Secondo voi: Esiste una coppia di casse che vada BENISSIMO per ogni genere musicale. [Archivio] - Forum di AV Magazine

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MODER
02-06-2003, 17:57
Da sempre è stato il mio chiodo fisso e non trovando mai una risposta ho preferito circondarmi di svariate coppie di casse adibite ognuna ad un genere preciso.

Adoro fondamentalmente tre generi musicali:

in ordine:

l'HARD ROCK : ricco di chitarre distorte (non in distorsione) e contrattempi di batteria violenti ma nitidi;

il JAZZ : con prevalenza di ottoni e pianoforte;

e la CLASSICA : pianoforti e pieni orchestrali.

Al momento dispongo di:

2 finali mono A200 AM AUDIO
1 finale stereo A140 AM AUDIO

il pre è un vecchio Conrad-Johnson comprato 1991
(reso recentemente orfano dei finali Conrad-Johnson
Premier Eight col cui ricavato ristrutturerò qualcosa :eek: ).

1 coppia di casse ALON IV dell'Acarian System (azienda fondata dagli ex progettisti della Dalquist)
link (http://www.alonbyacarian.com/products/PrevManf/alon4_b.htm) detentori altresì di una tecnologia esclusiva (http://www.alonbyacarian.com/about_b.htm) di dispersione alle medie e alte frequenze.

le sorgenti sono

1 lettore cd Marantz CD63 MKII K.I.S. ed un analogo CD68.

In queste condizioni le ALON sono le uniche casse provate che si avvicinano molto alle mie esigenze , ma voglio di più, qualcosa di definitivo al 100% e non all' 80%

Aspetto un vostro suggerimento. Sono aperto anche all'idea di modificare tutto se necessario :rolleyes: .

ivan
02-06-2003, 20:41
Moder....sono sempre stato convinto che il vero problema fosse l'adattabilità dell'intero sistema ai differenti generi musicali.

Ad esempio...come diffusori utilizzo le Proac studio 100 e come sub il REL Storm III, quando utilizzavo come lettore il Rotel RCD971 e cavi di segnale Kimber avevo dei problemi con l'ascolto delle chitarre elettriche.

Mi piache molto il rock blues o Texan Blues (che dir si volglia).

Il primo passo è stata la sostituzione dei Kimber con i Monster C. M-1000, il risultato è stato notevole il suono non era più fastidioso ma manteneva la precedente definizione permaneva però la perenne carenza di mediobasso.

In seguito ho sostituito il Rotel rcd971 con il Coplan CDA288, come prima sensazione dopo il collegamento è stata quella di sentire un'altro impianto.

Al suono un po' secco del Rotel si è sostutito il suono più morbido ma definito del Copland ho duvuto ridurre di due tacche la sensibilità del sub in fatti ora basso e mediobasso sono maggiormente allineati.

Per intenderci ascoltando Texas Flood di Steve Ray Vaughan brano Testify i "numeri" chitarristici di Steve riesci a spararteli a palla godentoti un suono estremamente definito ma non appuntito (come era con il Rotel che induceva all'abbassamento di volume).

Stesse sensazioni con brani degli AC/DC, anche quelli live con registrazioni da mettere le mani addosso al tecnico del suono vedi I you want blood.

Pertanto secondo me quando individui un diffusore che copre buona parte dei generi che ascolti lavorerei sui componenti "di contorno" per eliminare i difetti.

Nota:

come hai fatto a comprare gli AM Audio dalle tue parti.. sono rimasto esterefatto!!!

Ciao.

valebon
02-06-2003, 22:49
MODER ha scritto:
In queste condizioni le ALON sono le uniche casse provate che si avvicinano molto alle mie esigenze , ma voglio di più, qualcosa di definitivo al 100% e non all' 80%

Vieni a trovarmi, ti porto a Mogliano Veneto a sentire le ESS 330. Porta i dischi più impegnativi che hai; è un'esperienza che potrebbe cambiarti la vita (musicale, s'intende :D )

byezz

fabio fiorentino
02-06-2003, 23:08
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

Io ascolto di tutto dal Jazz al Fusion, alle colonne sonore, al Chilled Out, al Pop ed anche dance (underground/house music)

Fatti un giro qua....e poi se hai tempo visita il mio sito!!!

www.stageaccompany.com

www.fabiofiorentino.com

MODER
03-06-2003, 10:52
la mia è diventata una insoddisfazione cronica causata dagli anni trascorsi in concerto o in sala di registrazione ( come fonico ).
Il contatto con strumenti naturali ed amplificazioni professionali mi ha viziato in termini di realismo e presenza, dinamica, timbrica, armoniche naturali, dettagli, potenza.
Non sono stato capace di trovare un impianto in grado di soddisfarmi per tutte le cose dette prima, messe tutte insieme.
Da qui è cominciato un calvario che mi ha visto allestire tre impianti quasi completi e autonomi per ogni genere, in una stanza 5 x 10.
Varie le sorgenti che si sono alternate ma alla fine ho deciso di lasciare come definitivo il cd player Marantz CD 63 MKII K.I. Signature.
Il pre comune a tutti è il Conrad-Johnson PV-8, valvolare un po datato ma ben funzionante, con inversione di fase e un ottimo RIAA passivo ( se dovessi tornare ad usare il giradischi ).


per l'HARD ROCK e la CLASSICA
2 finali Krell KSA 100
1 coppia di B & W 801S Matrix

per l'HARD ROCK e la DISCO MUSIC
1 equalizzatore parametrico Souncraftmen ( necessario per domare le trombe medio alte delle Horn )
2 finali Proton D1200 collegati a ponte ( 100+100 W con circuido DPD (dinamyc power on demand:1000W! di picco a canale )
1 coppia di Klipshorn

per il JAZZ e la CLASSICA
2 finali Conrad-Johnson Premier eight
1 coppia di Alon IV

L'appagamento è durato poco, nonostante mi sia svenato ( economicamente :rolleyes: - potendomelo permettere perchè all'epoca ancora single ): Avevo la sensazione di trovarmi in un negozio, con una marea di cavi, non riuscivo quasi più ad ascoltare: gli occhi erano fissi sulle elettroniche immaginando di collegarle diversamente, di spostarle, di sostituire qualcosa.
Ho detto basta ed ho (quasi) svenduto tutto fino ad arrivare a quello che sapete.

A questo punto devo riuscire in questo progetto: partire con un lettore, un amplificatore ed un paio di casse. Riuscire a mettere la parola Fine e voglio partire con una base fissa: cambiare solo un elemento alla volta.

Teniamo presente che: il player va bene con tutto e gli amplificatori sono in classe A. Le casse è accertato che con il Jazz siano Divine, ma non ascolto solo quello. Ecco perchè vorrei partire dalla sostituzione di queste e poi, se necessario migliorare, una cosa per volta anche il resto.

MODER
03-06-2003, 11:41
ivan ha scritto:
Moder....sono sempre stato convinto che il vero problema fosse l'adattabilità dell'intero sistema ai differenti generi musicali.
Ad esempio...come diffusori utilizzo le Proac studio 100 e come sub il REL Storm III, quando utilizzavo come lettore il Rotel RCD971 e cavi di segnale Kimber avevo dei problemi con l'ascolto delle chitarre elettriche.

Mi piache molto il rock blues o Texan Blues (che dir si volglia).
Il primo passo è stata la sostituzione dei Kimber con i Monster C. M-1000, il risultato è stato notevole il suono non era più fastidioso ma manteneva la precedente definizione permaneva però la perenne carenza di mediobasso.

In seguito ho sostituito il Rotel rcd971 con il Coplan CDA288, come prima sensazione dopo il collegamento è stata quella di sentire un'altro impianto.

Al suono un po' secco del Rotel si è sostutito il suono più morbido ma definito del Copland ho duvuto ridurre di due tacche la sensibilità del sub in fatti ora basso e mediobasso sono maggiormente allineati.

Per intenderci ascoltando Texas Flood di Steve Ray Vaughan brano Testify i "numeri" chitarristici di Steve riesci a spararteli a palla godentoti un suono estremamente definito ma non appuntito (come era con il Rotel che induceva all'abbassamento di volume).

Stesse sensazioni con brani degli AC/DC, anche quelli live con registrazioni da mettere le mani addosso al tecnico del suono vedi I you want blood.

Pertanto secondo me quando individui un diffusore che copre buona parte dei generi che ascolti lavorerei sui componenti "di contorno" per eliminare i difetti.

Nota:

come hai fatto a comprare gli AM Audio dalle tue parti.. sono rimasto esterefatto!!!

Ciao.

Dici bene! L'adattabilità è la spina nel fianco dell'Hi-Fi a meno che non ascolti solo un genere preferenziale ed allora rientri nella cerchia dei fortunati.
Le ProAC sono belle ma non proprio economiche da permettermi di comprarle e rivenderle facilmente. Ne ho ascoltate una coppia alcuni giorni fa (non ricordo il modello) mi sono piaciute e avrei voluto risentirle ma erano state già vendute (10.000 euro).
Le tue con quale ampli le piloti ?
Il Copland mi piace pure parecchio e rientra nei papabili, ma con convertitore separato sempre Copland. Ne abbiamo sentito uno giustappunto con GHI (il violinista, ed anche a lui è piaciuto parecchio).
Se sai riconoscere ad orecchio il suono di un pick-up della Gibson LesPaul o di una Fender Stratocaster diventa difficile che un commerciante possa raggirarti con belle frasi: come riferimento per parlare di personaggi noti, uso per l'hard rock alcuni brani suonati da Ritchie Blackmore (Deep Purple). Mentre per la classica uso un metro diverso: utilizzo brani di Chopin, vado nella stanza adiacente e verifico se ricevo la sensazione che il piano stia suonando realmente nella stanza accanto.
Lo stupore che hai avuto riguardo il fatto che utilizzi AmAudio mi riporta ad un episodio occorsomi in occasione della Cable & Satellite Show di Londra: parlavo nella Hall dell'albergo con l'ing. Vincenzo Parenti quando inspiegabilmente mi si avvicina un esponente della Ro.Ve.r. di Milano e mi chiede: vedo che conosce bene l'ingegnere, è un riferimento in Italia, ma.. lei, non mi pare di conoscerla ... (dopo essermi presentato, continua) ...ma da dove arriva? - rispondo Messina. E lui: Messina? In Sicilia? Ma! mi scusi, lei che ci fa qui? - Giustamente :mad: un terrone perchè è uscito dal recinto? ).
Sicuramente non stai pensando la stessa cosa :rolleyes: (spero).
In quella stessa circostanza ho conosciuto un dirigente(credo Roberto Grumi) della Cavel ( di cui sono stato ottimo cliente per km e km di cavo ) che mi diceva di una azienda italiana ( che si trovava a Vigevano ) che costruiva ottimi amplificatori in purissima classe A a Mosfet e fu così che al rientro telefonai al titolare, chiedendo dopo opportuni chiarimenti di spedirmi un A140. All'arrivo dopo aver aperto l'enorme la scatola di legno, scopro che per tirarlo fuori avrei dovuto mangiare prima una bistecca alla fiorentina! 72 Kg che come un pargolo li ho saliti al primo piano. L'impressione avuta all'accensione è stata di una straordinaria neutralità, forse troppa, nessuna coloritura. A quel tempo avevo ancora in casa le 801 e, non so perchè ma sembrava che faticasse a pilotarle. Così ho ordinato due A200 e finalmente le 801 stavano esplodendo.



PS. ma che differenze intercorrono tra i Kimber ed i Monster da farti avvertire le differenze che dici?

peppemar
03-06-2003, 11:57
Secondo me non esistono casse che suonano meglio un genere che un'altro.

Ai diffusori spetta l'ingrato compito di trasformare il messaggio elettrico in movimento meccanico e quindi acustico, se i diffusori sono buoni dovrebbero rendere senza eccessive colorazioni il messaggio musicale cosi' come e' senza metterci niente di proprio.

Quindi secondo me' una cassa che suona bene il jazz si dovrebbe trovare bene a suonare la classica o il rock.

Mi rendo conto che questo non succede quasi mai , ma se prendiamo a riferimento casse neutre come le PRO-AC queste suonano bene qualsiasi cosa gli si dia in pasto limitatamente ai limiti della cassa stessa.

Ti consiglio se puoi di contattare Alessandro Re e' il rappresentante della PRO-Ac che dovresti ricordare, vatti a sentire le studio o le futures, rimarrai allibbito.

Ma io le mie tablette non te le ho fatte sentire ?

Ciao

Peppe

Mirko
03-06-2003, 12:45
Ho letto con molto interesse la discussione e mi piacerebbe aiutarti Moder. Cosa ti devo dire di esperienza ne hai già troppa forse non hai ancora trovato una cassa che ti faccia rinunciare a un po' di pressione però ti impressioni per altre sensazioni o viceversa. Anche se ascolti un concerto dal vivo non c'è sempre la stessa emozione, come non c'è se non hai il disco registrato bene. Poter fare cambiamenti di apparecchiature mantenendo la stessa sorgente puo farti cambiare idea su quello che supponevi o davi per scontato che. Compromesso è una parola che tutti noi appassionati non vorremmo sentire ma molto spesso lo è. Io ho preferito rinunciare a pressioni sonore elevate ma a favore di timbrica,ricostruzione, profondità ed emozione che con casse grandi nel mio ambiente non hai. Ho anche casse più grandi ultimamente a casa e posterò qualch' cosa a riguardo ma solo quando sarò sicuro e ancora non lo sono.

MODER
03-06-2003, 13:02
valebon ha scritto:
Vieni a trovarmi, ti porto a Mogliano Veneto a sentire le ESS 330. Porta i dischi più impegnativi che hai; è un'esperienza che potrebbe cambiarti la vita (musicale, s'intende :D )

byezz

Ciao Valerio, certo che verrei, anche altri sul tuo territorio mi hanno invitato. Ci farò un pensierino.
Riguardo le Ess credo siano americane, con tweeter tipo l'Emit. Mi pare di averle viste in un catalogo però mi pare fossero diverse dal modello che (credo) di aver visto in un negozio di Milano. Quelle di Milano avevano un medio in più. e sembravano le B&W con gli altoparlanti messi in fase ed in cabinet autonomo. Ti riferisci a queste?

MODER
03-06-2003, 13:09
fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

Io ascolto di tutto dal Jazz al Fusion, alle colonne sonore, al Chilled Out, al Pop ed anche dance (underground/house music)

Fatti un giro qua....e poi se hai tempo visita il mio sito!!!

www.stageaccompany.com

www.fabiofiorentino.com

Interessante, ma dove si possono ascoltare?

Il tuo sito l'ho avevo visto da quando me ne aveva parlato Vincenzo, con tutto quel ben di Dio ti sentirai un Papa ;) chissà se passando da Palermo non si riesca a combinare di sentire e vedere qualcosa.:)

MODER
03-06-2003, 13:15
peppemar ha scritto:
Secondo me non esistono casse che suonano meglio un genere che un'altro.

Ai diffusori spetta l'ingrato compito di trasformare il messaggio elettrico in movimento meccanico e quindi acustico, se i diffusori sono buoni dovrebbero rendere senza eccessive colorazioni il messaggio musicale cosi' come e' senza metterci niente di proprio.

Quindi secondo me' una cassa che suona bene il jazz si dovrebbe trovare bene a suonare la classica o il rock.

Mi rendo conto che questo non succede quasi mai , ma se prendiamo a riferimento casse neutre come le PRO-AC queste suonano bene qualsiasi cosa gli si dia in pasto limitatamente ai limiti della cassa stessa.

Ti consiglio se puoi di contattare Alessandro Re e' il rappresentante della PRO-Ac che dovresti ricordare, vatti a sentire le studio o le futures, rimarrai allibbito.

Ma io le mie tablette non te le ho fatte sentire ?

Ciao

Peppe

Purtroppo se quello che dici fosse vero io già sarei stato nella pace dei sensi da tempo, o meglio in Paradiso :p , mi auguro di trovarla presto una cassa che suoni bene con tutto.

Non sapevo che Alessandro fosse anche rappresentante delle ProAc. Ha un centro dimostrativo?

MODER
03-06-2003, 14:02
Mirko ha scritto:
Ho letto con molto interesse la discussione e mi piacerebbe aiutarti Moder. Cosa ti devo dire di esperienza ne hai già troppa forse non hai ancora trovato una cassa che ti faccia rinunciare a un po' di pressione però ti impressioni per altre sensazioni o viceversa. Anche se ascolti un concerto dal vivo non c'è sempre la stessa emozione, come non c'è se non hai il disco registrato bene. Poter fare cambiamenti di apparecchiature mantenendo la stessa sorgente puo farti cambiare idea su quello che supponevi o davi per scontato che. Compromesso è una parola che tutti noi appassionati non vorremmo sentire ma molto spesso lo è. Io ho preferito rinunciare a pressioni sonore elevate ma a favore di timbrica,ricostruzione, profondità ed emozione che con casse grandi nel mio ambiente non hai. Ho anche casse più grandi ultimamente a casa e posterò qualch' cosa a riguardo ma solo quando sarò sicuro e ancora non lo sono.

Sai una cosa Mirko? Provengo dal lontano Stereorama 2000 De Luxe. Che per chi non lo sapesse è stato uno dei primi giradischi ( Garand ) con amplificatore incorporato ( 7 + 7 w ) venduto a prezzi quasi popolari da Selezione. Il primo salto dopo la fonovaligia ( Geloso o Lesa ) o peggio il mangiadischi.

Era 1l 1972 e per un ragazzo di 13 anni era già un traguardo. Avendo già qualche nozione di elettronica sostituiì i finali con AC 187K, raddoppiai la potenza ma il 50% restava distorsione :rolleyes: , d'altronde nelle piccole casse c'era un solo altoparlante da 10 cm a larga banda :p .
Il primo impianto serio lo ebbi solo qualche anno dopo:
Thorens TD160
Shure M75ED TypeII
Rotel 960
Pioneer CS777
vi posso garantire che oggi come oggi lo rimpiango. Ci suonava bene qualsiasi cosa ci infilavi sopra.
Sorge spontanea la domanda:
Ma allora che non fosse tutto merito dei dischi in vinile ?
Abbiamo rinunciato a loro per colpa dei frusci, del consumo puntina e che abbiamo guadagnato, oltre la dinamica?
Nel 1984 con l'aiuto di un convertitore esterno classificai i miei cd se stavano a 0 o 180° ed il 40 % soffriva di problemi di fase, ed un buon 10 % affetto da drop-out.
Che sia arrivato il momento di rispolverare i cimeli?

da88
03-06-2003, 15:55
Premetto che ascolto soprattutto rock, e musica pop nel senso più ampio del termine; dopo aver costruito un primo impianto poco più che entry level, avendo poca disponibilità economica e soprattutto pochissime possibilità di fare confronti nei negozi, ho cercato di capire quali fossero i punti più deboli del mio sistema. Attraverzo la mia passione per la registrazione sono spesso entrato in contatto con monitor da studio più o meno buoni e grandi; che in comune avevano una cosa: la grande dinamica, spesso poi questi monitor erano multi amplificati. Ho capito che il punto più debole del mio impianto (oltre alla sala purtroppo:( ) era la dinamica.
Ho iniziato quindi l'opera di conversione del sistema acquistando un secondo finale uguale al primo e appena potrò procederò con la modifica dei crossover e all'integrazione con il crossover attivo (graditi consigli su quest'ultimo componente).

ciao

valebon
03-06-2003, 15:57
MODER ha scritto:
Riguardo le Ess credo siano americane, con tweeter tipo l'Emit. Mi pare di averle viste in un catalogo però mi pare fossero diverse dal modello che (credo) di aver visto in un negozio di Milano. Quelle di Milano avevano un medio in più. e sembravano le B&W con gli altoparlanti messi in fase ed in cabinet autonomo. Ti riferisci a queste?

Effettivamente il progetto è americano, anche se Hi-Fi House ormai progetta e realizza in proprio diffusori ESS-style (oltre alle stimate elettroniche).

Cmq il modello è questo: http://www.cms2000.it/amt.htm#AMT330

E, per piacere, non paragonarle alle B&W, perchè ho un amico che potrebbe alterarsi violentemente :D :D :D ;) :p

byezz

Peval
03-06-2003, 16:16
fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering

Allora perchè non Genelec o, a basso costo, le Bheringer ????
Ti risparmi anche il costo dei finali.

P.s.: Resta il fatto che a mè nè le une nè le altre piacciono.

MODER
03-06-2003, 16:21
valebon ha scritto:
Effettivamente il progetto è americano, anche se Hi-Fi House ormai progetta e realizza in proprio diffusori ESS-style (oltre alle stimate elettroniche).

Cmq il modello è questo: http://www.cms2000.it/amt.htm#AMT330

E, per piacere, non paragonarle alle B&W, perchè ho un amico che potrebbe alterarsi violentemente :D :D :D ;) :p

byezz

Non le ho paragonate all'ascolto, ma un po all'aspetto per grandi linee ;)

C'è da dire che l'emissione di trasduttori a nastro sia eccessivamente veloce rispetto al resto. Stessa cosa dicasi per le isoplanari (Magneplanar).
Nel caso delle Magneplanar 12, che ho ascoltato una settimana fa, la scena è ricostruita in modo esemplare, limpidissima, un'ottima dispersione in ambiente , dipolo aperto, non particolarmente direttiva, ma sui bassi più decisi e nei pieni orchestrali andava a farsi benedire.

Nel caso di queste ESS l'accoppiata del suo tweeter, con un woofer in un generoso cabinet e magari con un medio bel calibrato, potrebbe essere la risposta alle carenze della Magneplanar.

Sono meritevoli di essere ascoltate. Riesci anche a sapere se c'è un rivenditore in Sicilia.

ros99
03-06-2003, 17:26
MODER ha scritto:
Non le ho paragonate all'ascolto, ma un po all'aspetto per grandi linee ;)

C'è da dire che l'emissione di trasduttori a nastro sia eccessivamente veloce rispetto al resto. Stessa cosa dicasi per le isoplanari (Magneplanar).
Nel caso delle Magneplanar 12, che ho ascoltato una settimana fa, la scena è ricostruita in modo esemplare, limpidissima, un'ottima dispersione in ambiente , dipolo aperto, non particolarmente direttiva, ma sui bassi più decisi e nei pieni orchestrali andava a farsi benedire.

Nel caso di queste ESS l'accoppiata del suo tweeter, con un woofer in un generoso cabinet e magari con un medio bel calibrato, potrebbe essere la risposta alle carenze della Magneplanar.

Sono meritevoli di essere ascoltate. Riesci anche a sapere se c'è un rivenditore in Sicilia.


Ciao Enrico,
ho seguito la discussione e pur avvalorando il pensiero dell'amico Valebon a favore delle ESS 330 AMT,ottimi diffusori,ti dico che personalmente le trovo un po' troppo "taglienti" nei registi alti-altissimi.
Per le ProAc mi piacciono le Future One o Two,ma le reputo più care del loro effettivo valore.
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor anche se per alcuni brani,quando voglio predilire l'ariosità e la spettacolare bellezza delle voci,ascolto le Magneplanar 1.6 che reputo imbattibili in questi ultimi parametri pur se limitate nell'impatto fisico delle basse frequenze dove invece le Snell B minor sono portentose,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ad ogni buon conto,visto che siamo anche conterranei,se dovessi fare un giro da queste parti ritieniti invitato ad ascoltare personalmente i diffusori di cui sopra,potrebbe essere una vera sorpresa....:)
Ciao
Rosario

Microfast
03-06-2003, 17:51
fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

www.fabiofiorentino.com


Questa tua "filosofia" mi piace ......

Saluti
Marco

ivan
03-06-2003, 18:59
MODER ha scritto:
Dici bene! L'adattabilità

...cut....



Questione Am-audio, sono rimasto stupito poichè dalle mie parti sono distribuiti direttamente da AM-audio pertanto devi recarti a Vigevano per un ascolto, quindi ho sempre ritenuto, evidentemente a torto, AM-audio come un prodotto a diffusione soprattutto "nordista" :) .

Cavi, il KIMBER segnale tende a prosciugare i bassi e modula verso le alte la riproduzione il Monster M-1000 (altri non so') arrotondano le alte frequenze e rendono l'intera gamma um po' più grassa.
Ritengo che i positivi risultati ottenuti con le Studio 100 siano dovuti all'impostazione precisa ed un pochetto chiarina delle medesime tieni conto che l'M-1000 non aveva dato risultati così positivi fra il pre fono e l'ampli in quest'ultimo caso il VDH The Second è stato eccellente.

L'ampli che pilota le Proac è un Classè Audio Cap-101.

Questione prezzo delle Proac .... sono d'accordo ad esempio un mio pallino quali le Reference 2.5 qui in zona non le trovi a meno 4000€
...insomma...è un 2 vie e non mi sembra che la costruzione del cabinet sia così complessa...

Il Copland...è questione di gusti questa macchina tende a perdonare le registrazioni "un po' così" ad alcuni potrebbe non piacere, avevo anche ascoltato il Meridian 507 ... con le Proac alle mie orecchie era come il veleno (freddissimo) al contrario con le B&W 804 mi è sembrato ok (ok alla grande).

Un'altro mio pallino era il Linn Ikemy il piccolo problema erano i 3200€ che ci volevano, peraltro il prezzo per Linn è quello di listino senza sconti.


Ciao.

ivan
03-06-2003, 19:09
MODER ha scritto:
Sai una cosa Mirko? Provengo dal lontano Stereorama 2000 De Luxe. Che per chi non lo sapesse è stato uno dei primi giradischi ( Garand ) con amplificatore incorporato ( 7 + 7 w ) venduto a prezzi quasi popolari da Selezione. Il primo salto dopo la fonovaligia ( Geloso o Lesa ) o peggio il mangiadischi.

Era 1l 1972 e per un ragazzo di 13 anni era già un traguardo. Avendo già qualche nozione di elettronica sostituiì i finali con AC 187K, raddoppiai la potenza ma il 50% restava distorsione :rolleyes: , d'altronde nelle piccole casse c'era un solo altoparlante da 10 cm a larga banda :p .
Il primo impianto serio lo ebbi solo qualche anno dopo:
Thorens TD160
Shure M75ED TypeII
Rotel 960
Pioneer CS777
vi posso garantire che oggi come oggi lo rimpiango. Ci suonava bene qualsiasi cosa ci infilavi sopra.
Sorge spontanea la domanda:
Ma allora che non fosse tutto merito dei dischi in vinile ?
Abbiamo rinunciato a loro per colpa dei frusci, del consumo puntina e che abbiamo guadagnato, oltre la dinamica?
Nel 1984 con l'aiuto di un convertitore esterno classificai i miei cd se stavano a 0 o 180° ed il 40 % soffriva di problemi di fase, ed un buon 10 % affetto da drop-out.
Che sia arrivato il momento di rispolverare i cimeli?


Ti dirò Moder in Gennaio in un pomeriggio domenicale di cazzeggio generalizzato ho ripulito il mio Thorens 166 MKII con testina Stanton ee681, il lunedì ho comprato come pre fono un Musical Fidelity x-lps (361€) nel giro di una settimana sono arrivato al VDH the second usato (100€).

Insomma non sono qui a vendere che suona meglio del CD ma mi è sembrato più semplice arrivare ad un sound decente.

Evito volontariamente di fare confronti, in realtà non mi interessa, il mio fine è ascoltare The Siegel Schwall Band, gli ZZtop da vinile (come erano usciti all'epoca) in maniera gradevole.

Ciao.

Puka
03-06-2003, 19:17
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao

MODER
03-06-2003, 19:30
ros99 ha scritto:
Ciao Enrico,
.....
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor ......,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ad ogni buon conto,visto che siamo anche conterranei,se dovessi fare un giro da queste parti ritieniti invitato ad ascoltare personalmente i diffusori di cui sopra,potrebbe essere una vera sorpresa....:)
Ciao
Rosario

Ciao Rosario, grazie per l'invito.
Le Snell ho avuto modo di ascoltarle a comparazione con le Magneplanar pilotate con un piccolo Copland da 60 + 60 e convertitore Musical Fidelity. Ho dato le Snell vincenti perchè mi hanno maggiormente convinto con "la notte sul monte calvo". Non ho approfondito per mancanza di tempo, ma se ricordo bene avevano un piccolo tweeter posteriore. Spero tra 2 settimane di poterle riascoltare, portandomi dietro un po di software.
Quelle di cui parli tu montano un woofer da 12" e se rispondono come quelle che ho ascoltato, riserva di potenza ne serve veramente tanta.

Microfast
03-06-2003, 19:36
Puka ha scritto:
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao

Meno male che criticavi l'equalizzazione .....

Saluti
Marco

Puka
03-06-2003, 22:08
Microfast ha scritto:
Meno male che criticavi l'equalizzazione .....

Saluti
Marco


Questa non è un'equalizzazione, è un'impostazione timbrica di un diffusore, senza interporre nessun oggetto, per di più digitale, quindi va bene per tutti i generi musicali e in special luogo sorgenti analogiche.

Ciao

Microfast
03-06-2003, 22:27
Puka ha scritto:
Questa non è un'equalizzazione, è un'impostazione timbrica di un diffusore, senza interporre nessun oggetto, per di più digitale, quindi va bene per tutti i generi musicali e in special luogo sorgenti analogiche.

Ciao

Hai detto poco: stravolgere completamente come e' stato progettato il diffusore !

Comunque il crossover passivo e' un altro punto debole di un diffusore : rotazioni di fase, perdite di potenza, saturazioni dovute ad induttori con nuclei in ferrite, tolleranza nei componenti, coefficienti di temperatura ( e di conseguenza nei resistori anche al variare della potenza applicata ), condensatori scadenti ( elettrolitici bipolari ) ed il piu' delle volte per ragioni di spazio e di costo siamo ben lungi dall'ideale ........

Nelle mie 801 per avere un crossover degno ho dovuto spendere 1500 Euro ed e' talmente grosso da dover essere esterno, dovresti vederlo !!

L'ideale sarebbe un bel crossover digitale a tre vie ( Behringer DCX2496 ) con ingresso digitale o analogico e 6 uscite ( per due diffusori tre vie ) e la multiamplificazione, il tutto ovviamente equalizzato a dovere.

Saluti
Marco

Ps. Analogico=perfezione=favola specie in questo caso.

Mirko
03-06-2003, 22:31
Impianto made in Microfast.:D

ivan
03-06-2003, 22:41
Puka ha scritto:
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao

A questo punto non è meglio puntare su delle Genelec di alto livello che consentono importanti variazioni della risposta con degli switch posti sul retro del diffusore.

Con woofer di generose dimensioni e potenze notevoli la possibilità di effettuare variazioni potrebbe essere vincente.

E poi prima si parlava di monitor....più monitor delle Genelec....

Saluti.

valebon
03-06-2003, 22:43
ros99 ha scritto:
Ciao Enrico,
ho seguito la discussione e pur avvalorando il pensiero dell'amico Valebon a favore delle ESS 330 AMT,ottimi diffusori,ti dico che personalmente le trovo un po' troppo "taglienti" nei registi alti-altissimi.
(...)
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor anche se per alcuni brani,quando voglio predilire l'ariosità e la spettacolare bellezza delle voci,ascolto le Magneplanar 1.6 che reputo imbattibili in questi ultimi parametri pur se limitate nell'impatto fisico delle basse frequenze dove invece le Snell B minor sono portentose,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ciao
Rosario

Concordo pienamente con l'ottimo Ros sulle Snell, diffusori veramente eccezionali al pari delle ESS. Il discorso degli alti è molto soggettivo, Heil restituisce un suono "live" che ritengo impagabile, ma sono conscio del fatto che a qualcuno può risultare un po' troppo hard .
Non le ho citate nella mia risposta (le Snell) perchè purtroppo il modello di Rosario appartiene alla "vecchia" (e migliore) produzione Snell, e salvo colpacci di cu... ehm di fortuna :D come ha avuto lui (e Jumbo!), risultano abbastanza introvabili.
ESS invece è ancora a listino, anzi mi risulta si possano pure personalizzare nei colori, nel legno etc.
Cmq due diffusori veramente incredibili, che danno la polvere a blasonati (e spesso scarsi) diffusori che magari costano due o quattro volte tanto.

byezz

Microfast
03-06-2003, 22:45
Mirko ha scritto:
Impianto made in Microfast.:D

Mirko,

Questo va anche oltre ai miei pensieri attuali, ma guarda cosa hanno fatto in B&O con BEOLAB5: se ho ben capito ne e' rimasto impressionato anche Giampiero Matarazzo, il che e' tutto dire .......

Anche il nostro amico Andrea Aghemo sta pensando a qualcosa di simile .....

Vedi tutto sommato col tuo impianto ( ambiente a parte che e' tutto da dimostrare quanto ti sia avvicinato all'ottimale ) non hai sbagliato del tutto strategia scegliendo un sistema in un certo senso limitato ma estremamente semplice ......

Se vuoi andare oltre con i metodi tradizionali si presentano un sacco di problemi e limitazioni, che invece con questi metodi innovativi ( digitale ) non si presentano ( o si presentano molto meno ) all'aumentare della complessita'.

Saluti
Marco

Microfast
03-06-2003, 22:54
Visto che parlate bene di Snell forse vi fara' piacere conoscere che il famoso sistema di equalizzazione TACTS e' nato propio in casa Snell .......


Saluti
Marco

Ps. Non e' magari che adesso non vi piace piu' Snell ?

Puka
03-06-2003, 23:00
Microfast ha scritto:
Hai detto poco: stravolgere completamente come e' stato progettato il diffusore !



Non mi cambiare le parole :D , ho detto che il diffusore potrebbe uscire così dalla casa, si tratta solo di cambiare leggermente l'impostazione timbrica, quel tanto di adattarlo ad un genere musicale.
Una "tipologia" di crossover, determina caratteristiche soniche totalmente differenti, si tratta di scuole di pensiero.

Posso anche scegliere la frequenza di risonanza di un tubo di accordo, per determinare il "carattere" in gamma bassa.

L'uso del digitale è la via più facile, ma non l'unica.

Ciao Antonio

valebon
03-06-2003, 23:03
Microfast ha scritto:
Visto che parlate bene di Snell forse vi fara' piacere conoscere che il famoso sistema di equalizzazione TACTS e' nato propio in casa Snell .......


Saluti
Marco

Ps. Non e' magari che adesso non vi piace piu' Snell ?

Io non ho nulla contro l'equalizzazione.
Snell continua a piacermi :D

byezz

Microfast
03-06-2003, 23:12
Puka ha scritto:


L'uso del digitale è la via più facile, ma non l'unica.

Ciao Antonio

Certo, sono d'accordo ma progettare filtri complessi in modo tradizionale e ancora peggio passivi porta a complicazioni via via crescenti fino a renderne quasi impossibile la realizzazione.

In digitale invece e' solo questione di potenza di calcolo ( e di accuratezza ), come sai questa con l'evolversi dei chip ( DSP ) aumenta in modo esponenziale ed e' sempre meno un problema : prova a fare un filtro del 100esimo ordine in analogico ........

Non c'e' niente da fare questa e' la strada.

In analogico l'ideale sarebbe un unico traduttore a banda intera, peccato che a parte le cuffie ( e nei trasduttori elettrostatici accontentandosi delle limitazioni nelle basse frequenze e dinamiche )questo non esista.

Saluti
Marco

Mirko
04-06-2003, 08:35
Microfast ha scritto:

In analogico l'ideale sarebbe un unico traduttore a banda intera,

O un due vie che sembra un monovia elettrostatico puntiforme.:rolleyes:

valebon
04-06-2003, 10:01
Ragazzi, trovo affascinanti le dissertazioni sui monovia, sui crossover, sull'equalizzazione, ma IMO tempo che stiamo andando un po' OT rispetto alla richiesta iniziale del buon MODER, che alla fine stava cercando semplicemente un suggerimento su marca e modello di un diffusore alternativo a quello in suo possesso.

Direi di ritornare in topic ed elencare altri modelli, che Moder possa ascoltare e valutare.

Per il momento ho letto di Snell, Magneplanar, ProAC ... altri suggerimenti?

byezz

Microfast
04-06-2003, 11:03
Ok per le casse Genelec, quelle di fascia alta amplificate sono veramente eccellenti, un po costose pero' ........

Parlando di casse neutre e ad " alta tecnologia " non si puo' certo escludere le B&W e le JM-LAB ( modelli ultra economici a parte si intende ).

Io penso che per non sbagliare ed avere risultati validi un po con tutti i generi e sopratutto evitare nel tempo la fatica d'ascolto questa sia la strada.

Saluti
Marco

Lino Mazzocco
04-06-2003, 11:28
Il mio consiglio e':
AVALON ACOUSTICS, modelli Avatar o Eclipse,
vedi se riesci a trovarle usate.
Qualsiasi genere musicale ... alla grande,
soprattutto per te che hai un'impostazione pro
e quindi propensa al suono in avanti (monitor).

N. D'Agostino
04-06-2003, 11:35
Quanto richiesto dal nostro amico in testa e' la base dell'elettroacustica. Non esistono e non devono esistere diffusori nati per un genere musicale. Qualora verificaste questo significa brutalmente che tali diffusori non sono stati realizzati a regola d'arte. Purtroppo e' cosi' e basta. Certo dobbiamo distinguere l'effetto casino che si desidera in discoteca, dove e' richiesta solamente la pressione sonora. Pero' inviterei molte persone ad ascoltare anche la musica da discoteca utilizzando sistemi bensuonanti (magari con molti piu' diffusori per aumentare la pressione in decibel) e vi accorgereste di come realmente dovrebbe suonare. Quanto ai diffusori presenti sul mercato che rispondono ai prerequisiti, a voi la scelta poiche' ne esistono parecchi, ognuno con caratteristiche uniche che li rendono soggettivamente diversi.

MODER
04-06-2003, 11:53
Puka ha scritto:
... si tratta solo di cambiare leggermente l'impostazione timbrica, quel tanto di adattarlo ad un genere musicale.
Una "tipologia" di crossover, determina caratteristiche soniche totalmente differenti, si tratta di scuole di pensiero.

Posso anche scegliere la frequenza di risonanza di un tubo di accordo, per determinare il "carattere" in gamma bassa.


E' più facile a dirsi che a farsi.
Già è tanto se i filtri sebbene ben progettati e ben accoppiati agli altoparlanti, utilizzino una adeguata componentistica.

Permettersi di stravolgere un progetto, senza la conoscenza delle caratteristiche tecniche degli altoparlanti e senza l'uso di strumentazione equivale ad andare alla cieca.
Vedrei meglio il concetto di multiamplificazione dove eventuali filtraggi personalizzati porterebbero al risultato che dici. In tal senso potrebbe essere una buona idea.

Mirko
04-06-2003, 12:05
Io ho sentito suonare bene anche Jbl in un teatro con musica classica ad un saggio di danza. Però se le metti in casa...La timbrica la pressione è una cosa ma ce ne sono altre.

Microfast
04-06-2003, 12:13
N. D'Agostino ha scritto:
Quanto richiesto dal nostro amico in testa e' la base dell'elettroacustica. Non esistono e non devono esistere diffusori nati per un genere musicale. Qualora verificaste questo significa brutalmente che tali diffusori non sono stati realizzati a regola d'arte. Purtroppo e' cosi' e basta. Certo dobbiamo distinguere l'effetto casino che si desidera in discoteca, dove e' richiesta solamente la pressione sonora. Pero' inviterei molte persone ad ascoltare anche la musica da discoteca utilizzando sistemi bensuonanti (magari con molti piu' diffusori per aumentare la pressione in decibel) e vi accorgereste di come realmente dovrebbe suonare. Quanto ai diffusori presenti sul mercato che rispondono ai prerequisiti, a voi la scelta poiche' ne esistono parecchi, ognuno con caratteristiche uniche che li rendono soggettivamente diversi.


Gira e rigira alla fine il diffusore ideale dovrebbe riprodurre quello che gli arriva ai morsetti senza alterarlo, ed allora perche' molti insistono che una curva piatta e' poco gradevole ?

E per completare il discorso lo stesso non vale anche per l'ambiente ?

Saluti
Marco

Puka
04-06-2003, 12:28
MODER ha scritto:
E' più facile a dirsi che a farsi.
Già è tanto se i filtri sebbene ben progettati e ben accoppiati agli altoparlanti, utilizzino una adeguata componentistica.

Permettersi di stravolgere un progetto, senza la conoscenza delle caratteristiche tecniche degli altoparlanti e senza l'uso di strumentazione equivale ad andare alla cieca.
Vedrei meglio il concetto di multiamplificazione dove eventuali filtraggi personalizzati porterebbero al risultato che dici. In tal senso potrebbe essere una buona idea.

Mi ripeto, ciò dovrebbe essere una scelta del progettista e non dello smanettone di turno, quindi ogni alternativa ben ponderata in fase di realizzazione del diffusore.

Ciao

MODER
04-06-2003, 12:29
N. D'Agostino ha scritto:
Quanto richiesto dal nostro amico in testa e' la base dell'elettroacustica. Non esistono e non devono esistere diffusori nati per un genere musicale. Qualora verificaste questo significa brutalmente che tali diffusori non sono stati realizzati a regola d'arte. Purtroppo e' cosi' e basta. Certo dobbiamo distinguere l'effetto casino che si desidera in discoteca, dove e' richiesta solamente la pressione sonora. Pero' inviterei molte persone ad ascoltare anche la musica da discoteca utilizzando sistemi bensuonanti (magari con molti piu' diffusori per aumentare la pressione in decibel) e vi accorgereste di come realmente dovrebbe suonare. Quanto ai diffusori presenti sul mercato che rispondono ai prerequisiti, a voi la scelta poiche' ne esistono parecchi, ognuno con caratteristiche uniche che li rendono soggettivamente diversi.

significa tornare al concetto di avere una coppia di casse per ogni tipo di musica oppure più semplicemente una buona cassa monitor e lavorare a monte con parametrici con più banchi di memorie.

Mi pare che siamo tornati al punto di partenza ! :rolleyes:

MODER
04-06-2003, 13:15
per LINOMATZ

le Avalon le ho solo viste, non ascoltate. Sono enormi. Si trovavano in un negozio per qualche riparazione. Forse avrò modo tra qualche settimana di ascoltarle.


per MICROFAST e FABIO FIORENTINO
le Genelec come le altre amplificate saranno ottime ma le vedi in un salone? Ho usato a lungo le FBT da 250W, spinte da un suono equalizzato correttamente suonano molto bene. Ma siamo sempre lì, sono casse da palco e devo fare i conti con la famiglia, dunque ingombro ed estetica.


Aggiungo un altro elemento: è tassativa la presenza di un woofer da 12" ? o ci si può accontentare di diametri minori?

per N.D'AGOSTINO

ha scritto:
.... Non esistono e non devono esistere diffusori nati per un genere musicale. Qualora verificaste questo significa brutalmente che tali diffusori non sono stati realizzati a regola d'arte.

scusa, qualora verificaste questo (ovvero che suonano bene con ogni genere) significherebbe che anche se NON sono stati realizzati a regola d'arte risulterebbero rispondere ai requisiti che stiamo cercando.


per VALEBON
le Snell (almeno quelle che ho ascoltato) sembrano interessanti, ma avevano due piccoli woofer. Come dicevo prima, sarebbe forse meglio preferire quelle con woofer più grande?

N. D'Agostino
04-06-2003, 14:54
Caro Moder
e' vero il contrario! Quando trovate dei preziosissimi due vie (minidiffusori) che suonano da Dio con alcuni generi ma suonano in maniera orrenda :eek: con altri e' vero quello che ho affermato. Mi dispiace ma io la penso cosi', avendo ascoltato migliaia di diffusori ne sono sempre piu' convinto ed essendo, nel mio piccolo, un realizzatore di diffusori (caro Andrea Aghemo come va il tuo progetto ;) ?) trovo ogni giorno conferma di quanto detto. Ognuno poi si crea le proprie convinzioni, ma credo che di fronte a dati oggettivi quali quelli derivanti dall'ascolto e dal laboratorio ci siano poche storie. Quando un diffusore non "suona" con un genere musicale, mi dispiace per coloro che lo amano alla follia, ma per me e' da sostituire immediatamente con uno he invece quantomeno riesce a riprodurli molto meglio. E' chiaro che mi sto infilando in un vicolo, e tutti coloro che amano i minidiffusori mi odieranno ma per me l'ascolto ed il lab non mentono mai. Per quanto riguarda l'ambiente e' chiaro che esso rappresenta l'elemento fondamentale per l'ottenimento di ottimi risultati e quindi l'introduzione di sistemi di processamento nel dominio del digitale per la correzione ambientale sono bene accetti. Io nel mio piccolo progetto i diffusori direttamente nell'ambiente dove verranno utilizzati (Vero Aghemo ;) ?). Credo che il mio pensiero sia molto chiaro

MODER
04-06-2003, 16:45
N. D'Agostino ha scritto:
Caro Moder
e' vero il contrario! Quando trovate dei preziosissimi due vie (minidiffusori) che suonano da Dio con alcuni generi ma suonano in maniera orrenda :eek: con altri e' vero quello che ho affermato. Mi dispiace ma io la penso cosi', avendo ascoltato migliaia di diffusori ne sono sempre piu' convinto ed essendo, nel mio piccolo, un realizzatore di diffusori (caro Andrea Aghemo come va il tuo progetto ;) ?) trovo ogni giorno conferma di quanto detto. Ognuno poi si crea le proprie convinzioni, ma credo che di fronte a dati oggettivi quali quelli derivanti dall'ascolto e dal laboratorio ci siano poche storie. Quando un diffusore non "suona" con un genere musicale, mi dispiace per coloro che lo amano alla follia, ma per me e' da sostituire immediatamente con uno he invece quantomeno riesce a riprodurli molto meglio.

Caro D'Agostino credo che stiamo facendo un po confusione, perchè tutto sommato, forse in fin dei conti stiamo dicendo la stessa cosa.

Hai visto i diffusori che possedevo? Sicuramente avrai avuto modo di ascoltarli. Non hanno certo l'aria di sembrare giocattoli e costano svariati milioni. Ma è pur vero che ognuno aveva la sua "voce" e nessuno riusciva ad andare bene con tutto.

Le uniche due casse che ho posseduto e che suonavano MOLTO BENE con ogni genere sono state le Jensen (costosissime per l'epoca)comprate nel 1973 con woofer da 38,5 cm che spingevo con un Grundig da 80 + 80 w e ( udite! udite! ) delle semplici Pioneer CS 777: Con questo potremmo affermare allora che delle casse dal costo inferiore ai 500 euro vanificherebbero anche altre dal costo dieci volte superiore?



E' chiaro che mi sto infilando in un vicolo, e tutti coloro che amano i minidiffusori mi odieranno ma per me l'ascolto ed il lab non mentono mai. Per quanto riguarda l'ambiente e' chiaro che esso rappresenta l'elemento fondamentale per l'ottenimento di ottimi risultati e quindi l'introduzione di sistemi di processamento nel dominio del digitale per la correzione ambientale sono bene accetti. Io nel mio piccolo progetto i diffusori direttamente nell'ambiente dove verranno utilizzati (Vero Aghemo ;) ?). Credo che il mio pensiero sia molto chiaro

In una parola stai dicendo: portate le casse a casa e collegatele con le vostre elettroniche nel vostro ambiente.Magari!!
Però comprarle per fare le prove è pura follia!
Solo trovando chi sia disponibile a lasciartele per un pò e che accetti anche la possibilità , se non soddisfatto, di non acquistarle.

Microfast
04-06-2003, 17:42
N. D'Agostino ha scritto:
Caro Moder
Per quanto riguarda l'ambiente e' chiaro che esso rappresenta l'elemento fondamentale per l'ottenimento di ottimi risultati e quindi l'introduzione di sistemi di processamento nel dominio del digitale per la correzione ambientale sono bene accetti. Io nel mio piccolo progetto i diffusori direttamente nell'ambiente dove verranno utilizzati (Vero Aghemo ;) ?). Credo che il mio pensiero sia molto chiaro

Vuoi dire che riesci a progettare un diffusore riuscendo per esempio a compensare una modale a 30 Hz. di 15-20 dB. dell'ambiente ?

Se e' cosi' complimenti, sei un mostro !!!!!!

Saluti
Marco

MODER
04-06-2003, 19:35
Microfast ha scritto:
Vuoi dire che riesci a progettare un diffusore riuscendo per esempio a compensare una modale a 30 Hz. di 15-20 dB. dell'ambiente ?

Se e' cosi' complimenti, sei un mostro !!!!!!

Saluti
Marco


Ma se così fosse non potrebbero essere vendute ad altri. Ne tantomeno sarebbe possibile tenerle se si cambia casa :rolleyes:

Questa discussione sta portando sempre più avanti l'idea che la multiamplificazione sia la strada giusta per la soluzione.

E di conseguenza il relativo diffusore, anzi diffusori

Sub ( tagliato a 90 Hz ) uno solo per entrambi i canali - già amplificato.

basso-mediobasso ( fino a 500 Hz ) affidato ad un finale

ed ad un altro finale
medio-medioalto ( tagliato solo in basso a 400 Hz )
1 alto ( tagliato a 3500 )

Microfast
04-06-2003, 19:46
MODER ha scritto:
Ma se così fosse non potrebbero essere vendute ad altri. Ne tantomeno sarebbe possibile tenerle se si cambia casa :rolleyes:

Questa discussione sta portando sempre più avanti l'idea che la multiamplificazione sia la strada giusta per la soluzione.

E di conseguenza il relativo diffusore, anzi diffusori

Sub ( tagliato a 90 Hz ) uno solo per entrambi i canali - già amplificato.

basso-mediobasso ( fino a 500 Hz ) affidato ad un finale

ed ad un altro finale
medio-medioalto ( tagliato solo in basso a 400 Hz )
1 alto ( tagliato a 3500 )

Certamente ma sarebbe lo stesso un miracolo.

La multiamplificazione congiuntamente all'equalizzazione ( mille volte piu' adattabile e sofisticata degli switch dei monitor da studio ) penso propio porti a risultati strepitosi.

C'e' da dire che non e' ne semplice ne economico realizzare un sistema simile ( in multicanale poi ..... ).

Ancora una volta pero' ci viene in aiuto Behringer con l'innovativo quanto sofisticato DCX2496 da 400 Euro, utilizzabile per ogni coppia di diffusori a tre vie e dotato di 3 ingressi analogici ( o di uno digitale stereo ) e ovviamente di sei uscite analogiche; andate sul sito a vedere di cosa e' capace questo piccolo mostro !

Saluti
Marco

N. D'Agostino
04-06-2003, 19:46
Ragazzi non e' una gara! Vi ho solo espresso quello che penso e che metto in pratica da molti anni.....circa 30....:( Il tempo passa e la passione resta questa e' la sola verità :D
In ogni caso progettare una cassa e metterla a punto nel medesimo ambiente dove verrà ascoltata e' altra cosa. Io sono sempre stato fautore, per prodotti naturalmente di valore, del prova e compri. Purtroppo solo alcuni rivenditori lo praticano. Pensare che in altri settori per molto meno le case ti offrono direttamente il test dei prodotti prima dell'acquisto. Importatori illuminati potrebbero iniziare questo tipo di servizio legandolo magari ad un servizio di assicurazione, liberando cosi' l'utente finale da inutili preoccupazioni.

Tornando al quesito su preseunte capacità mostruose,
sua maestà imperiale GPM potrebbe tutto e non mi meraviglierei che alla tua domanda potrebbe rispondere con si molto sorridente :D
Gli visto fare cose che voi umani..........:D
Io nel mio piccolo mi difendo e credo di avere realizzato un sistema interessante che utilizzo come mio personale riferimento. Puo' piacere o non piacere, l'unica cosa che mi sento di dire e' che puo' essere usato come riferimento avendo ascoltato moltissime realizzazioni. Non e' certo perfetto, si puo' sempre migliorare (mancano i soldi e lo spazio,perche' un progettino sottomano ce lo avrei...) pero' riesce a mettere facilmente in evidenza le minime differenze che si possono percepire effettuando modifiche sugli apparecchi e quindi la mia realizzazione, al momento mi soddisfa.
Tornando a bomba devo anche dire che suona discretamente con molti generi musicali. Il nostro amico in testa si era posta una domanda lecita e la mia risposta e' sempre la stessa, se un diffusore suona solo con un genere musicale, prego cambiare strada e scegliere diffusore che segue. Del resto l'Audioguida mi sembra che offra soluzioni per tutte le tasche e non e' detto che siriescano a trovare ottime soluzione anche a costi umani. Ciao a tutti

Microfast
04-06-2003, 19:58
N. D'Agostino ha scritto:
Ragazzi non e' una gara! Vi ho solo espresso quello che penso e che metto in pratica da molti anni.....circa 30....:( Il tempo passa e la passione resta questa e' la sola verità :D
In ogni caso progettare una cassa e metterla a punto nel medesimo ambiente dove verrà ascoltata e' altra cosa. Io sono sempre stato fautore, per prodotti naturalmente di valore, del prova e compri. Purtroppo solo alcuni rivenditori lo praticano. Pensare che in altri settori per molto meno le case ti offrono direttamente il test dei prodotti prima dell'acquisto. Importatori illuminati potrebbero iniziare questo tipo di servizio legandolo magari ad un servizio di assicurazione, liberando cosi' l'utente finale da inutili preoccupazioni.

Tornando al quesito su preseunte capacità mostruose,
sua maestà imperiale GPM potrebbe tutto e non mi meraviglierei che alla tua domanda potrebbe rispondere con si molto sorridente :D
Gli visto fare cose che voi umani..........:D
Io nel mio piccolo mi difendo e credo di avere realizzato un sistema interessante che utilizzo come mio personale riferimento. Puo' piacere o non piacere, l'unica cosa che mi sento di dire e' che puo' essere usato come riferimento avendo ascoltato moltissime realizzazioni. Non e' certo perfetto, si puo' sempre migliorare (mancano i soldi e lo spazio,perche' un progettino sottomano ce lo avrei...) pero' riesce a mettere facilmente in evidenza le minime differenze che si possono percepire effettuando modifiche sugli apparecchi e quindi la mia realizzazione, al momento mi soddisfa.
Tornando a bomba devo anche dire che suona discretamente con molti generi musicali. Il nostro amico in testa si era posta una domanda lecita e la mia risposta e' sempre la stessa, se un diffusore suona solo con un genere musicale, prego cambiare strada e scegliere diffusore che segue. Del resto l'Audioguida mi sembra che offra soluzioni per tutte le tasche e non e' detto che siriescano a trovare ottime soluzione anche a costi umani. Ciao a tutti

Nicola,

So bene quanto sei preparato in materia oltre che appassionato, per non parlare di Giampiero .......

Pero' non mi puoi liquidare cosi' con due parole : dammi una dritta di come domare una modale di 20 o piu' dB. a 30 Hz. larga un Hz. ( spesso seguita da un'altra a 60 Hz. ) realizzando un tale filtro in passivo o progettando il diffusore.

Teoricamente e' tutto possibile non discuto, magari mi sbaglio ma mi sembra molto piu' pratico un piccolo ed economico DSP, tra l'altro facilmente riprogrammabile in caso di cambiamenti.

Saluti
Marco

Ps. Forse siete abituati a locali dall'acustica che noi comuni mortali possiamo solo sognarci ......, come dicevi tu riferendoti a Blade Runner.

Lino Mazzocco
04-06-2003, 20:56
Microfast ha scritto:

Pero' non mi puoi liquidare cosi' con due parole : dammi una dritta di come domare una modale di 20 o piu' dB. a 30 Hz. larga un Hz.

Ma possibile che ancora non hai capito che
Nicola non si sbilancia mai, che non affronta mai un
un argomento anche quando avrebbe dovuto
e che viene qui solo per sfottere Emidio? :confused:

Emidio Frattaroli
04-06-2003, 21:06
Microfast ha scritto:
... dammi una dritta di come domare una modale di 20 o piu' dB. a 30 Hz. larga un Hz. ( spesso seguita da un'altra a 60 Hz. ) realizzando un tale filtro in passivo o progettando il diffusore...

Credo che ad una tale domanda possa rispondere soltanto Sua Santita' Imperiale GPM (non scherziamo: Maesta' e' solo Montanucci :p )

Emidio





P.S.


linomatz ha scritto:
Ma possibile che ancora non hai capito che
Nicola non si sbilancia mai, che non affronta mai un
un argomento anche quando avrebbe dovuto
e che viene qui solo per sfottere Emidio? :confused:

Vedo che Lino ha centrato il problema :D:D:D

Puka
04-06-2003, 21:44
MODER ha scritto:
Questa discussione sta portando sempre più avanti l'idea che la multiamplificazione sia la strada giusta per la soluzione.

E di conseguenza il relativo diffusore, anzi diffusori

Sub ( tagliato a 90 Hz ) uno solo per entrambi i canali - già amplificato.

basso-mediobasso ( fino a 500 Hz ) affidato ad un finale

ed ad un altro finale
medio-medioalto ( tagliato solo in basso a 400 Hz )
1 alto ( tagliato a 3500 )

In questo caso, IMHO:

Premessa il crossover attivo, digitale (cosi facciamo contento Microfast :D ) o non, deve essere assolutamente dotato di fase regolabile e possibilmente offrire un filtraggio asimmetrico, tipo Butterworth/Bessel ecc., insomma con i controc...

Sub, max 32 cm, dimensioni maggiori potrebbero soffrire di problemi riguardanti la velocità, amplificato, taglio max 60 hz.

Basso-mediobasso, 50 - 400 Hz, dimensioni 21, 26 cm, forse meglio la seconda, per il punch, con la disco e il rock.

Medio, 400 - 4000/5000 hz, cono, 13 cm.

TW, 4000/5000 hz, possibilmente a nastro.


e tanta, tanta pazienza :p :p

Ciao

Mirko
04-06-2003, 21:56
E' un impianto da macchina.

Puka
04-06-2003, 22:05
Mirko ha scritto:
E' un impianto da macchina.

In effetti hai ragione, ma solo per il fatto che tale tipologia è molto più sviluppata per quel settore, ma non bisogna assolutamente parlarne in termini dispregiativi, non che tu lo abbia fatto, perchè, purchè dispendiosa in termini economici, può portare a validi risultati.

ivan
04-06-2003, 22:17
Puka ha scritto:
In effetti hai ragione, ma solo per il fatto che tale tipologia è molto più sviluppata per quel settore, ma non bisogna assolutamente parlarne in termini dispregiativi, non che tu lo abbia fatto, perchè, purchè dispendiosa in termini economici, può portare a validi risultati.


Ed ad un incredibile divertimento metterla a punto.
Insomma con un impianto simile mi piacerebbe "giocarci" un po'.

Per Mirko..

xchè dici che è un impianto car, la Linn per gli impianti TOP (e non proprio TOP) propone la multi amplificazione.

Hai mai sentito le Keltic ?

Le ho ascoltate (poco) con l'Lp12 mi sono sembrate eccellenti (prezzo da infarto a parte).

Saluti.

Microfast
04-06-2003, 22:22
linomatz ha scritto:
Ma possibile che ancora non hai capito che
Nicola non si sbilancia mai, che non affronta mai un
un argomento anche quando avrebbe dovuto
e che viene qui solo per sfottere Emidio? :confused:


Non voglio credere che Nicola abbia solo voglia di scherzare ........

Ma fosse propio cosi' direi a Mirko "moderator" di fare il suo dovere e di bannarlo : le regole sono regole :D :D :D

Saluti
Marco

Mirko
04-06-2003, 22:32
dammi una dritta di come domare una modale di 20 o piu' dB

Domare o ascoltare, visto che hai modificato anche i crossower, hai un impianto base per verificare se quello che ascolti è ancora musica.

Microfast
04-06-2003, 22:36
Puka ha scritto:
In questo caso, IMHO:

Premessa il crossover attivo, digitale (cosi facciamo contento Microfast :D ) o non, deve essere assolutamente dotato di fase regolabile e possibilmente offrire un filtraggio asimmetrico, tipo Butterworth/Bessel ecc., insomma con i controc...

Sub, max 32 cm, dimensioni maggiori potrebbero soffrire di problemi riguardanti la velocità, amplificato, taglio max 60 hz.

Basso-mediobasso, 50 - 400 Hz, dimensioni 21, 26 cm, forse meglio la seconda, per il punch, con la disco e il rock.

Medio, 400 - 4000/5000 hz, cono, 13 cm.

TW, 4000/5000 hz, possibilmente a nastro.


e tanta, tanta pazienza :p :p

Ciao

Per i piu' pigri ecco il link :http://www.behringer.com/02_products/prodindex.cfm?id=DCX2496&lang=eng

Saluti
Marco

valebon
04-06-2003, 22:41
MODER ha scritto:
per VALEBON
le Snell (almeno quelle che ho ascoltato) sembrano interessanti, ma avevano due piccoli woofer. Come dicevo prima, sarebbe forse meglio preferire quelle con woofer più grande?

Se tu potessi sentire cosa tirano fuori quei due piccoli woofer, rimarresti seriamente impressionato.
Non sto scherzando.
Forse non ho l'esperienza di altri mostri sacri :p del forum, ma è pur sempre da più un quarto di secolo (primo impianto "serio" nel 1977) che smanetto con ampli, diffusori, sorgenti etc. Lo dico non per impressionare (il dato di per sè è poca cosa confrontato appunto con altre esperienze), ma solo per evidenziare il fatto che non mi impressiono facilmente.
Ebbene, le Snell di Rosario mi hanno seriamente impressionato, credevo davvero impossibile che da quei woofer potesse uscire un tale ... "volume di suono", e soprattutto, a quei livelli qualitativi.

A volerla dir tutta, anche le mie Cerwin Vega! 1215 si difendono bene da questo punto di vista, ma il marchio soffre, per così dire, di una nomea più legata a incredibili risposte sui bassi, che non alla qualità sonora su tutta la gamma.

A questo punto non puoi che fare un salto dalle nostre parti, alla peggio finisce tutto a tavola e amici come prima (anzi più di prima :D )

byezz

Microfast
04-06-2003, 22:44
Mirko ha scritto:
Domare o ascoltare, visto che hai modificato anche i crossower, hai un impianto base per verificare se quello che ascolti è ancora musica.

Mirko,

La modale e' meglio non ascoltarla credimi ........

Io il crossover non l'ho modificato ma sostituito integralmente con uno esterno che pur rispettando il progetto originale utilizza componentistica di altissima qualita' e nessun compromesso, propio come B&W ha fatto sulla serie Nautilus.

Tra l'altro e' stato costruito da un tizio che prima di mettersi in propio ha lavorato come progettista in rinomate ( a livello mondiale )ditte costruttrici di diffusori ed a fianco di stimati progettisti per molti anni.

Saluti
Marco

Ps. Poi propio tu vieni a dirmi queste cose che usi i cavi d'argento con motivazioni infinitamente meno giustificabili .......

renato999
05-06-2003, 00:59
MODER, ho seguito il thread, e dopo 5 pagine mi son deciso a dire la mia.

Quando si confrontano diffusori diversi, non c'è solo quello migliore e quello peggiore, soprattutto se si tratta comunque di oggetti costosi e validi, si tratta innanzitutto semplicemente di diffusori DIVERSI. Di un diffusore ti piaceranno più certe caratteristiche, che non altre. Comunque in ogni caso potrà esserci sempre un brano musicale che ascoltato con un altro diffusore (sarebbe meglio dire con un altro impianto) piacerà di più, c'è poco da fare. Si tratta solo di stabilire quello che abbraccia nel migliore dei modi le nostre esigenze, o se invece dovesse essere più conveniente farsi 2 o tre impianti da utilizzare secondo i casi. Credo che con lo stesso costo complessivo, un unico sistema sia più appagante, ma non è detto sia necessariamente così, e forse questo è quello che ti stavi chiedendo, e che stavi cercando.

Comunque sia, devi rassegnarti al fatto che anche con i tre tipi di diffusori diversi, o tre catene complete, ce ne sarebbe una quarta che in qualche occasione sarebbe preferibile adoperare.

Per esempio concordo che gli Snell indicati siano sotto questo punto di vista dei diffusori che riescono a raggiungere alte prestazioni in ogni situazione, e mi piacciono, ma per esempio non hanno certo la trasparenza di un elettrostatico, anche se gli sono molto vicini, dunque con quanche brano musicale una coppia di Martin Logan potrebbe piacerti un po' di più, poi cambiando disco saremmo punto a capo.

Insomma devi cercare diffusori che vadano bene con ogni genere musicale, ma non che siano imbattibili in ogni genere.

Inoltre non guarderei troppo il diamento dei woofer, non sempre sono direttamente correlati con estensione, potenza, e qualità nei bassi.



Ciao

N. D'Agostino
05-06-2003, 09:33
I sistemi di correzione ambientale basati su DSP sono molto validi e risolvono moltissimi problemi. Ma prima di utilizzarli serve un ottimo diffusore, in grado di riprodurre molti generi musicali, cosi' che le variazioni indotte sul DSP vadano ad agire esclusivamente sulle problematiche ambientali. Il problema e' che attualmente i DSP in commercio lavorano esclusivamente in PCM e quindi per chi utilizza o ama il DSD, poche storie alcune piccole differenze sul segnale originale saranno per forza di cose indotte. Ma qui casca l'asino poiche' nel 70% dei casi le migliirie indotte da tali sistemi sono sicuramente superiori a quanto si perde nella conversione DSD PCM e quindi sono caldamente consigliati. Per coloro che invece hanno raggiunto il Nirvana musicale, ne conosco alcuni, tali sistemi non sono utili. Purtroppo pero' i sistemi che funzionano realmente bene hanno intrinsecamente un piccolo difetto...il costo. Recentemente texas ha introdotto un DSP, ne devo aver parlato in qualche articolo, che offre a basso costo potenza di calcolo per effettuale correzioni nel dominio del digitale sul segnale PCM. Tale DSP si basa su esperienze condotte con operatori molto importanti e quindi abbassera' sensibilmente l'entry level per tali applicazioni. Lo vedremo presto in auto ed in impianti di piccole dimensioni che saranno in grado di offrire performance tali da :eek: ! Credo di essermi spiegato. Altre applicazioni saranno su diffusori non convenzionali, quali pareti parlanti e cosi via, cioe' sistemi che utilizzano "altoparlanti" non convenzionali. Per avere il massimo di dovrà pero' spendere il massimo poiche il segreto non e' nel DSP ma nel SW utilizzato, maggiore potenza di calcolo significa maggior dettaglio nelle correzioni che istante per istante il sistema e' in grado di effettuare. Ad esempio non solo correzioni in potenza ma anche in fase, filtraggi digitali e cosi' via. Questi sistemi a parer mio saranno utilizzati sempre di piu' da coloro che una volta scoperti i grandi diffusori, sto parlando di dimensioni fisiche, e di diffusori ad alta efficienza desidereranno raggiungere lo step successivo, la totale correzione ambientale. Correzione ambientale non solo passiva ma anche attiva. Correzione che si sposa :D anche con le esigenze familiari, avete mai provato ad inserire un tube trap in casa vostra? Avete mai cercato di modificare l'arredamento senza creare i presupposti per rapido e deciso divorzio? Spero di aver risposto in parte, purtroppo quello che manca e' il tempo, non riesco nemmeno piu' ad averne per effettuare studi e scrivere sulla rivista quindi non credo che sfrutti solamente il forum per sfottere il povero Emidio. E'certo che servirebbe ben altro per modificare Emidio, mi limito a sfotterlo pubblicamente perche' me lo posso permettere poiche' sono legato a lui da una profonda amicizia. A proposito caro Emidio, smetti di perdere tempo oltre oceano, tanto questa volta i tuoi amori sono rimasti in Italia (Andrea e Marco alias il Manutometro ed il Cicognone), torna questa casa aspetta a te!

enrico1967
05-06-2003, 10:06
Non per voler mettermi al livello di certi guru....
a me hanno impressionato come nessuna altra le Avantgarde duo. Al tempo erano pilotate con un CD AERO (con volume incorporato) e ampli finale valvolare 50+50 W sempre AERO.
Per me erano veramente strepitose. Le avevo sentite con molti cd di differenti musiche ed ero rimasto veramente sorpreso di quanto bene suonassero.
Magari se trovi il tempo di sentirle, mi farebbe piacere sapere il tuo parere, visto che mi pare di capire che si molto competente ed esigente.

ciao

MODER
05-06-2003, 10:56
Mirko ha scritto: " E' un impianto da macchina "

Infatti è esattamente come l'ho realizzato in macchina e all'ascolto sembra di stare dentro un Juke-Box, purezza cristallina e dinamica da vendere ( immagina una porta che sbatte con violenza ) perchè non dovrebbe andare bene anche a casa con i pezzi giusti?



Valerio ha scritto:
"...Ebbene, le Snell di Rosario mi hanno seriamente impressionato, credevo davvero impossibile che da quei woofer potesse uscire un tale ... "volume di suono", e soprattutto, a quei livelli qualitativi...."

le Snell di Rosario sono
queste (http://www.snellacoustics.com/typeBminor.htm)
il woofer è da 12" e sembra montato lateralmente
quelle che (credo) aver ascoltato sono le E.5 TOWER (http://http://www.snellacoustics.com/e5.htm) e come si vede hanno i woofer più piccoli.
Le B minor si trovano usate ed a che prezzo?
Riguardo la mangiata mi trovi favorevole sempre e comunque e troveremo immediatamente un punto di accordo :p


Renato999 ha scritto:
" ...non hanno certo la trasparenza di un elettrostatico, anche se gli sono molto vicini, dunque con quanche brano musicale una coppia di Martin Logan potrebbe piacerti un po' di più, poi cambiando disco saremmo punto a capo...."

Il primo elettrostatico che ho ascoltato è stato l'AcoustatX, impressionante , ma forse perchè è stato il primo. Le Martin Logan suonano anche bene ma l'incidenza col guastarsi hanno una statistica alta: ne trovo quasi sempre una coppia in riparazione nei negozi di un certo livello. E comunque alle M.L. preferisco maggiormente il suono delle Magneplanar isodinamiche con membrane in Mylar,
questa in particolare (http://www.magneplanar.com/1-800-474-1646/mg12.html)



N.D'Agostino ha scritto:
"...Ad esempio non solo correzioni in potenza ma anche in fase, filtraggi digitali e cosi' via..."

questa è un'ottima notizia che sicuramente anche Marco Microfast condividerà.
Automatismi al servizio dell'ascoltatore: un primo passo è stato fatto da Pioneer con i vari Vsx-d1011 , 2011 e ax10.
Nel caso indicato da Nicola, dovendo controllare "contemporaneamente" un'infinità di parametri e dovendo effettuare le correzioni in tempo reale, sarà obbligatoria una ENORME potenza di calcolo.

ros99
05-06-2003, 11:02
Ecco che mi vedo a dare chiarimenti sui diffusori Snell a cui mi riferisco in questo particolare thread avendoli attualmente in uso.Essi sono il modello B minor,si tratta di un tre vie con una particolare disposizione dei due mid-woofer e tweeter frontali,somiglia senza esserlo ad un Appolito,un woofer da 12' laterale ed un tweeter posteriore escludibile il tutto in sospensione pneumatica,cosa particolarmente importante per il risultato finale di avere un basso potente,profondo e ,soprattutto,controllato con una tenuta in potenza da 40 a 400 watt!!!
Per chi vuole approfondire :http://www.snellacoustics.com/typeBminor.htm

Questo é l'ultimo degli Snell a cui sono arrivato dopo esser passato dalle J III e dalle E type IV,quest'ultimo modello é quello a cui si riferisce il sempre ottimo Valebon,effettivamente ha un suono che a vederne il woofer da 20 ed il tweeter non si direbbe.
Fra l'altro,adesso fanno tutte parte integrante del mio impianto HT.

Altro diffusore che ascolto sono le Magneplanar 1.6 che pur non avendo l'impatto fisico delle B minor,hanno certamente dalla loro una maggiore velocità e riproduzione scenica incredibile.

Queste due coppie,B minor e MG 1.6,mi soddisfano pienamente in ogni genere musicale e questo é attualmente il mio massimo raggiunto.

Volendo comunque consigliare altri diffusori preponderei,in ordine di piacere d'ascolto,alle Avalon Eidolon,Infinity IRS gamma,Martin Logan Prodigy,ProAc futur ONE o TWO,ma se ricordate i prezzi di questi diffusori diviene palissiano lo strapotere delle B minor che se si riesce a trovare usate,ci vuole molta pazienza,vengono via a circa 3/4000 Euro..:):)

Ovviamente sono tutti diffusori a cui occorre dare i giusti watt sia quantitativamente ,ma soprattutto qualitativamente parlando,le mie Magneplanar si sposano benissimo con le valvolone dei miei Manley 100/200,che devo dire fanno suonare tutto comunque.
Per le B minor,invece,il massimo é quando le piloto in biamplificazione,le valvole per i medio-alti ed i transistor per i bassi,ovviamente aggiustandone prima la risposta con il Behringer 8024 ed il suo microfono.

Ciao
Rosario

Microfast
05-06-2003, 15:29
ros99 ha scritto:
Ecco che mi vedo a dare chiarimenti sui diffusori Snell a cui mi riferisco in questo particolare thread avendoli attualmente in uso.Essi sono il modello B minor,si tratta di un tre vie con una particolare disposizione dei due mid-woofer e tweeter frontali,somiglia senza esserlo ad un Appolito,un woofer da 12' laterale ed un tweeter posteriore escludibile il tutto in sospensione pneumatica,cosa particolarmente importante per il risultato finale di avere un basso potente,profondo e ,soprattutto,controllato con una tenuta in potenza da 40 a 400 watt!!!
Per chi vuole approfondire :http://www.snellacoustics.com/typeBminor.htm

Questo é l'ultimo degli Snell a cui sono arrivato dopo esser passato dalle J III e dalle E type IV,quest'ultimo modello é quello a cui si riferisce il sempre ottimo Valebon,effettivamente ha un suono che a vederne il woofer da 20 ed il tweeter non si direbbe.
Fra l'altro,adesso fanno tutte parte integrante del mio impianto HT.

Altro diffusore che ascolto sono le Magneplanar 1.6 che pur non avendo l'impatto fisico delle B minor,hanno certamente dalla loro una maggiore velocità e riproduzione scenica incredibile.

Queste due coppie,B minor e MG 1.6,mi soddisfano pienamente in ogni genere musicale e questo é attualmente il mio massimo raggiunto.

Volendo comunque consigliare altri diffusori preponderei,in ordine di piacere d'ascolto,alle Avalon Eidolon,Infinity IRS gamma,Martin Logan Prodigy,ProAc futur ONE o TWO,ma se ricordate i prezzi di questi diffusori diviene palissiano lo strapotere delle B minor che se si riesce a trovare usate,ci vuole molta pazienza,vengono via a circa 3/4000 Euro..:):)

Ovviamente sono tutti diffusori a cui occorre dare i giusti watt sia quantitativamente ,ma soprattutto qualitativamente parlando,le mie Magneplanar si sposano benissimo con le valvolone dei miei Manley 100/200,che devo dire fanno suonare tutto comunque.
Per le B minor,invece,il massimo é quando le piloto in biamplificazione,le valvole per i medio-alti ed i transistor per i bassi,ovviamente aggiustandone prima la risposta con il Behringer 8024 ed il suo microfono.

Ciao
Rosario

Rosario,

Davvero hai usato il dsp8024 ?

Raccontaci come hai regolato e cosa hai ottenuto ........

Pensa cosa potresti ottenere con il DCX2496 entrando in digitale !

Saluti
Marco

Microfast
05-06-2003, 16:35
N. D'Agostino ha scritto:
I sistemi di correzione ambientale basati su DSP sono molto validi e risolvono moltissimi problemi. Ma prima di utilizzarli serve un ottimo diffusore, in grado di riprodurre molti generi musicali, cosi' che le variazioni indotte sul DSP vadano ad agire esclusivamente sulle problematiche ambientali. Il problema e' che attualmente i DSP in commercio lavorano esclusivamente in PCM e quindi per chi utilizza o ama il DSD, poche storie alcune piccole differenze sul segnale originale saranno per forza di cose indotte. Ma qui casca l'asino poiche' nel 70% dei casi le migliirie indotte da tali sistemi sono sicuramente superiori a quanto si perde nella conversione DSD PCM e quindi sono caldamente consigliati. Per coloro che invece hanno raggiunto il Nirvana musicale, ne conosco alcuni, tali sistemi non sono utili. Purtroppo pero' i sistemi che funzionano realmente bene hanno intrinsecamente un piccolo difetto...il costo. Recentemente texas ha introdotto un DSP, ne devo aver parlato in qualche articolo, che offre a basso costo potenza di calcolo per effettuale correzioni nel dominio del digitale sul segnale PCM. Tale DSP si basa su esperienze condotte con operatori molto importanti e quindi abbassera' sensibilmente l'entry level per tali applicazioni. Lo vedremo presto in auto ed in impianti di piccole dimensioni che saranno in grado di offrire performance tali da :eek: ! Credo di essermi spiegato. Altre applicazioni saranno su diffusori non convenzionali, quali pareti parlanti e cosi via, cioe' sistemi che utilizzano "altoparlanti" non convenzionali. Per avere il massimo di dovrà pero' spendere il massimo poiche il segreto non e' nel DSP ma nel SW utilizzato, maggiore potenza di calcolo significa maggior dettaglio nelle correzioni che istante per istante il sistema e' in grado di effettuare. Ad esempio non solo correzioni in potenza ma anche in fase, filtraggi digitali e cosi' via. Questi sistemi a parer mio saranno utilizzati sempre di piu' da coloro che una volta scoperti i grandi diffusori, sto parlando di dimensioni fisiche, e di diffusori ad alta efficienza desidereranno raggiungere lo step successivo, la totale correzione ambientale. Correzione ambientale non solo passiva ma anche attiva. Correzione che si sposa :D anche con le esigenze familiari, avete mai provato ad inserire un tube trap in casa vostra? Avete mai cercato di modificare l'arredamento senza creare i presupposti per rapido e deciso divorzio? Spero di aver risposto in parte, purtroppo quello che manca e' il tempo, non riesco nemmeno piu' ad averne per effettuare studi e scrivere sulla rivista quindi non credo che sfrutti solamente il forum per sfottere il povero Emidio. E'certo che servirebbe ben altro per modificare Emidio, mi limito a sfotterlo pubblicamente perche' me lo posso permettere poiche' sono legato a lui da una profonda amicizia. A proposito caro Emidio, smetti di perdere tempo oltre oceano, tanto questa volta i tuoi amori sono rimasti in Italia (Andrea e Marco alias il Manutometro ed il Cicognone), torna questa casa aspetta a te!

Nicola,

Sono d'accordo con il tuo pensiero.

Un solo appunto : ti sei dimenticato di dire quanto e' attualmente chiaccherata la correzione di fase ( anche Giampiero l'ha accennato recentemente e spero veramente ci dica qualche cosa di piu' ) e penso non ti sara' sfuggito il corposo documento al riguardo presentato all'AESSE.

Un'altra piccola lacuna che riempio io : che anche in questo campo esiste il fai da te che consiste dal semplice uso di un equalizzatore fino all'uso di un sofisticato convolutore ( Brute FIR + DRC ) che non ha niente da invidiare ai costosi sistemi cui accennavi ( tanto che si e' scomodata la Lake gelosa dei suoi brevetti ).

Che poi ti manchi il tempo mi sembra normale ........., pero' potreste approfondire questi argomenti professionalmente, come vedi l'interesse su questi argomenti comincia a decollare e non basta piu' continuare ad affermare negli articoli lasciate perdere ....

Prendi la prova dell'integratone Pioneer e del suo sistema di calibrazione ( per me ancora molto ma molto carente ) : nella recensione sono state di nuovo dette due parole al riguardo e sinceramente non c'era nessuna indicazione pratica di cosa si ottenesse con questo timido inizio, insomma di cosa riuscisse a correggere e non solo a dire che il suono era meno trasparente.

Saluti
Marco

N. D'Agostino
05-06-2003, 19:10
Spero che un domani si possa dedicare qualche pagian su Audio su questo problema. Digital non mi sembra il luogo adatto, essendo una rivista piu' mirata all'audio video e dove gli approfondimenti tecnici devono essere molto mirati. Recentemente, alcuni mesi fa, abbiamo iniziato a discutere di questo con GPM ed abbiamo evidenziato alcune cose molto interessanti che potrebbero trovare spazio sulla rivista. Come avrai notato, le pagine tecniche di audio sono molto approfondite e seguono sempre da molte ore di studio in lab, quindi torno a ribadire e' il tempo la chiave di tutto. Certamente quando approfondiremo l'argomento potremo entrare nei dettagli magari con qualche test di lab illuminante. Non e' cattiveria ma credi che per realizzare una prova di un prodotto a volte servono molti giorni. Non basta il banale test di ascolto ma si deve utilizzare il lab, capire il progetto che ha portato a quel prodotto, carpirne i segreti e poi solo allora si potra' scrivere un articolo. Io scrivo molto poco in media quando posso un articolo al mese, ma credi che per ogni prodotto provato le ore passate a studiarlo sono molte. Mettici pure a volte i contatti con i progettisti allora si fa bingo. Non credere che quando parliamo con i progettisti ci limitiamo a chiedere la filosofia costruttiva, facciamo l'esatto contrario, capiamo la filosofia costruttiva i segreti , lo studiamo in lab e solo allora possiamo scambiare due opinioni sull'apparecchio e su quanto messo in atto. Molto faticoso ma ti posso assicurare molto soddisfacente! Ora per quanto riguarda il DSP processing alcuni studi sono stati fatti ma credo non ancora idonei per affrontare le pagine di audio. Speriamo prossimamente di riuscirci. La partecipazione al forum e' molto interessante poiche' si scopre come, passami la battuta, l'allievo cerca di superare il maestro e come ci riesce. Per noi che scriviamo e' anche il termometro di quello che gli attenti lettori desiderano. Non tutti coloro che scrivono hanno questo pensiero, io cerco di leggere piu' possibile il Forum e di dare un piccolo contributo, quello che le capacità ed il tempo consentono. Sicuramente nelle possime manifestazioni ufficiali avremo occasione di conoscerci e credo che potremo scambiare buone opinioni. Complimenti a tutti coloro che hanno partecipato a questa sorta di referendum, dai messaggi traspare un amore per l'audio veramente smisurato.

ros99
06-06-2003, 09:21
Microfast ha scritto:
Rosario,

Davvero hai usato il dsp8024 ?

Raccontaci come hai regolato e cosa hai ottenuto ........

Pensa cosa potresti ottenere con il DCX2496 entrando in digitale !

Saluti
Marco

Ciao Marco,
in realtà non ho fatto molto,ho solo messo allo stesso livello il volume dei finali aiutandomi col behringer.
Anche se non sono un fautore come te dell'"aggiustamento" digitale preferendo sistemi più analogici come Tube Traps,risuonatori,cura dell'arredamento e delle pareti,nella nuova sala dedicata,che sto completando di ristrutturare,quello che invece vorrò fare sarà di ben altra natura,allora sì che dovrò valutare il più possibile le risposte ambientali e mettere insieme tutti i diffusori,finali etc che l'HT,oltre all'HIFI,mi porrà in opera.In questo caso ogni aiuto sarà ovviamente ben accetto e quando sarà finito tutto vi inviterò a "saggiare" la bontà del mio sistema.
Ciao
Rosario

Mirko
06-06-2003, 12:34
Bastano due orecchie ho me ne faccio trapiantare altre due con conessioni a Y.:D

Microfast
06-06-2003, 13:25
Mirko,

Mi ricordi un signore anziano cui molti anni fa volevamo vendere un computer per gestire la sua azienda e lui ci disse :

Signore il computer c'e' lo qui indicando la testa ......

Saluti
Marco

Mirko
06-06-2003, 21:22
Microfast ha scritto:
Mirko,

Mi ricordi un signore anziano cui molti anni fa volevamo vendere un computer per gestire la sua azienda e lui ci disse :

Signore il computer c'e' lo qui indicando la testa ......

Saluti
Marco


Esatto io ho uno stereo tu un computer.

Microfast
06-06-2003, 22:07
ros99 ha scritto:
Ciao Marco,
in realtà non ho fatto molto,ho solo messo allo stesso livello il volume dei finali aiutandomi col behringer.
Anche se non sono un fautore come te dell'"aggiustamento" digitale preferendo sistemi più analogici come Tube Traps,risuonatori,cura dell'arredamento e delle pareti,nella nuova sala dedicata,che sto completando di ristrutturare,quello che invece vorrò fare sarà di ben altra natura,allora sì che dovrò valutare il più possibile le risposte ambientali e mettere insieme tutti i diffusori,finali etc che l'HT,oltre all'HIFI,mi porrà in opera.In questo caso ogni aiuto sarà ovviamente ben accetto e quando sarà finito tutto vi inviterò a "saggiare" la bontà del mio sistema.
Ciao
Rosario

Rosario,

In questo caso devo dire che e' veramente inutile e sicuramente dannoso far passare il segnale per due conversioni digitali solo per adattarlo di livello.

In pratica ti prendi tutti i difetti di queste tecniche senza averne nessun beneficio

Basta e avanza un piccolo pre per questo compito ........

Per le misurazioni invece armati di ETF o similari che e' meglio.

Saluti
Marco

Microfast
06-06-2003, 22:22
Mirko ha scritto:
Esatto io ho uno stereo tu un computer.

Non troveremo mai un punto di incontro e del resto ognuno ha i suoi gusti e questo non si discute e merita il massimo rispetto.

L'importante sono i risultati e non il mezzo con cui li ricerchi.

Ad esempio io li ricerco sfruttando l'alta tecnologia e la matematica, tu con i cavi d'argento, gli elastici, piatti ultrapesanti etc etc

Sono due punti di vista abissalmente diversi ma almeno con lo stesso fine : una migliore riproduzione dell'audio.

Saluti
Marco

Mirko
06-06-2003, 22:27
Microfast ha scritto:
Non troveremo mai un punto di incontro e del resto ognuno ha i suoi gusti e questo non si discute e merita il massimo rispetto.

L'importante sono i risultati e non il mezzo con cui li ricerchi.

Ad esempio io li ricerco sfruttando l'alta tecnologia e la matematica, tu con i cavi d'argento, gli elastici, piatti ultrapesanti etc etc

Sono due punti di vista abissalmente diversi ma almeno con lo stesso fine : una migliore riproduzione dell'audio.

Saluti
Marco

Concordo è rispetto.

Microfast
06-06-2003, 23:46
MODER ha scritto:



N.D'Agostino ha scritto:
"...Ad esempio non solo correzioni in potenza ma anche in fase, filtraggi digitali e cosi' via..."

questa è un'ottima notizia che sicuramente anche Marco Microfast condividerà.
Automatismi al servizio dell'ascoltatore: un primo passo è stato fatto da Pioneer con i vari Vsx-d1011 , 2011 e ax10.
Nel caso indicato da Nicola, dovendo controllare "contemporaneamente" un'infinità di parametri e dovendo effettuare le correzioni in tempo reale, sarà obbligatoria una ENORME potenza di calcolo.

Molto meno di quello che pensi : uno svedese ha scritto un convolutore ( BRUTE-FIR ) che tratta in realtime un flusso stereo applicando un "mega" filtro che "corregge" in fase ed in ampiezza su oltre 65000 punti della banda audio usando appena il 16/20 % della potenza di calcolo di un Celeron/800 .........

Saluti
Marco

Ps. Ovvio che le 9 bande di correzione dei Pioneer citati fanno semplicemente sorridere al confronto .......

renato999
07-06-2003, 02:09
Microfast ha scritto:
Molto meno di quello che pensi : uno svedese ha scritto un convolutore ( BRUTE-FIR ) che tratta in realtime un flusso stereo applicando un "mega" filtro che "corregge" in fase ed in ampiezza su oltre 65000 punti della banda audio usando appena il 16/20 % della potenza di calcolo di un Celeron/800 .........

Saluti
Marco

Ps. Ovvio che le 9 bande di correzione dei Pioneer citati fanno semplicemente sorridere al confronto .......


Benissimo, perchè allora nel Pioneer non hanno messo un cippino capace di fare tutte (tutte?) le correzioni di fase e ampiezza su oltre 65000 punti? Già che c'erano...


Ciao

MODER
07-06-2003, 07:20
Microfast ha scritto:
Molto meno di quello che pensi : uno svedese ha scritto un convolutore ( BRUTE-FIR ) che tratta in realtime un flusso stereo applicando un "mega" filtro che "corregge" in fase ed in ampiezza su oltre 65000 punti della banda audio usando appena il 16/20 % della potenza di calcolo di un Celeron/800 .........

Saluti
Marco

Ps. Ovvio che le 9 bande di correzione dei Pioneer citati fanno semplicemente sorridere al confronto .......

Ho ascoltato il vsx-d2011 dopo averlo fatto acquistare a mio fratello.
l' autocalibrazione viene effettuata in modo esemplare.
C'è da dire che Pioneer ad un prezzo intorno ai 1000 euro, regala un buon amplificatore a 7 canali, con tutte le decodifiche e con questo "gadget" utilissimo. Direi proprio non male.
Capisco perfettamente che il lavoro svolto dal convolutore è un alro pianeta al confronto. Però viene da chiedersi perchè non possa essere utilizzato già in sede di registrazione, riducendo i difetti di molti cd e dotare , ad integrazione,anche i nuovi amplificatori di un convolutore più semplice?
Il behringer 8024 avrei modo di averlo prestato come pure il 2496 appena disponibile. Ma quest'ultimo non costringe ad un ingresso ed uscita ottica dunque con ulteriore doppia conversione digitale ? o mi sbaglio?

Puka
07-06-2003, 07:52
MODER
Il behringer 8024 avrei modo di averlo prestato come pure il 2496 appena disponibile. Ma quest'ultimo non costringe ad un ingresso ed uscita ottica dunque con ulteriore doppia conversione digitale ? o mi sbaglio? [/I][/SIZE]

Microfast, dato che sei in argomento, potresti consigliarmi come collegarne uno al mio impianto, composto da ampli integrato, privo di main in/out, sul Tape in/out, non è possibile visto che non ha il doppio selettore di sorgente.

Dovrei interporne uno su ogni ingresso, cioè cd, giradischi, e uscite front ampli A/V ??

Avevo visto un'annuncio, qui sul forum, dove vendevano due 8024 e mi stava venendo l'acquolina in bocca, visto il tuo "entusiasmo" verso tali sistemi :D , vuoi vedere che funzionano :rolleyes:

Devo dire che fino ad adesso, il mio pensiero è molto simile a quello di Rosario, ma sono aperto a tutte le sperimentazioni, soprattutto, quando non sono eccessivamente costose, come in questo caso.

A proposito di Rosario, che fai ci inviti a nozze :p , ascoltare la tua nuova sala, deve essere un'esperienza migliore di una visita al Top-Audio :D , sicuramente non mancherò, magari accompagnato da un paio di Barolo (non la velina :D ).

Ciao

troglos
07-06-2003, 09:14
sono un appassionato di musica l'ascolto da circa 30 anni di impianti e diffusori ne ho avuti tanti e ne ho ascoltati tanti sicuramente i diffusori vanno acoltati nel proprio impianto e soprattutto nel proprio ambiente dopo molte visite presso mostre e negozi sicuramente posso dire che il diffusore ghe suona benissino non esiste come nulla non esiste di perfetto in natura il diffusore che secondo me si avvicina di piu all essere universale sono i WILSON AUDIO WATT 7 /PUPPY 7 purtroppo sono diprezzo molto elevato nel arco di questi 30 anni hoascoltato fiffusori da 300 milioni elettroniche (finali mono )da 500 milioni sono andato ultimamente ad ascoltare musica all auditorio di roma sala grande (concerto di musica di vari generi rigorosamente ACUSTICA ) forse quello e il migliore diffusore mai ascoltato purtroppo non è in vendita
ciao troglos

Microfast
07-06-2003, 12:03
MODER ha scritto:
Ho ascoltato il vsx-d2011 dopo averlo fatto acquistare a mio fratello.
l' autocalibrazione viene effettuata in modo esemplare.
C'è da dire che Pioneer ad un prezzo intorno ai 1000 euro, regala un buon amplificatore a 7 canali, con tutte le decodifiche e con questo "gadget" utilissimo. Direi proprio non male.
Capisco perfettamente che il lavoro svolto dal convolutore è un alro pianeta al confronto. Però viene da chiedersi perchè non possa essere utilizzato già in sede di registrazione, riducendo i difetti di molti cd e dotare , ad integrazione,anche i nuovi amplificatori di un convolutore più semplice?
Il behringer 8024 avrei modo di averlo prestato come pure il 2496 appena disponibile. Ma quest'ultimo non costringe ad un ingresso ed uscita ottica dunque con ulteriore doppia conversione digitale ? o mi sbaglio?

Funzionare funzionera' sicuramente, non lo metto in dubbio.

Le mie osservazioni erano sull'adeguatezza di un sistema che funziona su sole 9 bande ........, hai presente curare con un cerotto una ferita che necessita 20 punti di sutura, non so se rendo l'idea.

I sistemi completamente automatici poi, penso siano adeguati per la regolazione del livello ma per una correzione dell'ambiente fatta come si deve la vedo dura ...

Usare il convolutore in fase di registrazione non ha senso perche' le funzioni ( filtri ) che devono risolvere sono completamente dipendenti dal tuo locale, dai diffusori etc etc.

Si puo' invece applicare tramite computer il filtro al wav ottenuto da un cd, rimasterizzarlo e ottenere quindi un cd che suonera' "corretto" per il solo tuo ambiente/impianto senza usare nessun "aggeggio" nell'impianto.

Circa il 2496 ( intendi l'eq DEQ-2496 ? ) se ne sfrutti gli ingressi/ uscite SPDIF ottici non hai nessuna conversione ulteriore che hai invece entrando/uscendo in analogico.

Saluti
Marco

Microfast
07-06-2003, 12:17
Puka ha scritto:
Microfast, dato che sei in argomento, potresti consigliarmi come collegarne uno al mio impianto, composto da ampli integrato, privo di main in/out, sul Tape in/out, non è possibile visto che non ha il doppio selettore di sorgente.

Dovrei interporne uno su ogni ingresso, cioè cd, giradischi, e uscite front ampli A/V ??

Avevo visto un'annuncio, qui sul forum, dove vendevano due 8024 e mi stava venendo l'acquolina in bocca, visto il tuo "entusiasmo" verso tali sistemi :D , vuoi vedere che funzionano :rolleyes:



Se colleghi gli 8024 in analogico, grande attenzione deve essere posta al livello del segnale in ingresso, quindi il segnale pre-out e' sicuramente piu' adatto come livello che non quello normale di linea.

Io ho modificato ( operazione molto semplice ) il DENON AVC-A1SE per avere pre-out ( gia' presenti)/ MAIN-IN ( da aggiungere ) per tutti i canali.

Lo stesso avevo fatto in precedenza sullo Yamaha DSP-A1 cui mancavano i main-in per i canali surround.

Se entri in digitale il problema non si pone ........

Saluti
Marco

Puka
07-06-2003, 13:22
Vuoi dire che devo modificare, a livello di circuito, il mio ampli stereo per prelevare il segnale "pre" e ottenere un main-in e main-out?


Ciao

Microfast
07-06-2003, 14:24
Puka ha scritto:
Vuoi dire che devo modificare, a livello di circuito, il mio ampli stereo per prelevare il segnale "pre" e ottenere un main-in e main-out?


Ciao


Sarebbe l'ideale e funzionerebbe con tutti gli ingressi.

Saluti
Marco

da88
07-06-2003, 16:01
Microfast ha scritto:
Per le misurazioni invece armati di ETF o similari che e' meglio.


Microfast vorrei sapere se l'ETF va ordinato necessariamente dal sito etfacoustics o si può comprare in altro modo; avresti da consigliare altri sistemi di misura di costo non eccessivo?

Grazie, ciao

Microfast
07-06-2003, 16:06
da88 ha scritto:
Microfast vorrei sapere se l'ETF va ordinato necessariamente dal sito etfacoustics o si può comprare in altro modo; avresti da consigliare altri sistemi di misura di costo non eccessivo?

Grazie, ciao

Che io sappia puoi solo comprarlo li, e non e' poi cosi' caro visto che e' tra i piu' economici.

Gli altri software di misurazione sono quasi tutti molto piu' costosi.

Il microfono calibrato invece lo trovi in Germania ad un prezzo molto piu' competitivo.

Saluti
Marco

MODER
07-06-2003, 23:52
di un DEQ2496 - NUOVO! - comprensivo di microfono a 440 euro iva compresa. Faccio la pazzia? o aspetto di provarlo prima appena s ne presenterà l'occasione?

Microfast
08-06-2003, 00:08
Ne ho appena ordinati 3, pero' per il prezzo si trova su Ebay a molto meno ............

Tutta questa fissa del microfono propio non la capisco, e' vero che la misurazione e' ( dicono ) migliorata rispetto al DSP8024 ma vuoi mettere la validita' delle misurazioni ottenute con un software serio ?

Saluti
Marco

MODER
08-06-2003, 00:10
Microfast ha scritto:
Ne ho appena ordinati 3, pero' per il prezzo si trova su Ebay a molto meno ............

Tutta questa fissa del microfono propio non la capisco, e' vero che la misurazione e' ( dicono ) migliorata rispetto al DSP8024 ma vuoi mettere la validita' delle misurazioni ottenute con un software serio ?

Saluti
Marco

Mi spieghi meglio la questione del software?

PS Senza microfono a 370 euro. Su e-bay quant'è? Sempre nuovo?

Microfast
08-06-2003, 00:26
MODER ha scritto:
Mi spieghi meglio la questione del software?

PS Senza microfono a 370 euro. Su e-bay quant'è? Sempre nuovo?

Cosi' va gia' meglio.

Circa il software : non potrai mai ottenere una misurazione sofisticata e precisa come con un software specifico.

Senza spendere un capitale compri il software ETF ( www.etfacoustic.com ) che installi su di un pc ed ottieni ottime misurazioni MLS o tradizionali anche se il pc non e' dotato di una scheda audio eccezzionale ( usa uno dei canali come confronto per compensare le deficenze della scheda audio ).

Quello che conta invece e' il microfono e qui trovi ( www.ibf-akustik.de ) un eccellente microfono calibrato a 0,5 dB. con file di calibrazione per ETF e con preamplificatore a basso rumore e gain regolabile.

Cosi' puoi fare tutte le misure che vuoi in modo professionale.

Esistono ovviamente altri software molto piu' completi ( e complicati ) tipo Sample Champion di Paolo Guidorzi ( www.purebits.com ) ma costano di piu'.

Con quest'ultimo puoi fare praticamente ogni misura anche la piu' sofisticata, tanto che e' usato da molti costruttori di diffusori, anche famosi.

Saluti
Marco

ivan
08-06-2003, 14:49
Microfast ha scritto:
Cosi' va gia' meglio.

Circa il software : non potrai mai ottenere una misurazione sofisticata e precisa come con un software specifico.

Senza spendere un capitale compri il software ETF ( www.etfacoustic.com ) che installi su di un pc ed ottieni ottime misurazioni MLS o tradizionali anche se il pc non e' dotato di una scheda audio eccezzionale ( usa uno dei canali come confronto per compensare le deficenze della scheda audio ).

Quello che conta invece e' il microfono e qui trovi ( www.ibf-akustik.de ) un eccellente microfono calibrato a 0,5 dB. con file di calibrazione per ETF e con preamplificatore a basso rumore e gain regolabile.

Cosi' puoi fare tutte le misure che vuoi in modo professionale.

Esistono ovviamente altri software molto piu' completi ( e complicati ) tipo Sample Champion di Paolo Guidorzi ( www.purebits.com ) ma costano di piu'.

Con quest'ultimo puoi fare praticamente ogni misura anche la piu' sofisticata, tanto che e' usato da molti costruttori di diffusori, anche famosi.

Saluti
Marco


Mi è sembrato di capire che per ETF è suff. un PC con scheda audio (decente) ed un microfono giusto??

E' così??

Microfast
09-06-2003, 22:38
Hai capito bene.

Se vuoi la precisione un microfono calibrato e' consigliabile.


Saluti
Marco

MODER
03-07-2003, 11:41
E' stato molto interessante ricevere indicazioni da tutti voi in merito all'argomento oggetto del thread. Ne ho fatto tesoro e appena in possesso di nuovi termini di paragone tornerò a postarne le impressioni. Per adesso un grazie a tutti.