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Sony IMX189AEG: 6K, 21 stop e 5k ISO

di Renata De Rugeriis Juárez, pubblicata il 20 Novembre 2014, alle 01:51 nel canale 4K

“All'interno di un documento pubblicato su Alpha Rumors, ci sono le specifiche di nuovo, rivoluzionario sensore 6K Sony con un innovativo CFA dinamico, gamma dinamica fino a 21 stop e velocità di ripresa fino a 36.000 fps”

Quando ieri mi ha chiamato Ermanno per raccontarmi le specifiche del nuovo sensore Sony con formato APS-C (diagonale di 23,79mm e crop 1,5X) e rivoluzionaria tecnologia APCS (Active-Pixel Color Sampling), ero impegnato nella prima giornata del SIEC e ho subito pensato ad uno scherzo, quasi ad un pesce d'aprile: dinamica massima di 21 stop (probabilmente grazie a modalità HDR), sensibilità nativa di 5.120 ISO, 16 bit di profondità colore e fino a 36.000 (TRENTASEIMILA!!!) fotogrammi al secondo a risoluzione 720p. Poi ho guardato il calendario - ad aprile manca ancora un bel po' - e ho pensato di approfondire.

Le specifiche di questo fantomatico sensore sono su un datasheet un po' particolare firmato Sony, pubblicato da SonyAlphaRumors.com e contiene alcune caratteristiche che sembrano destinate a rivoluzionare il settore delle camere ad elevata sensibilità ed elevato frame-rate. Partiamo dalla risoluzione. Il sensore è in formato APS-C, con fattore di crop di 1,5 (simili a quelle di un sensore di una Sony Alpha 5100) ma con "soli" 4,8 megapixel (2163 x 2226 pixel), con pixel rettangolari (rapporto d'aspetto 1:2) dalle dimensioni a dir poco generose: 9,78 x 4,89 micron.

Con pixel così grandi si può spiegare in parte la straordinaria sensibilità nativa di 5.120 ISO. In più segnaliamo che il sensore ha un otturatore elettronico di tipo globale (niente artefatti di rolling-shutter), ha una sezione A/D da 16 bit e permetterebbe una gamma dinamica massima di 21 stop centrata alla sensibilità nativa ma che è sempre superiore ai 15 stop tra i 150 ISO e i 12.000 ISO. La velocità poi è quasi incredibile e può arrivare fino a 36.000 fotogtammi al secondo con risoluzione di 1 megapixel (1366x768).

L'ultima rivoluzione riguarda il CFA (Color Filter Array) che è mobile e si muove eletronicamente su un microscopico binario, in modo da filtrare i fotodiodi in maniera dinamica: di qui l'acronimo APCS (Active-Pixel Color Sampling). Il CFA si può muovere orizzontalmente ad altissima velocità, in modo che ogni pixel fisico possa essere usato per acquisire le tre singole componenti RGB, come se fosse utilizzata una vera pellicola fotografica a tre strati. In questa modalità, la massima velocità di ripresa scende a 240 fps ma con un numero di informazioni complessive pari ad un sensore "bayer" 6K x 2K.

Le novità introdotte nel nuovo sensore sono così tante e talmente straordinarie che è davvero difficile pensare di poter descrivere tutto in una notizia. Mi riferisco ai particolari dell'architettura fisica del sensore, pensata per migliorarne ulteriormente l'efficienza e la velocità. I campi di applicazione sono quelli di camere di fascia elevatissima ed è probabile che alcune delle novità introdotte con questo sensore - ammesso sempre che NON si tratti di una bufala - potremmo ritrovarle anche nei nuovi EXMOR...

Rileggendo le informazioni del data-sheet (lo trovate in download sulla pagina di SonyAlphaRumors.com), qualche dubbio sulla reale esistenza del sensore a me rimane, sia per la presenza di alcune contraddizioni, sia per la differenza tra questo e altri data-sheet di sensori Sony commerciali. Qualche ulteriore perplessità mi arriva dalla gestione del lag temporale tra una acquisizione e l'altra a "bassi" frame-rate (240 fps per 6Kx2K). Per maggiori informazioni: www.sonyalpharumors.com

   


Commenti (2)

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Commento # 1 di: Doc_zero pubblicato il 20 Novembre 2014, 10:58
passi il resto ma sui quei 36000fps mi permetto di rimanere leggermente scettico finche non vedo coi miei occhi
Commento # 2 di: pin-head pubblicato il 21 Novembre 2014, 12:20
chiaramente un conto è quello che il sensore è teoricamente in grado di fare, e un conto è l'hw a cui lo colleghi.. 36mila fps in 720 avrebbero bisogno di un buffer notevole, sia per velocità che per capienza. Per non parlare della velocità di elaborazione del processore, e di scrittura sul media che verrà utilizzato.