Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Hitachi 3LCD PJ-TX200

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 25 Settembre 2006 nel canale PROIETTORI

“Stranamente sconosciuto al pubblico degli appassionati esigenti, il videoproiettore con tecnologia 3LCD di Hitachi PJ-TX200 si distingue per una una risoluzione di 1280x720 punti, lens shift H/V ingresso HDMI e una dotazione di strumenti per taratura e calibrazione da primo della classe”

Menu e strumenti per la calibrazione 2



I sei sottomenu disponibili per il governo del PJ-TX200
- click per ingrandire -

Torniamo ora al menu "serio", così ricco e ben strutturato che sono sicuro farà la felicità di molti appassionati. Il primo sottomenu definito "Foto" permette di variare i parametri di luminosità, contrasto, saturazione, tinta e dettaglio e anche le impostazioni del diaframma. In più abbiamo la possibilità di scegliere una delle 11 posizioni dell'iris (da 0 a 10), una delle 4 curve del gamma predefinite più altre 4 personalizzabili, 4 bilanciamenti del bianco predefiniti più altri 4 personalizzabili.

Le quattro curve del gamma predefinite a disposizione sarebbero già sufficienti a strappare un fragoroso applauso. Eppure l'Hitachi mette a disposizione uno strumento potentissimo: una sorta di equalizzatore grafico che agisce su nove punti della scala dei grigi e che consente una libertà d'intervento enorme. A disposizione ci sono anche due diversi pattern con scala dei grigi a 9 e 15 step ed anche una bella rampa di luminanza. In questi casi è sempre meglio verificare il lavoro con un disco test piuttosto che con un pattern interno al proiettore.

Se la regolazione del gamma è a dir poco sorprendente - almeno per un prodotto di questa categoria - il controllo sul bilanciamento del bianco non è da meno. L'impostazione predefinita a 6500° kelvin è piuttosto corretta. Le altre tre invece lasciano il tempo che trovano. Gli strumenti per il bilanciamento delle tre componenti sono davvero completi e permettono di intervenire su alte luci, medie e basse luci di ogni singola componente. Davvero difficile riuscire a raggiungere prestazioni meno che eccellenti.