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Rai: prima trasmissione in 3D

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 27 Gennaio 2012, alle 09:41 nel canale AUDIO

“In occasione della "Giornata della Memoria", la Rai trasmetterà per la prima volta un documentario in 3D sul canale HD 501 del digitale terrestre. Appuntamento questa sera alle 23.25 per tutti coloro che posseggono un TV e proiettore 3D”

Per il suo debutto broadcast in 3D, la Rai non ha scelto un film o un evento sportivo, bensì un documentario. Trattasi di "Le Non Persone" realizzato da Roberto Olla e ripreso in 3D ad Auschwitz, che andrà in onda questa sera - venerdì 27 gennaio - alle 23.25 sul canale HD 501 del digitale terrestre. L'evento viene inserito nel contesto della "Giornata della Memoria" che la Rai dedica al ricordo dell'Olocausto e tutte le vittime dei crimini nazisti durante la seconda guerra mondiale. 

Ricordiamo che per poter fruire della trasmissione in 3D "side by side" sarà necessario possedere un TV o videoproiettore 3D con relativi occhiali (attivi o passivi a seconda dei modelli).

Per maggiori informazioni: La Rai per la giornata della Memoria

Fonte: Rai Blog



Commenti (14)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: ramaya pubblicato il 27 Gennaio 2012, 10:39
sarà interessante!!!
Commento # 2 di: TheRaptus pubblicato il 27 Gennaio 2012, 10:41
Forse come prima trasmissione era meglio qualcosa di più legero. Così mi sembra sdrammatizzi il fatto. Ad un documentario del genere il 3D non serve.
Commento # 3 di: fantasminoformaggino pubblicato il 27 Gennaio 2012, 11:42
Quoto ogni singola lettera di TheRaptus !!!!

RAI ....di tutto di piu

che amarezza
Commento # 4 di: Don_Zauker pubblicato il 27 Gennaio 2012, 12:41
Originariamente inviato da: fantasminoformaggino
che amarezza


Non condivido assolutamente questa considerazione... e lo dico da utente 2D 'avverso', sino a oggi, al cinema 3D.

Non vedo perché un evento tecnologico non possa essere legato a una ricorrenza storica e culturale (drammaticissima, tra l'altro): anzi, ritengo che aver associato l'esordio della televisione pubblica a questo tipo di trasmissioni faccia onore alla sensibilità del suo management, poiché ha compreso che creandole un alone innovativo attorno avrebbe - probabilmente - attirato maggiore attenzione popolare su una commemorazione che, dati allarmanti alla mano, da molti giovani viene non solo ignorata, ma addirittura negata. E proprio a essi è principalmente rivolta quest'iniziativa che, comunque, sta facendo parlare di sè finalmente non solo per i soliti motivi spettacolari fini a loro stessi.
Addirittura mio padre, come tutti i veterani piuttosto refrattario e indifferente alla tecnologia, proprio ieri mi ha riferito l'iniziativa RAI con un moto di curiosità e un pizzico di orgoglio per l'attenzione dimostrata dal palinsesto nazionale alla Giornata della Memoria.

E da appassionato di storia non vedo l'ora che tra pochi giorni esordisca anche in Italia History Channel HD: credo, infatti, che l'applicazione delle nuove tecnologie di visione al materiale didattico sia realmente innovativo e, finalmente, culturalmente rilevante.
Commento # 5 di: StarKnight pubblicato il 28 Gennaio 2012, 07:22
Da amante del 3D ieri sera ho visto (ed anche registrato) la trasmissione in questione.
Devo dire che la RAI mi ha positivamente stupito trattandosi della loro prima trasmissione in 3D. Dopo la breve introduzione al documentario in questione con presentatrice e qualche ospite in studio (purtroppo era in 2D ed SD, ma questo me l'aspettavo) il filmato è partito senza problemi in 2D SD su RAI 1 ed in 3D side-by-side HD su RAI HD. Piacevole sorpresa è stato vedere il logo di RAI HD perfettamente adattato al formato side-by-side. Lasciare il logo standard che, immancabilmente, verrebbe visto da un solo occhio è infatti uno degli errori più comuni di molte emittenti alle loro prime trasmissioni 3D. Fortunatamente per la RAI non è stato così. Anche la qualità delle immagini in alta definizione (sebbene a risoluzione orizzontale dimezzata) era più che buona.
Passando al documentario non mi soffermerò sul contenuto che, com'era ovvio aspettarsi, era triste e toccante ma sugli aspetti tecnici.
L'uso del 3D come il regista stesso durante la presentazione ha affermato serviva principalmente a rendere meglio la profondità delle immagini, girate ad Auschwitz. Sotto questo aspetto l'impresa è riuscita perfettamente. La vastità del campo, dei dormitori, delle recinzioni e di quanto è rimasto in quel luogo rendono molto meglio se viste con la percezione dell'elemento profondità che solo il 3D è in grado di offrire. Il regista non ha fatto uso di rirpese con effetti pop-up accentuati, se si esclude la mano con il sasso all'inizio e qualche sporadica ripresa. Questo per un documentario è una buona cosa... gli effetti pop-up lasciamoli ai film ed anche lì senza esagerare. Le immagini erano nitide e la distanza fra le due lenti (destra e sinistra) non era eccessiva il che ha consentito alla vista di non affaticarsi per tutta la durata del documentario (circa 55 minuti). Unica pecca in alcune riprese la videocamera utilizzata aveva la lente destra leggermente sporca.
Direi comunque un buon inizio per la RAI... con la speranza che non rimanga un caso isolato ma che in futuro decida di mandare in onda sempre più spesso materiale in 3D.
Commento # 6 di: nickmot pubblicato il 28 Gennaio 2012, 09:53
non posso che sottoscrivere in pieno quanto detto da starknight
Commento # 7 di: alex843 pubblicato il 28 Gennaio 2012, 11:10
sottoscrivo in toto starknight
Commento # 8 di: superpes pubblicato il 28 Gennaio 2012, 14:59
Giusto

Brava la RAI, speriamo che adesso introduca il vero canale 3D, dopo queste sperimentazioni...
Commento # 9 di: brizio63 pubblicato il 28 Gennaio 2012, 15:50
Brava si....
A quando il canale 501 nelle zone switchate dal 2009?
Ad oggi ad Ivrea (bel bacino di utenza) in provincia di Torino..... ancora il nulla!!!!!
Commento # 10 di: phantom55 pubblicato il 28 Gennaio 2012, 17:17
Giornata della Memoria

Ciao a tutti!
credo che la rai, prima di esercitarsi in cose spettacolari debba dedicarsi alla bontà del suo segnale sui territori nazionali e dei suoi palinsesti che come tv pubblica fanno veramente pena a parte qualcosina ina ina.

quoto: [U]TheRaptus[/U] e [U]brizio63[/U]

per quano riguarda <l'attenzione dimostrata dal palinsesto nazionale alla Giornata della Memoria> si può fare meglio e di più con una informazione degna del suo nome e più corrispondente alle esigenze attuali, anche nel corso delle trasmissioni annuali.
basta con questi copia e incolla retorici, che trattano questi avvenimenti così tragici e gravi in maniera quasi romantica, se non fosse per la nuda realtà delle sue immagini.

Ciao Giuseppe.
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