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Anteprima Sony VPL-VW500ES 4K

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 09 Settembre 2013 nel canale PROIETTORI

“Se n'è parlato per quasi tutta l'estate e se ne parlerà ancora per molto, molto tempo: il nuovo proiettore Sony a risoluzione nativa 4K sarà disponibile già a novembre a 9.900 Euro, avrà ingressi HDMI 2.0 ed è dotato anche di CMS. Ecco le nostre prime impressioni.”

Le differenze con il VW1000


A sinistra il nuovo Sony VPL-VW500ES; più a destra il VPL-VW1000ES
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Qui a Berlino ho avuto modo di osservare il VW500 in una saletta dedicata e perfettamente oscurata, con schermo da circa 3 metri di base e connesso con le sorgenti più disparate: dal classico lettore Blu-ray Disc (rigorosamente Sony!) che riproduceva alcuni del contenuti "Mastered in 4K" (ne riparleremo presto), ad un server che riproduceva materiale non compresso in formato DPX, di qualità - ovviamente - molto elevata. Vi parlerò delle mie prime impressioni nel paragrafo successivo. Ora vorrei approfondire i contenuti della nuova macchina e tutte le principali differenze con l'ammiraglia VW1000ES, illustrati personalmente da Tak Nakane, product e marketing manager Sony per i videoproiettori.


A sinistra il VW500 e a destra il VW1000: il mio badge è un utile riferimento
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Iniziamo da châssis e obiettivo. Il telaio è nuovissimo, molto più piccolo (496 x 196 x 464 mm) e leggero (14 kg) ed è frutto di un attento studio del flusso d'aria che entra quasi da tutte le direzioni ed esce davanti, come nel disegno qui in alto. L'obiettivo del nuovo VW500 è sicuramente più economico e più piccolo ma - incredibilmente - leggermente più versatile. Il lens shift ora permette di traslare l'immagine in senso verticale fino all'85% dell'altezza, sia in alto che in basso. Inoltre il fattore di zoom è 2,05X, coon rapporto di tiro compreso tra 1,38:1 e 2,85:1. Obiettivo più economico vuol dire che avremo inevitabilmente perdite in termini di risoluzione. D'altra parte si tratta di un discorso prematuro: dovremo attendere di avere il proiettore in laboratorio per dare un giudizio oggettivo.

I microdisplay SXRD, con risoluzione nativa di 4096x2160, sono esattamente gli stessi montati dal VW1000. C'è però una differenza sostanziale, riconducibile alla grande differenza nel rapporto di contrasto rispetto al VW1000. Tak Nakane ha sottolineato che nel VW1000, all'interno del percorso luminoso, è inserito uno speciale filtro che lavora in sinergia con i microdisplay SXRD e che permette un netto aumento del rapporto di contrasto nativo. Il rovescio della medaglia è nell'efficienza luminosa che per il VW10000 è talmente bassa da costringere all'utilizzo di una lampada molto potente. Nel VW500 manca questo filtro, il motore ottico è più efficiente (la lampada è da soli 260W) ma il rapporto di contrasto ne risente un pochino. Quello comunicato al netto dell'IRIS è di 200.000:1, contro il milione:1 del VW1000.

La sezione di elaborazione è stata profondamente aggiornata. Sony ha ascoltato le critiche di molti appassionati e ha operato un netto miglioramento del Motionflow che ora ha una modalità che si integra perfettamente con il "black frame insertion". In realtà non si tratta di un vero e proprio inserimento di un fotogramma nero ma qualcosa di simile. Approfondiremo il concetto nell'articolo del test completo. Per il momento posso anticiparvi che questa nuova modalità permette in parte di ridurre l'effetto "telenovela" oltre che di avere un'efficienza luminosa nettamente supeiore rispetto al "vecchio" black frame insertion.

Le novità non si limitano al Motionflow ma vanno ben oltre. La notizia più interessante è sicuramente la compatibilità con l'HDMI 2.0 e il pieno supporto al nuovo protocollo di protezione HDCP 2.2. Resta da verificare la possibilità di accettare segnali video con profondità colore superiore ad 8 bit per componente. Le altre novità riguardano la calibrazione colore. Prima di tutto c'è una funzione "auto calibration" che permette di "mettere il segno" alle caratteristiche dell'immagine: l'elettronica (con colorimetro all'interno del percorso luminoso) si occuperà di tutto il resto e modificherà i vari parametri delle immagini per seguire l'invecchiamento della lampada. La promessa insomma è che si dovrà calibrare il proiettore solo una volta, all'inizio.

A proposito di calibrazione colore, segnalo anche il "ritorno" del CMS (Sony lo chiama RCP) che era scomparso dal menu del VW1000. Per quanto riguarda invece il gamut, nel VW500 non c'è più il filtro colore che taglia le frequenze del giallo dalla componente verde e che permette al VW1000 di raggiungere le coordinate colore DCI, anche se a prezzo di una notevole riduzione del flusso luminoso. Sul VW500 il filtro non c'è e quindi lo spazio colore è limitato a quello dell'alta definizione. In realtà le limitazioni dovrebbero valere solo per il verde mentre il VW500 dovrebbe spingersi un po' più in là sia per il rosso che per il blu. Avremo modo di controllare tutte queste promesse molto presto.