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Visualizza Versione Completa : Smagnetizzare le testine - Ingegneri, A Me!



paolo137
15-07-2009, 10:42
Mi punge vaghezza di smagnetizzare le testine della piastra (cassette).
Ho trovato in rete un rimedio casereccio:

si prende una rondella di ferro di diametro 15 mm circa, e si pratica un taglio radiale largo 3mm (otteniamo una specie di ciambella cui manchi una fetta, per capirci). Poi si avvolge del cavo elettrico isolato sulla rondella, ma dalla parte opposta rispetto al taglio praticato. Ci vanno 6, 8 spire, non di piu'.
Infine si collegano i due estremi del filo elettrico ad un saldatore elettrico, al posto della spira riscaldante.

La procedura prevede di accendere il saldatore, avvicinare la rondella alle testine, lasciarla qualche secondo, poi allontanare la rondella di almeno un metro e solo dopo spegnere il saldatore (pare che cio' sia molto importante).

Vorrei un parere su questa procedura. In particolare, mi pare che il tutto si riassuma nel realizzare una elettrocalamita e farla funzionare nei pressi delle testine. O no?
Eppoi, perche' il campo magnetico generato deve essere disattivato solo a distanza?

Grazie a tutti!

Mino Topan
15-07-2009, 13:24
Ho da tempo immemorabile uno smagnetizzatore Teac.Sembra un saldatore,e la procedura consigliata era esattamente quella.

Luciano Merighi
15-07-2009, 14:14
la bobina così ottenuta, genera un campo magnetico alternato, dato che sarà alimentata in corrente alternata. La variazione periodica della direzione del flusso magnetico, ha come effetto quello di eliminare eventuali residui di magnetizzazione.
La necessità di spegnere distanti, è perchè nel momento in cui si toglie corrente si ha una singola e molto elevata variazione di corrente che per un istante genera un campo magnetico non alternato, che avrebbe come effetto quello di annullare il lavoro svolto fino a quel momento...
In realtà non sono mai stato molto convinto della reale necessità di smagnetizzare le testine, benchè sia un processo suffragato da robuste basi teoriche (non come il suono dei cavi... :D ), all'atto pratico non ho mai sperimentato particolari effetti positivi.

Piuttosto nutro dubbi sul numero delle spire, mi sembrano poche, con il rischio conseguente di applicare in pratica un corto circuito sulla 220 che alimenta il saldatore... Occhio! :eek:

p.s. sono solo "perito"...

paolo137
15-07-2009, 14:58
Grazie!
(mi sta passando la voglia...;) )

Luciano Merighi
15-07-2009, 15:10
dimenticavo, un registratore a due testine, cioè con una di cancellazione e l'altra di lettura+scrittura, teoricamente non dovrebbe essere toccato da problemi di magnetizzazione residua, l'atto di registrare e quindi di applicare una corrente alternata alla testina R/W, dovrebbe essere già sufficiente per smagnetizzare ogni eventuale residuo.
Sempre in linea teorica, la magnetizzazione residua, dovrebbe affliggere al massimo i registratori con testine separate di lettura e scrittura. In pratica, con un registratore a due testine, basterà mandarlo in rec per qualche minuto per ovviare sul nascere al problema...

Mino Topan
15-07-2009, 15:46
Anche in pratica,non ho mai notato differenze.

paolo137
15-07-2009, 16:13
A questo punto direi che mi avete convinto!

nordata
15-07-2009, 23:47
La smagnetizzazione delle testine non ha (aveva) solo il compito di eliminare la magnetizzazione dalle testine, ma anche dalle parti meccaniche destinate a venire a contatto con il nastro, in particolare le guide e il capstan.

Il continuo sfregamento del nastro magnetico su guide, capstan e testine oltre a lasciare residui di ossido (da pulire periodicamente) magnetizzano tali parti.

Oltre a proviocare rumore di fondo, più o meno avvertibile, esiste un altro rischio, forse più importante: il far passare un nastro magnetico registrato su tali parti provoca nel nastro stesso una leggera smagnetizzazione, specialmente in gamma alta e introduzione di soffio.

E' questo effetto che va evitato.

Solitamente la manutenzione periodica di un registratore a nastro prevede tre interventi:

- pulizia delle testine e parti che vengono a contatto con il nastro: guide, capstan, rullino pressore

- smagnetizzazione di tutte le parti metalliche

- controllo azimuth/riallineamento delle testina di lettura/scrittura.

Su macchine da studio molte volte queste operazioni si facevano anche prima di ogni registrazione.

Un controllo periodico, anche se meno frequente dei precedenti, sarebbe anche quello della verifica del bias, indispensabile nel caso di cambio tipo di nastro rispetto a quello per cui la macchina è stata tarata.

Per finire, nel caso di registratori dotati di circuito Dolby B andrebbe verificato periodicamente l'esattezza del ivello di registrazione (per quello di ascolto ci vuole una cassetta apposita, non facilmente reperibile dall'utente normale).

Ciao

Luciano Merighi
16-07-2009, 09:45
tutto giustissimo, comunque con le "Compact Cassette", direi nella totalità dei casi, l'unico particolare metallico (testine a parte) che viene a contatto del nastro, sia il solo capstan.
Certo, smagnetizzare non dovrebbe fare male ma in questo caso nemmeno grande giovamento. Sicuramente la pulizia con alcool isopropilico risulta molto più decisiva...
Stamo sempre parlando di CC naturalmente...

Luciano Merighi
16-07-2009, 09:53
Solitamente la manutenzione periodica di un registratore a nastro prevede tre interventi:

- pulizia delle testine e parti che vengono a contatto con il nastro: guide, capstan, rullino pressore

- smagnetizzazione di tutte le parti metalliche

- controllo azimuth/riallineamento delle testina di lettura/scrittura.

Su macchine da studio molte volte queste operazioni si facevano anche prima di ogni registrazione.



al riguardo, lessi un aneddoto riferito da Mr. Dolby: quando tentò di proporre agli studi il suo sistema di riduzione rumore "Dolby A", ottenne solo rifiuti, questi rispondevano di non averne bisogno perchè facevano tali operazioni ad ogni seduta di registrazione.
Tipico atteggiamento un po' reazionario, da "casta", avrebbero potuto migliorare e fissare nuovi standard. In ogni caso dopo un po' pare si convinsero...

nordata
16-07-2009, 18:27
Non vedo però il nesso tra l'utilità o meno dell'uso del sistema Dolby e la necessità di eseguire, più o meno regolarmente, alcune regolazioni di routine, poichè il primo (tipo "A", professionale o tipo "B", consumer) serve per ridurre l'inevitabile fruscio intrinseco nei sistemi di registrazione a nastro, mentre le seconde servono solo a far lavotare il sistema sempre al meglio, all'interno delle specifiche di costruzione.

Il Dolby interviene dopo, per ridurre il rumore residuo.

Se la motivazione addotta fu quella mi sembra molto "sciocca". :rolleyes:

Sull'utilità effettiva del Dolby B ci sarebbe in effetti molto da discutere.

Ciao

Luciano Merighi
17-07-2009, 08:56
infatti, se le cose andarono veramente così, fu un atteggiamenteo un po' spocchioso... Da prendere con le molle in quanto riferito da una delle parti. Mi pare fosse un'intervista su Suono o Stereoplay.

Nel mio pluridecennale rapporto con registratori... :D, molte cassette, qualche bobina, mono o pluri traccia che sia, ho sempre avuto molte più noie da bias sbagliati e da sporcizia, piuttosto che da magnetizzazioni varie. Nonostante ciò mi sono naturalmente dotato di smagnetizzatore d'ordinanza...

nordata
17-07-2009, 11:10
ho sempre avuto molte più noie da bias sbagliati e da sporciziaSu questo concordo in pieno, oltre ad aggiungere l'allineamento della testina, quanto meno nei cassette di basso prezzo, però avvertibile solo nell'ascolto di nastri registrati su altre macchine.

Ciao

paolo137
17-07-2009, 11:33
Ma per l'allineamento delle testine si puo' procedere empiricamente agendo sulle vitine fino a trovare la massima resa in riproduzione o bisogna per forza dotarsi di rilevatore elettrico posto alle uscite?

Luciano Merighi
17-07-2009, 13:07
si può fare ad orecchio ma sarebbe molto meglio affidarsi ad un'oscilloscopio.

Inoltre va valutato il motivo per il quale si voglia fare tale operazione:

- Ho molti nastri registrati da un altro registratore (non si sa se tarato o no) e voglio comunque ottimizzarne l'uso

-sono certo che col passare degli anni l'azimut delle mie testine per qualche motivo si è modificato e voglio tornare a leggere i miei vecchi nastri al meglio

- ho un nastro di riferimento assoluto e voglio che il mio registratore sia in specifica


ricorda inoltre che quello che registri e riascolti su un certo registratore a due testine, avrà nell'immediato necessariamente testine allineate...

Vecchi registratori a tre testine, con quelle di read e write non solidali, avranno molta più probabilità che sia necessario verificare l'allineamento reciproco. I modelli più moderni avevano le due testine solidali in un unico corpo. In questo caso il loro allineamento reciproco è forzato...


In generale si tratta di girare la vite dell'azimuth, fino a trovare il massimo output per le alte frequenze. Segnali registrati ad hoc ed oscilloscopio, facilitano ovviamente la cosa ma ripeto, non avrebbe senso registrare il segnale di test e verificarlo in lettura con lo stesso registratore: una unica testina che prima scrive e poi legge, sarà per forza allineata con se stessa...

Girmi
17-07-2009, 13:29
Ho trovato in rete un rimedio casereccio…
Io ho sempre usato una semplice cassetta smagnetizzatrice.

http://www.audiomarketing.net/images/10-04-06%20025.jpg

La mia è della Maxell e nonostante gli oltre venticinque anni funziona ancora.

Quella riportata in immagine la trovi qui a € 15: http://www.audiomarketing.net/accessori.htm

Per la pulizia va bene il comune alcool etilico puro, quello trasparente a 95° da liquore, che non lascia residui.
Assolutamente da evitare tutti gli alcool denaturati.


Ciao.

paolo137
17-07-2009, 13:56
Grazie a tutti: sto imparando un sacco di cose!