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Test preview Epson laser LS10000

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 22 Febbraio 2015 nel canale PROIETTORI

“In occasione di ISE 2015 e grazie alla preziosa collaborazione di Epson Italia, con l'aiuto di uno spettrometro e con la complicità di Alessandro De Pasquale, ho avuto la possibilità di fare la conoscenza con la novità più interessante della stazione in tema di proiezione HT e non solo”

Gamut REC.709, Adobe RGB e DCI


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Dopo aver verificato la selezione delle impostazioni di default, ho chiesto ad Alessandro di bloccare il diaframma nella posizione di massima apertura e di selezionare la massima potenza del flusso luminoso. Subito dopo abbiamo iniziato la verifica lo spettro delle tre componenti cromatiche primarie e del bianco, con tutte le impostazioni predefinite. Per quanto riguarda l'attendibilità delle misure effettuate con lo spettrometro xrite i1Pro, vi rimando alle note pubblicate nella preview del Sony VPL-GTZ1 e che ricordo brevemente anche qui: la risoluzione FWHM del piccolo i1Pro è di circa 10 nanometri, un po' bassa rispetto ai 5 nanometri necessari per ridurre l'incertezza di misura ai minimi termini sulle effettive coordinate cromatiche. Risoluzione, quella dell'i1Pro, comunque nettamente superiore rispetto al miglior colorimetro in circolazione.


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Il primo grafico si riferisce al gamut colore del profilo "Natural", comparato con lo spazio colore REC.709. Il risultato è di tutto rispetto e il Delta E (uv), già molto contenuto, potrà essere ulteriormente ridotto con una semplice calibrazione, come vedremo nel paragrafo finale di questa anteprima. Siamo in condizioni di default e le prestazioni sono già ottime: a destra c'è la tabella con il Delta E (uv) delle tre componenti primarie.


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Il secondo grafico si riferisce invece al gamut ottenuto con il profilo colore Adobe RGB, comparato proprio con i riferimenti Adobe RGB 1998. In questa modalità interviene il filtro colore meccanico, esattamente come in alcuni proiettori Epson 3LCD (es. EH-TW9200), nel Sony VPL-VW1100 e nei JVC di fascia più alta (DLA-X700R e DLA-X900R). Anche qui, sulla destra, possiamo verificare il Delta E (uv) delle tre componenti rispetto allo spazio Adobe RGB di riferimento. In questo caso, al contrario di quanto visto fin'ora in altri proiettori, l'attivazione del filtro colore non abbatte in maniera drammatica il flusso luminoso. L'idea che mi sono fatto è che il solo 25% del flusso luminoso venga perduto. Solo con le misure in laboratorio potrò verificare questo ed altri parametri, come la caduta di luce nelle varie impostazioni dello zoom.

 
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Nei due grafici qui in alto possiamo osservare nel dettaglio cosa succede allo spettro luminoso della componente verde. Rispetto al grafico con il profilo "Natural" (grafico a sinistra) il filtro che si attiva nel profilo colore "Adobe" (a destra) provvede a tagliare dal verde la porzione dello spettro vicina al giallo e che permette di aumentare la saturazione del verde e di modificarne anche la tinta, spostandola nella "direzione" più giusta, il tutto ad un prezzo tutto sommato accettabile, pari a circa il 25% di flusso luminoso in meno.


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Il terzo ed ultimo grafico si riferisce al gamut del profilo colore "Digital Cinema", comparato in questo caso proprio con lo spazio colore DCI (SMPTE RP 431-2). Anche in questo caso viene messo in funzione lo stesso filtro colore che si attiva con il profilo "Adobe". A questo punto, dopo aver verificato più e più volte che non ci fossero errori ("Non può essere"... "Ma sì che può essere"... "Nonnonno... non può essere"... "E invece sì che può essere"...) , il processo condiloideo della mia mandibola ha abbandonato improvvisamente la sede articolare dell'osso temporale, con il mento che ha raggiunto fragorosamente il pavimento... Sbamm! Il nuovo Epson riproduce lo spazio colore DCI senza esitazione, con la componente verde che addirittura ne supera leggermente i limiti, il tutto con Delta E (uv) così ridotto da far arrossire molti proiettori per cinema digitale. Neanche il Sony VPL-VW1100, con prezzo più che doppio, riuscirebbe ad arrivare a tanto.

  
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Nei tre grafici qui in alto possiamo osservare i tre spettri delle componenti primarie. In particolare il blu è identico a quello di molti altri proiettori ibridi, come il Sony VPL-GTZ1. L'eccezione dell'Epson LS10000 si verifica nello spettro delle altre due componenti, più strette e con frequenza dominante perfettamente centrata secondo le specifiche DCI, con un ulteriore margine a disposizione. In altre parole, il gamut dell'Epson LS10000 potrebbe estendersi ben oltre il DCI. "Tutto molto bello", direbbe qualcuno, che potrebbe aggiungere: "ma a che pro"? Almeno un paio di "pro" - posso rispondere - per me molto importanti. Il primo riguarda il futuro e tiene conto anche della compatibilità di questo LS10000 con il sistema di protezione HDCP 2.2: visto che il sistema di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica ha come riferimento lo spazio colore DCI, è probabile che alcuni dei prossimi film distribuiti con il formato "Blu-ray 4K" potranno sfruttare proprio questo spazio colore e non il REC.2020 che dovrebbe essere considerato soltanto come un contenitore, almeno per i prossimi anni. Il secondo vantaggio potrà interessare una piccola cerchia di professionisti che lavorano nel settore della post produzione, poiché la più economica alternativa tra videoproiettori che coprono REALMENTE lo spazio colore DCI ha un prezzo notevolmente superiore a quello dell'Epson LS10000.