2009, 14:18
Continuo a chiedermi perchè deve essere lo stato ad invesire in Telecom, azienda privata, e come mai Telecom non riesca a trovare il tempo e il denaro per fare un cacchio di minimo miglioramento nei collegamenti internet. Se fosse per loro non toccherebbero un cavo manco tra 10 anni.

Ok che lo Stato investa (tanto la telecom è quasi fallita), ma che almeno si scorpori (a costo prossimo allo 0) la rete telecom.
Commento # 8 di: blasel pubblicato il 03 Dicembre 2009, 15:11
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Continuo a chiedermi perchè deve essere lo stato....



La 'storia' e' lunga e comincia con l'A.S.S.T. e le 5 concessionarie per le reti telefoniche urbane : Stipel, Telve, Timo, Teti e Set poi confluite nell'ex Societa' Idroelettrica Piemontese poco dopo la nazionalizzazione delle imprese elettriche....
Commento # 9 di: Stefano5 pubblicato il 04 Dicembre 2009, 07:50
Più sinteticamente direi che tutto il guaio risale al monopolio concesso in passato dallo stato alla Telecom (allora Sip) nella stesura dei cavi telefonici.
Non paghi di quell'errore madornale di cui stiamo tuttora scontando le conseguenze, recentemente (2004) il fatto si è ripetuto in altri settori.
Commento # 10 di: misterbiso pubblicato il 04 Dicembre 2009, 12:00
ultimo km

xchè lo stato non aquisce l'ultimo km da telecom, e si fà pagare dagli operatori x il suo utilizzo???
con ciò che incassa, amplia la rete, e così via...
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