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Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Data registrazione
    May 2002
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    Isernia
    Messaggi
    1.721

    Stop alla Barbarie del Regolamento


    Nei forum le incomprensioni o gli errori lessicali sono alla portata di ciascuno. Solo che a farne le spese è esclusivamente la Dignità dei loro Membri! Il Regolamento che è sovrano, non può non tenerne conto e non può contenere norme in netto contrasto con il vivere civile e la tutela dell'osservazione dei principi della nostra Repubblica. I provvedimenti restrittivi, quasi esclusivamente a tutela dell'Editore, non possono e non devono Ledere la Dignità delle Persone e dei Membri che con la loro frequentazione garantiscono la possibilità agli introiti derivanti dalla pubblicità, come tra l'altro che giusto che sia. Tuttavia i membri e le persone, in qualità di clienti, in questo spazio trovano sovvertita una basilare regola comportamentale perchè qui, "il cliente" risulta avere sempre torto". Grazie per la ingrata considerazione!


    La Pubblica Sospensione è un fatto di una GRAVITA' INAUDITA, perchè limita la Libertà di Espressione e LEDE fortemente l'Immagine e la Dignità della Persona innanzi alla collettività, ed in questo Spazio è negata la possibilità di una Equa Difesa. Una vera è propria Barbarie!

    L'aver accettato il Regolamento (magari sottoscritto quando non era così nutrito, cavilloso ed unilaterale) senza condizioni, non implica subire tacitamente la scelleratezza del comportamento prepotente di qualche singolo, investito di poteri sovrannaturali, che meglio andrebbero utilizzati per realizzare, ad esempio, il sistema AV perfetto... per la gioia di noi tutti appassionati.


    Questa grave Lesione, specialmente quando è conseguenza palese di errori di applicazione, non può essere "sanata" in via privata ed in maniera "moralmente gratuita", perchè se da una Parte c'è un soggetto, l'Editore che nel giusto intento di lucrare, fa sottoscrivere un Regolamento che presenta precise Norme che non consentano, in ogni caso, l'equa difesa della propria dignità, sovvertendo i principi del vivere civile e dei codici della nostra Repubblica, dall'altra parte c'è il singolo membro che vede esclusivamente danneggiare la propria immagine e dignità e messo esckusivamente a tacere, pena sansioni ancor più pesanti.

    Per farla breve anche una semplice sospensione per OT, in questo spazio, "conclama" pubblicamente e BARBARAMENTE, l'incapacità del membro di "tenere" la discussione, quando è negata la possibilità pubblica di dimostrare che chi ha decretato il provvedimento possa essersi trovato, come umanamente possibile, in errore!

    Ad ogni modo, quando si ha voglia di dare sfogo ai propri "capricci", E' molto meglio che si inibisca semplicemente la possibilità di scrivere e si invii un p.m. chiarificatore o "certificatore" e senza stare lì, a sventolare alla rosa dei venti una propria inutile e subdola autorità, arrecando esclusivamente danno all'immagine dei membri che in ogni caso non potrà mai essere risarcita. La tutela di questi spazi è regolamentata e soggetta alla sorveglianza della Polizia Postale, quindi della Magistratura e questo ad esclusiva tutela dell'imprenditore barra Editore.

    A norma dell'attuale Regolamento, tra l'altro non sottoscritto dai moltissimi di vecchia data, (allora si sospendevano i membri perchè si postavano link ad aste, senza che questa norma scritta valesse anche nelle sezioni esterne ai mercatini) questa discussione, è solamente una DENUNCIA GRAVE al Regolamento che consente lesioni della dignità delle persone, da parte chi utilizza la frequentazione dei suoi membri ai fini di lucro, senza che questi possano tutelare equamente la difesa della propria dignità e quindi essere, almeno moralmente risarciti. Nell'editoria classica, di norma è esattamente il contrario...

    Quando in fine, ci si trova di fronte a molti membri che non comprendono le motivazioni dei provvedimenti restrittivi a loro carico, vuol dire che semplicemente che il Regolamento non Funziona assieme all'idoneità di chi è preposto al controllo. Tutto qui.

    Consentire la replica pubblica alle restrizione è un atto civile, così come lo è la esclusiva notifica privata del provvedimento.

    Pertanto, senza alcuna richiesta di sottoscrizione, chiedo in maniera civile, che la notifica dei provvedimenti restrittivi previsti dall'attuale Regolamento, giusti o sbagliati che siano, avvengano in via esclusivamente privata, pena l'abolizione del divieto del diritto di replica pubblico.

    In tutta Attesa

    Ciao
    Rino

  2. #2
    Data registrazione
    Jan 2008
    Località
    VE-PD
    Messaggi
    5.082
    Discussione chiusa e segnalata all'amministratore del forum.
    Utente sospeso fino a decisione dell'Admin.
    La discussione viene lasciata in area pubblica per non ledere la libertà di espressione di nessuno.


    Ricordo che nessuno è autorizzato o peggio obbligato a frequentare questo forum se non ne accetta le regole.
    Ultima modifica di iaiopasq_; 03-03-2008 alle 22:21

  3. #3
    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Nei forum le incomprensioni o gli errori lessicali sono alla portata di ciascuno. Solo che a farne le spese è esclusivamente la Dignità dei loro Membri! Il Regolamento che è sovrano, non può non tenerne conto e non può contenere norme in netto contrasto con il vivere civile e la tutela dell'osservazione dei principi della nostra Repubblica. I provvedimenti restrittivi, quasi esclusivamente a tutela dell'Editore, non possono e non devono Ledere la Dignità delle Persone e dei Membri che con la loro frequentazione garantiscono la possibilità agli introiti derivanti dalla pubblicità, come tra l'altro che giusto che sia. Tuttavia i membri e le persone, in qualità di clienti, in questo spazio trovano sovvertita una basilare regola comportamentale perchè qui, "il cliente" risulta avere sempre torto". Grazie per la ingrata considerazione!
    Prima di iniziare, come tutte le altre volte che è stato richiesto il mio intervento per simili questioni, è fondamentale che faccia una importante premessa.

    Questo forum di discussione è una proprietà privata. E' anche sun servizio che viene offerto gratuitamente ma a patto che venga rispettato il regolamento.
    Prima di iscriversi a questo forum viene chiesto a colui che si iscrive se è disposto ad accettare regole che sono molto restrittive.

    Non vi piacciono queste regole?
    Non vi iscrivete.

    Pensate che questo tipo di regole possa ledere la vostra dignità?
    Non vi iscrivete.

    Non sopportate il fatto che possiate - a torto o a ragione - incappare in una sospensione?
    Non vi iscrivete.

    Le regole restrittive per me sono necessarie e fondamentali per tutelare chi amministra e modera il forum di discussione.

    Lo staff può contare su poche persone. Gli iscritti sono migliaia.

    Durante una settimana tipo si collegano migliaia di members, vengono pubblicati migliaia di messaggi.
    Sempre durante la settimana il regolamento viene violato parecchie decine di volte.

    Quando l'admin o il moderatore trovano una violazione, prendono provvedimenti.

    Alcune volte sospendono il responsabile.

    contestualmente all'intervento viene segnalata l'eventuale sospensione per tre motivi:

    1- informare l'iscritto che ha violato il regolamento;
    2- informare anche tutti gli altri che partecipano a quella discussione;
    3- lasciare una traccia indelebile in cui il mod si prende le sue responsabilità, spiegando il suo intervento.

    Abbiamo provato a lasciare tutto in privato. Questo causò parecchi problemi.

    Il "sospeso" spesso non leggeva i messaggi privati o l'email. Non capiva cosa erasuccesso e si reiscriveva.
    Chi partecipava alla discussione, non vedeva più il "sospeso" e chiedeva dove fosse finito.
    Gli stessi amici del sospeso contattavano moderatori e admin per avere spiegazioni.
    Il fatto che non venisse sottolineata la violazione e relativa sanzione, non prevedeva successive violazioni.

    L'iscritto che viene ripreso, sia esso sospeso oppure no, ha SEMPRE facoltà di difendersi e chiedere spiegazioni.
    Ma deve farlo prima di tutto privatamente. Per quale motivo? Per quattro motivi principali.

    1- Perché nel 99.9% dei casi, basta uno dei tanti copia&incolla che utilizziamo spesso (come quello che state leggendo) per far capire al "reo" come stanno le cose e per avere la sua piena collaborazione.
    2- Perché, vista la sproporzione dei numeri tra iscritti e moderatori, questi ultimi passerebbero il loro tempo a rispondere alle contestazioni pubbliche.
    3- Perché lacomunicazione privata ha tempi e modi che sono più pacati e morbili e lascia anche più libertà di comunicazione.
    4- Perché se il moderatore o l'amministratore hanno commesso un errore, c'è sempre tempo per ammettere pubblicamente l'errore e rendere giustizia a chi era stato accusato ingiiustamente.

    Immagina una discussione su un display xyz in cui, ad un certo punto, un member pubblica un link ad ebay.

    Oggi succede che il moderatore interviene, sospende e indica il perché.

    Una stretta minoranza di persone non ci stà e protesta, privatamente.

    Privatamente il moderatore o l'admin chiariscono la situazione.

    Il member capisce e si scusa.

    Amici più di prima.

    A qualcuno invece non basta e chiede di "difendersi" pubblicamente.

    A parte il fatto che non capisco da che cosa ci si debba difendere. Io non sono lo Stato italiano. Qui siete a casa mia e siamo io e i moderatori che dettiamo le regole.
    Non vi stanno bene le regole. Parliamone. Lo abbiamo sempre fatto. Abbiamo sempre cercato di trovare il miglior compromesso. E pensare che c'è chi ci taccia di essere troppo buoni e permissivi.

    Comunque, anche quelli che desiderano la pubblica piazza vengono accontentati. Nei limiti del possibile.

    Gli esempi non mancano. Basta spulciare il forum Comunicazioni dallo staff...

    Ma anche in questo caso ci sono delle regole da rispettare. Non vi piacciono? Non è un mio problema. E' un vostro problema.



    Terminato il copia & incolla, proseguo con le risposte...
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  4. #4
    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    La Pubblica Sospensione è un fatto di una GRAVITA' INAUDITA, perchè limita la Libertà di Espressione e LEDE fortemente l'Immagine e la Dignità della Persona innanzi alla collettività, ed in questo Spazio è negata la possibilità di una Equa Difesa. Una vera è propria Barbarie!
    Punto primo, il software vBulletin che utilizzo per amministrare il forum, prevede la segnalazione dello status di ogni iscritto, sia esso registrato, sospeso o bannato. Ergo, è impossibile che la sospensione rimanga durante il tempo che questa viene commissionata.

    I questo forum la libertà di espressione è subordinata al rispetto delle regole.

    Il fatto che alcuni member che violano il regolamento, pretendano POI di discutere le regole, è di una GRAVITA' INAUDITA poiché sottraggono tempo ad admin e moderatori che lo avrebero impiegato in maniera sicuramente più utile e interessante.

    Non è corretto che non si abbia diritto a una equa difesa.

    Prima in privato e poi - se il moderatore ha sbagliato - si cospargerà il capo di cenere pubblicamente.


    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    L'aver accettato il Regolamento (magari sottoscritto quando non era così nutrito, cavilloso ed unilaterale) senza condizioni, non implica subire tacitamente la scelleratezza del comportamento prepotente di qualche singolo, investito di poteri sovrannaturali, che meglio andrebbero utilizzati per realizzare, ad esempio, il sistema AV perfetto... per la gioia di noi tutti appassionati.
    Nelle regole che hai accettato (anche in quelle del 2002, la primissima edizione del regolamento, frutto dell'esperienza del furm di hardware upgrade dove sono moderatore dal 1999), c'era anche quella che non hai la possibilità di contestare pubblicamente l'operato del moderatore.

    Il regolamento è stato soltanto spiegato nel dettaglio. Non c'è regola fondamentale che non fosse nella prima edizione.

    Nelle ultime revisioni c'è in più la gestione più autoritaria del mercatino. L'alternativa era chiuderlo e non è detto che subisca le stesse sorti del cobuy.

    Ripeto: non siamo infallibili.

    Qualche moderatore ha sbagliato? rivolgiti privatamente all'admin. Ne hai facoltà.

    Non sei d'accordo e apri una discussione del genere?

    Per quanto mi riguarda ne subirai tutte le conseguenze.

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Questa grave Lesione, specialmente quando è conseguenza palese di errori di applicazione, non può essere "sanata" in via privata ed in maniera "moralmente gratuita", perchè se da una Parte c'è un soggetto, l'Editore che nel giusto intento di lucrare, fa sottoscrivere un Regolamento che presenta precise Norme che non consentano, in ogni caso, l'equa difesa della propria dignità, sovvertendo i principi del vivere civile e dei codici della nostra Repubblica, dall'altra parte c'è il singolo membro che vede esclusivamente danneggiare la propria immagine e dignità e messo esckusivamente a tacere, pena sansioni ancor più pesanti.
    A casa tua chi decide le regole? Chi decide cosa vedrai in televisione la sera? Il tuo quartiere in sessione plenaria - in piena coerenza con i santi principi della repubblica democratica - oppure lo fai tu? Chi decide a che ora vanno a dormire i tuoi figli pre-adolescenti? Lo decidono loro democraticamente oppure lo fai tu?

    Qui sei a casa mia. Decido io le regole e se vuoi partecipare devi accettarle.

    Compreso il punto che la richiesta di spiegazioni per l'operato di moderatori va fatta privatamente.

    Ti sbagli anche sul sillogismo "regolamento duro" - "guadagno per l'editore".

    Ammesso - e non concesso - che i banner pubblicati sul forum coprano le spese, semmai il pugno di ferro limita la crescita del numero di member e di discussioni, quindi il traffico.

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Per farla breve anche una semplice sospensione per OT, in questo spazio, "conclama" pubblicamente e BARBARAMENTE, l'incapacità del membro di "tenere" la discussione, quando è negata la possibilità pubblica di dimostrare che chi ha decretato il provvedimento possa essersi trovato, come umanamente possibile, in errore!
    Ti sbagli.

    Pensi di essere nel giusto e che il moderatore ha sbagliato? Succede più spesso di quanto immagini.

    I moderatori non sono delle entità soprannaturali. Possono sbagliare, anche se lo fanno meno spesso del sottoscritto.

    Ebbene in questo caso, manda una email all'admin e chiedi giustizia.

    Cambi idea e fai di testa tua, gridando alla lesa dignità? Problema tuo.

    ... continua
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  5. #5
    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Ad ogni modo, quando si ha voglia di dare sfogo ai propri "capricci", E' molto meglio che si inibisca semplicemente la possibilità di scrivere e si invii un p.m. chiarificatore o "certificatore" e senza stare lì, a sventolare alla rosa dei venti una propria inutile e subdola autorità, arrecando esclusivamente danno all'immagine dei membri che in ogni caso non potrà mai essere risarcita. La tutela di questi spazi è regolamentata e soggetta alla sorveglianza della Polizia Postale, quindi della Magistratura e questo ad esclusiva tutela dell'imprenditore barra Editore.
    Non sono d'accordo. Le autorità competenti (Polizia di Stato e Magistratura) sono a tutela di entrambe le parti: non sono il cane daguardia dell'editore.

    Alcontrario! Per la cronaca sono più le denunce penali a mio carico (almeno di quelle di cui sono a conoscenza) che quelle che ho indirizzato personalmente verso terzi a causa di problemi qui sul forum.


    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    A norma dell'attuale Regolamento, tra l'altro non sottoscritto dai moltissimi di vecchia data, (allora si sospendevano i membri perchè si postavano link ad aste, senza che questa norma scritta valesse anche nelle sezioni esterne ai mercatini)
    Questo è falso. Nessun tipo di link a ebay era consentito. Quelli che eventualmente hai trovato sono semplicemente passati inosservati a moderatori e sottoscritto.

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    ... questa discussione, è solamente una DENUNCIA GRAVE al Regolamento che consente lesioni della dignità delle persone, da parte chi utilizza la frequentazione dei suoi membri ai fini di lucro, senza che questi possano tutelare equamente la difesa della propria dignità e quindi essere, almeno moralmente risarciti. Nell'editoria classica, di norma è esattamente il contrario...
    Questa discussione sarà anche una DENUNCIA GRAVE, ma fa acqua da tutte le parti.

    Non sono d'accordo che le sospensioni ledano la dignità delle persone.

    Non sono d'accordo che l'obbligo a rivolgersi prima privatamente a moderatori e admin leda la dignità delle persone.

    Non sono d'accordo che, una volta accertato che il moderatore avesse sbagliato, non si abbia la possibilità di essere moralmente risarciti.


    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Quando in fine, ci si trova di fronte a molti membri che non comprendono le motivazioni dei provvedimenti restrittivi a loro carico, vuol dire che semplicemente che il Regolamento non Funziona assieme all'idoneità di chi è preposto al controllo. Tutto qui.
    Le cose sono esattamente il contrario di come le descrivi.

    Rispetto a due anni fa, in propozione i guai e le contestazioni sono enormemente diminuiti. L'unci problema è lo spam. Le contestazioni pubbliche come questa sono perfettamente gestibili come lo erano un tempo. Anzi: con l'esperienza so già come rispondere e cosa eventualmente linkare per dire: "te l'avevo detto"!

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Consentire la replica pubblica alle restrizione è un atto civile, così come lo è la esclusiva notifica privata del provvedimento.
    Se sei stato punito senza motivo, una volta accertato la replica pubblica è consentita, ma solo dietro permesso dell'admin, da contatare - lo ricordo - privatamente.

    La notifica in privato del provvedimento non è possibile e comunque ha già dimostrato in passato di non funzionare.

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    Pertanto, senza alcuna richiesta di sottoscrizione, chiedo in maniera civile, che la notifica dei provvedimenti restrittivi previsti dall'attuale Regolamento, giusti o sbagliati che siano, avvengano in via esclusivamente privata, pena l'abolizione del divieto del diritto di replica pubblico.
    Non è possibile. Né la notifia privata, né la replica pubblica.

    Citazione Originariamente scritto da rinorho
    In tutta Attesa

    Ciao
    Rino
    Per quanto mi riguarda, sono io che resto in attesa.

    In attesa di una tua email in privato al solito indirizzo: info at avmagazine punto it

    Emidio Frattaroli
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  6. #6
    Ricevo e pubblico come promesso.
    Egregio Signor Frattaroli, Nel ringraziarLa per l'opportunità e per la fiducia che ha ritenuto concedermi, devo tuttavia farLe subito osservare che purtroppo rimanendo ancora su due posizioni completamente differenti, un ulteriore muro contro muro non possa che nuocere ulteriormente al clima di questo spazio tematico, a cui rimarrò comunque per sempre affezionato, anche da semplice visitatore. Comunque pubblichi pure questa mia ultima, in coerenza con la richiesta che le ho formalizzato in p.m. Accetterò le conseguenze del mio operare, come ho sempre fatto, non nascondendo che una "ulteriore" eventuale Querela migliorerebbe ancor più la mia immagine in un Paese, dove senza esibizione di esse, pare non sia possibile aspirare ad alcuna riverenza. Non Le nascondo di collezionarne già qualcuna, per via della mia precedente attività, ma La posso rassicurare sui tempi, che proverbialmente rimangono più che biblici.
    Se può consolarla, le faccio compagnia. Proprio questa mattina ho spedito le mie memorie difensive alla Procura della Republbica di Firenze per una denuncia a mio carico. Sto cercando di capire se posso pubblicarle e in caso positivo almeno in questo caso potrò pubblicarle e molti capiranno cosa sucede "da quest'altra parte".
    Faccia pure, però ovviamente ciò innescherebbe l'avvio delle mie contromisure che non sto a replicarLe come più importanti delle sue... su via non siamo all'asilo, confido pertanto nel nostro buon senso che limiterà la nostra diatriba esclusivamente ad azioni di tipo epistolare.
    Non mi sembra di averla mai minacciata di querela. Quello che ho scritto nel regolamento (attenzione a quello che scrivete poiché potreste essere querelati) è sia un avvertimento che la pura verità. E' già successo e continuerà a succedere che io o qualche iscritto si beccherà una querela per quello che scriverà sul forum. Certo è che davanti alle continue e reiterate violazioni del regolamento di un membro che mettano in pericolo la mia persona o la mia attività, sono costretto ad adire alle vie legali. Ma non mi sembra questo il caso.
    Però nella sua accanita difesa, come era giusto attendersi, mi lasci evidenziare i punti che continuiamo a travisare, anche malgrado le posizioni acquisite. Intanto devo rettificare, una Sua imprecisione, perchè l'inserimento a regolamento della norma che vieta l'inserimento un link ad e-ebay su tutte le sezioni del Forum, e non solo come era in origine riportato nella sola sezione mercatino, è dovuta al sottoscritto che dopo una ingiusta sospensione (odio le repliche), Le fece notare la questione più di una volta (vada a vedersi i miei p.m. indirizzati direttamente a Lei che da quanto leggo nelle note al Regolamento, forse potrebbero ancora essere riesumati, io Le ho abbreviato la fatica riesumando il Suo provvedimento…

    http://www.avmagazine.it/forum/showp...80&postcount=8

    Memoria corta o menzogna? La sentenza agli Avi! Ovviamente al suo errore, non seguì nessuna scusa aperta al pubblico.

    http://www.avmagazine.it/forum/showp...19&postcount=6

    se può essere utile!
    Il primo regolamento era solo molto sintetico. Nel senso che c'erano solo le regole basilari. Del tipo: non si può fare pubblicità senza l'autorizzazione dell'amin; admin e moderatori hanno la possibilità di modificare o eliminare qualsiasi cosa voi scriviate senza alcun preavviso, applicando la sanzione che ritengano opportuna. All'inizio credevo che il buon senso dovesse indicare che pubblicare un link ad un sito come ebay non fosse consentito. Non solo nel mercatino. Se ebay vuole pubblicità per aumentare i suoi profitti deve pagare il giusto. Se un iscritto vuole pubblicizzare una sua vendita o quella di un suo amico deve farlo da un'altra parte, sia pure in buona fede. Uun link ad ebay o ad altro sito di aste online viene cancellato e l'utente sospeso.

    Visto il proliferare di link ad ebay nel mercatino, la mancanza di buonsenso e di una sana esegesi delle regole (ma se c'è già scritto che non è possibile inserire link pubblicitari, come si fa a pensare che sia lecito a inserire un link ad ebay????) mi premurai di specificare nel paragrafo del mercatino che questa cosa non era consentita. Sinceramente non ricordo cosa le ho risposto nei messaggi privati e le sarei grato se me li volesse girare. Con molta probabilità, visto che ero davanti ad un nuovo iscritto che non era in grado di capire che "niente pubblicità" = "niente link ad ebay", avrò anche detto che avevo sbagliato. E' possibile e molto probabile. Comunque, nelle ultime versioni del regolamento abbiamo cercato di essere più espliciti. Tutto qui. Quello che non si poteva fare prima non si può fare neanche adesso. Per la precisione, anche prima si era costretti a chiedere il permesso per la contestazione.
    Il nocciolo della questione, sta nel fatto che il Forum purtroppo è “regolato” da Norme che evidenziano delle Gravi Anomalie: La libertà di espressione e di pensiero è limitata perchè si pretende su cosa, ed addirittura su come si devono esprimere i Membri. Si riferisca semplicemente alle sole discussioni chiuse dallo staff.
    Il forum non è cosa sua. E' uno spazio di mia proprietà a cui lei ha il permesso di partecipare solo se segue le mie regole. Sono io che pago il servizio. Sono io che le maggiori responsabilità civili e penali di quello che viene scritto sul mio forum. E quindi sono io che detto le regole e che le faccio rispettare, con il prezioso aiuto dei moderatori e anche degli iscritti, che sono tenuti ad indicare le presunte violazioni, proprio per aiutare admin e moderatori nelle operazioni di amministrazione e moderazione.
    La libertà di pensiero e di espressione è limitata perchè non è possibile protestare, a tutela della propria immagine, per i provvedimenti adottati, quando agli occhi dei molti malcapitati, è risaputa la perfetta inutilità della via privata, (vedasi anche link sopraccitato) perché ha come risultato la esclusiva ricezione di una buona dose di insolenza. Comprendo gli sforzi ed i sacrifici che effettuano i moderatori, ma su via non l’ha ordinato nessun medico…
    Non è possibile protestare? Quello che lei dice non corrisponde a verità. Ecco un paio di link recenti:

    http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=86627

    http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=86433

    Nel secondo troverà argomenti in parte vicini a quello di cui stiamo discutendo. Lei chiede il permesso e, compatibilmente con la mia disponibilità, ne avrà la possibilità.
    L'immagine e la dignità, vengono lese, perchè d'innanzi ad una Comunità, in cui molti membri si frequentano pure personalmente, non è pensabile sventolare provvedimenti restrittivi, (per la gioia dei nostalgici dell'"Adunata Puniti") mentre si PRETENDE, che i "panni sporchi" si lavino in casa, mettendo tutto a tacere, con lo stratagemma della via privata.
    I provvedimenti restrittivi vengono adottati perché Lei ha dichiarato di accettarli quando si è iscritto. Ha accettato anche il fatto che per protestare davanti ad un provvedimento che lei giudica scorretto deve prima contattare in privato moderatore o admin. Ripeto: lei ha prima accettato QUESTO che era sin nella prima versione del regolamento. Punto e basta. Se non le stava bene non doveva iscriversi. Se prima le stava bene e ora non le sta più bene è un suo problema e può chiedere che venga eliminato il suo account. Non è il primo e non sarà l'ultimo. Inoltre non sono d'accordo che sia lesa la dignità. L'altra parte ha SEMPRE la possibilità di discutere. Anche pubblicamente ma solo dietro permesso.

    ... continua
    Ultima modifica di AV Magazine' Staff; 05-03-2008 alle 17:17
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  7. #7

    I torti vengono subiti per via pubblica e per via pubblica devono essere “lavati” nel rispetto delle persone e del civismo, e la discrezionalità dell'Amministratore invocata, è uno strumento troppo sbilanciato verso lo staff, per tutta una serie di motivi che non ritengo opportuno descrivere in questa sede.
    Ora mi dica: quanto tempo ha investito per pubblicare questo messaggio? Quanti minuti? E lei ha davanti soltanto me. Ora ribalti per un attimo la situazione e pensi a quanto tempo deve passare il sottoscritto per rispondere a cose del genere che invece ha davanti migliaia di persone. I provvedimenti restrittivi sono indispensabili E comunque, visto che li aveva accettati, non capisco che senso ha parlarne. Inoltre, se i torti vengono subiti pubblicamente, saranno lavati pubblicamente dietro richiesta dell'interessato. Non mi risulta di essermi mai opposto ad una cosa del genere. Lei prima ha citato l'esempio della sospensione per la sua pubblicazione in buona fede ad un link ad ebay. Ebbene, io avrei ammesso di avere sbagliato, lei mi avrebbe chiesto di chiedere scusa in pubblico e io avrei rifiutato? Mi girerebbe per cortesia i messaggi o le email dove avrei dichiarato queste cose? Sarebbe davvero molto cortese.

    Il diritto ad una equa difesa è sacrosanto, ma qui, stante il Regolamento, non è possibile perchè non è consentita la via pubblica, pena l'inasprimento della sanzione.
    Altra cosa non rispondente a verità. Le ripeto (e non è la prima volta) che la via pubblica è consentita, previo permesso.

    Una semplice dimostrazione, è l'aver sospeso il sottoscritto alla pubblicazione di questa discussione. Qual è il motivo? Faccia un sondaggio senza risposte guidate e vedrà che ne leggerà delle belle, Almeno a leggere i consensi ricevuti dalla mia azione, ma non era questo il mio intento. Sia chiaro..
    Lei è stato sospeso perché ha violato le regole che aveva accettato all'atto dell'iscrizione. Punto e basta. Dove sta scritto che non si possono postare discussioni che riguardano il Regolamento? Certo che è possibile aprire discussioni che riguardano il regolamento, previo permesso dell'amministratore. Alcune volte è lo stesso amministratore che apre discussioni per chiedere pareri agli iscritti prima di prendere decisioni. Se le è perse forse? Eccone un paio dove si discute proprio di questo:

    http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=31540

    http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=59833

    Nel primo thread, legga con attenzione la mia risposta a proposito dei link ad ebay, qualche post sotto al suo intervento.

    Dove sta scritto che questa discussione è una protesta pubblica per uno SPECIFICO torto subito? Non ho volutamente inserito nessun riferimento, già con la certezza che avrei subito un altro provvedimento restrittivo, anche stavolta senza motivo, non fosse per la sola delicatezza delle argomentazioni riportate. Su via, non credo che dormirebbe sereno se almeno un altro membro di questa Comunità sottoscriverebbe ciò che vado asserendo. Una cellula impazzita ci sta, due , tre… lascerebbero pensare.
    Mortaccidepippo! Non è una protesta pubblica? Vuole prendermi in giro? Lei ha accettato con il regolamento che non può polemizzare pubblicamente con moderatori e admin. Però, appena viene sospeso, si sente in diritto di rimangiarsi la parola, apre una discussione sulla "barbarie" del regolamento in cui polemizza con i fondamenti del regolamento. Per la cronaca, se tutti e 30.000 iscritti fossero d'accordo con lei, non cambierebbe nulla: sarà un po' lunga disattivare trentamila account ma con il giusto tempo è sempre possibile. Impossibile invece che su trentamila iscritti, i pochi che si contano sulle dita di una sola mano credano di essere nel diritto di cambiare le regole quando pare a loro e di comandare a casa altrui. Per quanto riguarda questa ultima frase, ogni riferimento alla sua persona, ove fosse percepito, è puramente causale e non volontario.

    Questa discussione rappresenta esclusivamente solo una Denuncia. Certo, si farà di tutto per non classificarLa così, ma questo è l’intento.Tutto qui. Magari si è evidenziato un po’ di enfasi, ma quando se ne ha veramente le tasche piene... mi consenta.
    Se ha le tasche piene, chieda di eliminare il suo account.

    Spazio privato e casa sua. Che dire, Lei così come tutti membri di questo forum, sa benissimo che tra le mura di Casa sua, dove nessuno La vede, non può eseguire azioni che di fatto risultino in netta contrapposizione con i principi della nostra Repubblica, mi fermo qui non vorrei urtare ulteriormente..., figuriamoci però se le mura presentano la consistenza e la trasparenza di uno spazio tematico web!
    Ma cosa c'entrano i principi costituzionali nella mia proprietà? Le ho già chiesto chi comanda a casa sua, se i suoi figli, il suo vicino o chicchessia, hao la possibilità di contestare le sue regole. Pensi addirittura che qui è possibile. Ma per farlo deve seguire le regole. Non le sta bene? Non è più un ospite gradito. Poiché ricordi che lei è un ospite. A casa mia.

    Infine, sarà anche scomoda come verità, ma una iniziativa Editoriale come questa, che io approvo perchè premia la passione e l'intraprendenza del suo ideatore, è pur sempre basata su di un interesse economico derivante dagli introiti della pubblicità che continuo ad approvare e non solo come strumento per i soli fabbisogni gestionali, ma purtroppo, necessariamente, rende questo Spazio un PUBBLICO ESERCIZIO, in cui non si può decidere chi deve entrare e chi deve uscire e cosa bisogna dire.
    Davvero fantastico questo sillogismo. Dunque ricapitoliamo:

    iniziativa editoriale come questa = basata su interesse economico e su pubblicità = pubblico esercizio

    Non sono d'accordo. Qui c'è un editore (AV Lab S.r.l.) che ha la proprietà di una testata giornalistica (AV Magazine) che dirigo. Accanto alla rivista c'è il forum che invece è di mia proprietà ma che viene gestito dall'editore che paga i costi e gestisce i ricavi della vendita degli spazi pubblicitari. Ricavi molto, molto diversi da quelli della testata AV Magazine e chi ha esperienza in questo settore (forum di discussione) capirà. Il forum di discussione non è una testata giornalistica. Il forum e la testata sono cose diverse. E il forum non è un pubblico esercizio e infatti non solo c'è un regolamento ma io stesso ho comunque facoltà di negare l'accesso ai servizi del forum in qualsiasi momento. Servizi che peraltro sono totalmente gratuiti.

    La tutela del suo Consumatore rimane Sovrana, e quindi non è pensabile che invece si consenta che i clienti subiscano Lesioni all'immagine ed alla Dignità della Persona, sia per i provvedimenti di carattere pubblico, sia per il diniego ad una equa difesa. Purtroppo i proventi li portano i consumatori che non possono essere ingratamente trattati come ritengo che impropriamente succede, sovvertendo una basilare regola di mercato..
    Consumatori di cosa? Vuole leggere AV Magazine? Lo faccia. Ne ha tutte le possibilità. Vuole leggere quello che viene scritto nel forum? Può fare anche questo. Vuole scrivere commenti su articoli e news e/o partecipare alle discussioni sul forum? In questo caso non può farlo, a meno che non accetti le regole di cui sopra.

    Nel ringraziarLa nuovamente per la PARCONDICIO ricevuta, Le porgo Molti Distinti Saluti.
    Dopo più di mezz'ora passata in un modo che non avevo preventivato, sinceramente non ho intenzione di ringraziarla ma le porgo lo stesso i miei saluti, nella speranza che decida di accettare le regole o di andare a scrivere da un'altra parte.

    Emidio Frattaroli
    www.avmagazine.it
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

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