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LAB: JVC DLA-X55

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 19 Febbraio 2013 nel canale PROIETTORI

“Il nuovo proiettore JVC DLA-X55 con tecnologia D-ILA, ottica motorizzata, riproduzione stereo 3D, color management system e tecnologia e-shift2 4K, è uno dei prodotti più interessanti e promettenti sul mercato, in una fascia di prezzo che - al momento - non ha praticamente concorrenti.”

LAB: Colori e bilanciamento


Spettro di emissione acquisito con spettrometro OceanOptics con risoluzione FWHW 2nm
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Iniziamo con lo spettro di emissione delle tre componenti RGB, acquisito in due modalità. Le linee più sottili si riferiscono ai colori nativi, con gamut più esteso. Le linee più spesse, si riferiscono invece alla modalità colore "naturale", più corretta. In particolare,  lo spettro del verde comprende anche una piccola porzione di frequenze del giallo, con il picco secondario posizionato su 574 nanometri. Il risultato è sì un verde profondo ma nella direzione sbagliata, ovvero nell'area giallo-verde, come vedremo poi nella classico grafico CIE 1931. Nella modalità colore "naturale", appare evidente come alla componente del verde venga aggiunto anche un po' di "blu" (freccia rossa), che permette di riportare le coordinate del verde più vicine al riferimento. Gli spettri di emissione dei primari rosso e blu appaiono ben filtrati. Nei modelli X75 e X95 (come peraltro succedeva già nei modelli passati X7, X9, X70 e X90), è presente un filtro colore esclusivo per la componente verde del flusso luminoso che taglia proprio quel picco a 574 nanometri e che viene inserito solo selezionando alcuni spazi colore predefiniti. Il risultato è la riproduzione di un triangolo di gamut notevolmente più ampio, ma solo nella zona verde dello spazio colore. L'inserimento del filtro si traduce anche in una sensibile diminuzione del flusso luminoso. Approfondirò questo aspetto nella recensione del JVC DLA-RS56 di prossima pubblicazione.


I due gamut colore, a sinistra nativo e a destra calibrato con CMS
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I due triangoli di gamut si riferiscono esattamente alle due modalità colore appena descritte nel grafico, con la traduzione degli spettri di emissione in coordinate cromatiche xy. Possiamo quindi verificare nel triangolo di gamut più esteso i primari rosso e blu ben riprodotti, con verde esterno al gamut ma non nella direzione più utile, bensì leggermente verso il giallo. Adestra, le prestazioni al netto della calibrazione attraverso il CMS. Approfitto per ricordare che lo spazio CIE 1931 non è percettualmente uniforme, per cui la distanza del verde dal riferimento REC.709 è più ridotta di quanto possa sembrare. Il delta E uv infatti vale infatti appena 8 punti.

Se con i colori saturi al 100% possiamo vedere quali sono le possibilità del proiettore, con il test del JVC-DLAX55 ho deciso di introdurre anche l'analisi della saturazione e livello dei sei colori principali, con segnale in ingresso a luminanza costante e saturazione crescente a passi del 10%: uno dei modi che permettono di verificare quale sia la riproduzione dei colori interni al gamut e con saturazioni più contenute. Il grafico restituisce il Delta E uv dei sei colori principali. La prestazione è ottima e lascia indietro solo il verde con un Delta E pari a 8,5 solo nel valore peggiore (al 100% di saturazione). Prossimamente pubblicherò i file con segnali test necessari, in modo che sia possibile eseguire la stessa misura anche con il software HCFR, utilizzando un lettore Blu-ray disc oppure un media player. In particolare, la riproduzione dei colori del DLA-X55 è molto vicina al riferimento, sia per saturazione che per livello di luminanza.

Ecco infine il bilanciamento del bianco al netto della calibrazione e a passi del 5%. Le deviazioni sono estremamente contenute e il risultato è stato ottenuto con relativa semplicità.