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LAB: JVC DLA-X55

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 19 Febbraio 2013 nel canale PROIETTORI

“Il nuovo proiettore JVC DLA-X55 con tecnologia D-ILA, ottica motorizzata, riproduzione stereo 3D, color management system e tecnologia e-shift2 4K, è uno dei prodotti più interessanti e promettenti sul mercato, in una fascia di prezzo che - al momento - non ha praticamente concorrenti.”

e-shift2 4K: Ultra HD si o no?

Il DLA-X55, X75 e X95, vengono definiti 4K da JVC poiché sono dotati di un dispositivo ottico meccanico all'interno del percorso ottico che, vibrando ad alta frequenza, permette di disegnare con un solo gruppo di matrici full HD, due immagini traslate diagonalmente di mezzo pixel, in modo da simulare un'immagine a risoluzione Quad full HD (3840x2160). Le immagini full HD vengono prima di tutto scalate a risoluzione Ultra HD (3840x2160), applicando algoritmi di scaling e maschere di contrasto. Nel passo successivo avviene una riduzione della risoluzione: di ogni gruppo di 4 pixel, ne vengono scartati due. Infine, i due gruppi di pixel (A e B, visibili nello schema qui in alto) vengono riprodotti dalle matrici full HD in modo sequenziale ad alta velocità, mentre il dispositivo e-shift vibra, perfettamente sincronizzato.

Rispetto allo scorso anno, la nuova serie di proiettori utilizza un nuovo dispositivo, denominato e-shift 2, che ha permesso di migliorare il rapporto di contrasto nativo e di non pregiudicare il cross-talk nella riproduzione stereoscopica. Con la nuova serie è possibile disattivate l'e-shift 2 e rinunciare alla riproduzione 4K. Per quanto riguarda lo scaling, è cambiato qualcosa nel DSP video che ora è molto più sofisticato e opera sui pixel analizzando molte più informazioni (zone da 21x21 pixel contro 6x6 della vecchia serie). Viene introdotto anche un nuovo sistema per l'applicazione della maschera di contrasto, con analisi di 8 bande di frequenza (prima erano solo 2) e applicazione di filtri molto sofisticati per la conservazione della profondità di campo originale che fosse presente nel materiale riprodotto, per la ricchezza delle sfumature delle superfici uniformi e per un aumento del dettaglio solo dove serve davvero, quindi solo per le zone con particolari ad alta frequenza.

Il risultato è molto buono ma molto differente da quello che alcuni sperano. Il proiettore non è in grado di riprodurre immagini a risoluzione nativa 4K, né dagli ingressi HDMI, né dall'interfaccia LAN. Il DLA-X55, il DLA-X75 e anche il modello X95 sono e rimarranno compatibili soltanto con segnali full HD. Quali vantaggi porta questo e-shift2? Semplice: prima di tutto i pixel diventano praticamente indistinguibili, anche a distanza di visione molto ravvicinata. Inoltre, con il doppio di informazioni a disposizione, il DSP video integrato nel telaio è in grado di applicare le maschere di contrasto in maniera più efficace, senza compromettere la risoluzione originale. Questo a patto che non si esageri con lo sharpness e gli altri controlli del menu MPC, poiché il rischio di sollevare rumore o evidenziare artefatti è sempre in agguato. In ogni modo, i tre controlli presenti nel menu sono ben modulabili e non sarà difficile trovare il miglior compromesso con i vari film a disposizione.