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Tar del Lazio: Ok 3D dai 3 anni di età

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 23 Marzo 2012, alle 12:32 nel canale AUDIO

“Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons che mirava ad imporre l'uso dei soli occhialini 3D monouso nei cinema e ha abbassato il limite di età consigliabile per l'utilizzo degli occhiali 3D dai sei ai tre anni”

Il Tar del Lazio ha deciso di abbassare il limite di età consigliabile per l’utilizzo degli occhiali 3D da sei a tre anni. I giudici amministrativi, in accoglimento del ricorso proposto dall’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, e dalla Cinema Teatrale Politeama Tuscolano Srl nel maggio del 2010, hanno annullato sul punto la circolare del Ministero della Salute che sconsigliava l’utilizzo degli occhiali 3D ai minori di 6 anni. Contestualmente il Tar Lazio ha respinto il ricorso proposto dal Codacons, che mirava ad elevare detto limite e ad imporre l’uso dei soli occhialini monouso.

"Si tratta di una vittoria non soltanto per l’esercizio e tutta l’industria cinematografica, ma anche per il pubblico che in questi anni ha dimostrato di apprezzare il 3D" spiega il presidente dell’Agis, Paolo Protti, che negli anni scorsi, da presidente dell’Anec, ha seguito con particolare attenzione il tema. "Gli esercenti – afferma Protti - sono stati sempre i primi a voler tutelare gli spettatori, ritenendo che la migliore tutela sia la corretta informazione che, invece, è mancata per colpa di quelle associazioni che, presentando ricorsi, tutti respinti dal Tar del Lazio, hanno generato solo confusione, dando vita ad una situazione assurda tutta italiana, visto che nessun altro paese del mondo ha mai fatto degli occhiali 3D un problema”. "Ringrazio inoltre – continua il presidente dell’Agis – i professori di Oftalmologia, Corrado Balacco Gabrieli, e di Igiene, Antonio Boccia, che con il loro intervento hanno contribuito a fare piena chiarezza sull’argomento, e l’avvocato Ottavio Grandinetti per il suo fondamentale lavoro". Protti ricorda infine che, già all’indomani della circolare del Ministero della Salute, il presidente della Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella, aveva dichiarato: “gli occhiali 3D non comportano rischi per la salute, né per ipotizzati problemi agli occhi né per i rischi di contagio per la scarsa igiene”.

Fonte: Giornale dello Spettacolo



Commenti (2)

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Commento # 1 di: gnakkiti pubblicato il 25 Marzo 2012, 15:14
E ci mancava solo che sentenziassero il contrario.
Ogni tanto queste associazioni di consumatori mi stupiscono.
Commento # 2 di: Don_Zauker pubblicato il 27 Marzo 2012, 11:36
Si tratta di una vittoria non soltanto per l’esercizio e tutta l’industria cinematografica... spiega il presidente dell’Agis, Paolo Protti.

E ci mancava solo che sentenziasse il contrario, così come i periti di parte (leggere qui l'opinione radicalmente opposta della controparte nominata dal Tribunale).

Contestualmente all'abbassamento dell'età, nella decisione viene anche indicato che non vige alcun obbligo di controllo da parte dell'esercente se non quello di esporre l'avviso destinato ai genitori (link)... il che significa - in linguaggio italico - che la sinergia genitori + esercenti 'smaliziati' porterà nelle sale anche i neonati (basta ricordare quanto fossero rigidi i divieti ai minori quando eravamo più giovani... e quando le sale comunque fatturavano cifre astronomiche. Ma almeno non si correvano inesplorati rischi fisiologici).