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CEDIA: Barco DP4K-22L laser 6P a 390k USD

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 19 Ottobre 2015, all 06:12 nel canale 4K

“Trecentonovantamila dollari, tasse escluse: tanto basta per portarsi a casa il proiettore Barco "definitivo", con laser 6P, capace di 22.000 lumen, compatibile HDR, 3D e con spazio colore REC.2020”


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Dallas, ottobre 2015. Allo stand Barco spetta il premio per il sistema di proiezione più costoso e più luminoso di tutta la fiera. Questi pazzi hanno allestito una saletta con schermo in 21:9 da circa 4,2 metri di base (poco più di 3 metri di base in 16:9), microforato e con gain unitario, un sistema audio in configurazione 9.1 AURO 3D con diffusori Alcons Audio e una decina di comode poltrone. Il proiettore è il nuovo DP4K-22L: un DLP 4K da cinema, con sistema di illminamento laser 6P e ben 22.000 lumen di flusso luminoso che - ad occhio - è stato limitato a poco più del 15% per non costringere gli spettatori ad indossare occhiali da sole.


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Il sistema di illuminamento laser, definito 6P, utilizza sei gruppi di laser, uno ogni primario: R1, R2, G1, G2, B1 e B2. Ogni gruppo di tre primari viene utilizzato per riprodurre contenuti stereoscopici, con l'utilizzo di speciali occhiali con filtri dicroici per separare le due immagini, una per l'occhio sinistro e l'altra per quello destro. Rispetto alla principale soluzione concorrente (Christie Digital) che utilizza due proiettori distinti in stack, ciascuno con tre differenti primari (3P + 3P), la soluzione di Barco mette tutti e sei i primari all'interno di un solo proiettore.


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Questo consente di contenere sensibilmente i costi. Come conseguenza, con un solo proiettore è impossibile la doppia modulazione per estendere la gamma dinamica, come per le configurazioni Dolby Vision nelle sale Dolby Cinema, o come ha fatto SIM2 nel settore consumer. Inoltre, con un solo proiettore, la riproduzione delle due immagini stereoscopiche è sequenziale, con dimezzamento del flusso luminoso corrispondente. In altre parole, in stereo 3D il proiettore sarebbe in grado di generare "solo" 11.000 lumen.


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Tornando alla presentazione, la qualità d'immagine colpisce prima di tutto per dettaglio e risoluzione, due caratteristiche in cui le soluzioni con doppio proiettore in stack sarebbero in leggero svantaggio per colpa della convergenza. Altrettanto spettacolari colori e uniformità. Per quest'ultimo aspetto, ad una domanda precisa, mi hanno risposto che - dalle misure - si evince che l'angolo peggiore ha il 95% di luminanza rispetto al centro: semplicemente spettacolare.


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Tra i contenuti mostrati, parecchio materiale nativo 4K e DCI che negli Stati Uniti può essere distribuito anche in installazioni domestiche: basta metter mano al portafoglii. A proposito: per portarvi a casa questa meraviglia, vi basteranno 390.000 Dollari americani, tasse escluse. L'installazione però dovrebbe essere inclusa, come anche il trasporto. Resta solo il dubbio che chi può spendere cifre del genere, potrebbe anche osare di più e pretendere il massimo, quindi doppio proiettore in stack e HDR vero.



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