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Porco Rosso
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Top Vendite HD: marzo 2014
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Anteprima: Sony Bravia KD-55X9005 4K
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Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Modificare un preamplificatore stereo


    Volevo chiedere, vorrei effettuare qualche modifica migliorativa al mio pre kenwood basic C1, gli ho già sostituito cavo di alimentazione e tutti gli rca, dove posso agire elettronicamente per migliorarne la qualità? Grazie
    Giradischi: Technics SL1210 MKII; Testina: Ortofon 2Mblue su head shell Sumiko; Pre/phono:Cambridge Azur 640P; Preamplificatore: Advance acoustic mpp 206; Finale: Advance Acoustic MAA 406; Lettore cd: Marantz cd6004; Diffusori: Cerwin Vega D7E, Cavi: segnale:VDH D-502 per il giradischi, VDH D102MKII, potenza: VDH CS122; alimentazione: Audioquest, e supra.

    Massimo da Napoli

  2. #2
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    Rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a....
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    La cosa più semplice ed ovvia consiste nel sostituire i componenti originali con altri di supposta qualità migliore.

    Ad esempio:

    1 - sostituire le resistenze con altre di precisione e minore rumore di fondo

    2 - sostituire gli elettrolitici di filtro con altri di capacità maggiore

    3 - sostituire i condensatori sul percorso del segnale con altri di marche cui la voce popolare attribuisce una maggiore musicalità

    4 - sostituire gli eventuali amplificatori operazionali con altri con minore rumore di fondo e maggiore slew rate

    5 - sostituire il potenziometro del volume con un altro con un accoppiamento migliore tra le due sezioni ed eventualmente meno rumoroso

    6- intervenire sulla tipologia circuitale apportando modifiche sostanziali

    Personalmente, per quanto concerne i singoli punti ritengo che:

    1 - la precisione (attualmente si usano universalmente quelle al 5% è più che sufficiente ed i circuiti sono progettai per rientrare in questi parametri) anche se portata all'1% non comporta cambiamenti, se si usano però resistenze a strato metallico si avrà un rumore di fondo inferiore ed una maggiore stabilità nel tempo, motivo per cui si possono usare in determinati stadi (fono, pre), usarle indiscriminatamente è inutile e costoso

    2 - aumentare leggermente la capacità può dare un po' più di vitaliità ai finali, ma non bisogna esagerare pena il provocare danni allo stadio raddrizzatore e anche al trasformatore, cosa che molti dimenticano ed aumentano a dismisura il valore degli elettrolitici

    3 - Non mi pronuncio, personalmente non sono molto convinto

    4 - operazione che va molto di moda, facile da fare ed alla portata di tutti, specialmente se gli opamp sono montati su zoccolo; però, per quanto riguarda il rumore non è solo l'operazionale che incide, oltre certi valori entra in gioco anche il resto del circuito ed il suo layout e tipoloigia, lo slew rate troppo elevato può anche provocare effetti non voluti, quasi autooscillazioni.

    5 - Fattibile, se non ci sono problemi di "interfacciamento" tra l'alberino del nuovo potenziometro e la manopola originale; se però non si sentono cambiamenti drammatici nella scena sonora mentre si regola il volume o non si sentono fruscii durante la stessa operazione forse è una spesa (non lieve) inutile

    6 - non sono così presuntuoso da ritenermi più esperto dei progettisti originali, so che qualcuno si ritiene tale, buon pro gli faccia.

    Un piccolo intervento che ti consiglio di fare, se non è già presente: metti in parallelo ad ognuno dei 4 diodi del ponte raddrizzatore un condensatore da 100 nF, stesso valore in parallelo ai condensatori di filtro all'uscita del ponte stesso, modifica poco costosa ma che male non fa.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni - La Repubblica 15/10/2013).
    La mia Saletta (in perenne allestimento)

  3. #3
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    grazie per i consigli, ma vorrei chiederti, se ti invio via mail il service manual, potresti dare uno sguardo e magari capire bene dove intervenire? Sempre che non sia troppo di disturbo. Grazie anticipatamente
    massimo
    Giradischi: Technics SL1210 MKII; Testina: Ortofon 2Mblue su head shell Sumiko; Pre/phono:Cambridge Azur 640P; Preamplificatore: Advance acoustic mpp 206; Finale: Advance Acoustic MAA 406; Lettore cd: Marantz cd6004; Diffusori: Cerwin Vega D7E, Cavi: segnale:VDH D-502 per il giradischi, VDH D102MKII, potenza: VDH CS122; alimentazione: Audioquest, e supra.

    Massimo da Napoli

  4. #4
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    Rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a....
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    Non è questione di disturbo è che, di base, sono contrario alle "modifiche" stupefacenti che fanno suonare il prodotto meglio di quanto non siano riusciti a fare i progettisti.

    Come ho scritto, non mi sopravaluto, conosco i miei limiti, lascio queste facezie ai guru dell'Hi End che cambiando un condensatore ed un operazionale trasformano, moderni alchimisti, il piombo in oro.

    Suppongo che prima di arrivare alla decisione di tentare delle modifiche all'ampli tu abbia già precorso in modo abbastanza approfondito la strada della correzione acustica del tuo ambiente, eliminando quanto più possibile tutte le risonanze e riflessioni che, sicuramente, affliggevano il tuo ambiente (come qualsiasi altro).

    Fatto questo avrai forse avuto la voglia di fare ancora qualche piccolo passetto avanti modificando in qualche modo l'ampli.

    Personalmente sono dell'idea che, fatte tutte le correzioni necessarie, l'unico upgrade sia quello di mettere mano ai diffusori e poi, all'amplificatore (se le finanze lo permettono).

    Purtroppo io la penso così.

    Fai quelle piccole modifiche che ti ho suggerito e, se proprio vuoi, aumenta leggermente la capacità degli elettrolitici di filtro dello stadio di alimentazione.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni - La Repubblica 15/10/2013).
    La mia Saletta (in perenne allestimento)

  5. #5
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    Grazie per la risposta, in base al manuale, sull'alimentazione ci sono 4 elettrolitici, 2 da 1000 uf 35v, e 2 da 330uf da 25v, cosa suggerisci?
    Giradischi: Technics SL1210 MKII; Testina: Ortofon 2Mblue su head shell Sumiko; Pre/phono:Cambridge Azur 640P; Preamplificatore: Advance acoustic mpp 206; Finale: Advance Acoustic MAA 406; Lettore cd: Marantz cd6004; Diffusori: Cerwin Vega D7E, Cavi: segnale:VDH D-502 per il giradischi, VDH D102MKII, potenza: VDH CS122; alimentazione: Audioquest, e supra.

    Massimo da Napoli

  6. #6
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    Non credo che lo sforzo (inteso come tempo trascorso a studiare l'apparecchio, a ricercarne eventuali "punti deboli" e quindi nella sostituzione dei componenti) valga la pena, a meno che il prodotto non presenti degli errori di progettazione (o di assemblaggio) madornali... ma non credo sia il tuo caso. Se invece l'intenzione é di operare per puro piacere personale questo é un altro discorso e non ci sono obiezioni ponibili (chiaramente! )

    In bocca al lupo!
    TV: Panasonic TH-42PV60E, Sony TX-32BX455 - Sorgenti video/audio: WDTV Live Streaming, NAS 32TByte
    Amplificatore
    : Denon AVR 2807 - Casse: kit Rubicon RT-26 + sub attivo 16" autocostruito

  7. #7
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    si, è questo: il piacere di operare per piacere personale", visto anche la qualità non eccelsa del pre in questione. Vuoi mettere la soddisfazione personale di ottenere il pur minimo miglioramento?
    Ora attendo il consiglio di nordata sui valori da elevare degli elettrolitici..
    Giradischi: Technics SL1210 MKII; Testina: Ortofon 2Mblue su head shell Sumiko; Pre/phono:Cambridge Azur 640P; Preamplificatore: Advance acoustic mpp 206; Finale: Advance Acoustic MAA 406; Lettore cd: Marantz cd6004; Diffusori: Cerwin Vega D7E, Cavi: segnale:VDH D-502 per il giradischi, VDH D102MKII, potenza: VDH CS122; alimentazione: Audioquest, e supra.

    Massimo da Napoli

  8. #8
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    Avevo letto in modo affrettato il tuo primo intervento, parli di un pre, pertanto le considerazioni fatte circa gli elettrolitici di alimentazione non hanno molto senso.

    Un pre ha assorbimento costante, non molto elevato, non ha bisogno di riserve di energia per riuscire a fornire picchi di potenza, motivo per il quale, nei finali, si può fare la modifica che avevo suggerita.

    In un pre si può intervenire, ad esempio, per migliorare, se possibile, il tumore di fondo, la diafonia.

    Però questo andrebbe fatto se effettivamente c'è il motivo, ossia si sono misurati i valori e si è visto che sono inferiori a quelli dichiarati, allora si può studiare la cosa e vedere cose e se è possibile intervenire, idem se si ritiene che si possa, comunque migliorare.

    Il layout fisico del circuito potrebbe essere un limite e non lo si può modificare.

    Potrei dirti: sostituisci le resistenze con analoghe a strato metallico, sostituisci i condensatori con quelli venduti come "audio grade" dai tanti negozi specializzati in materiale Hi-End, alla fine avrai spesso un botto e, quasi sicuramente, non sentirai differenze apprezzabili dall'originale, ma ti sarai divertito.

    Come ho già scritto so che esistono persone che fanno le modifiche che ho appena descritto e trasformano qualsiasi cosa nel top dei top, ma io non faccio parte di questa ristretta elite di persone, anzi, cerco sempre di mettere in guardai dai facili entusiasmi.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni - La Repubblica 15/10/2013).
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