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Videoproiettore DLP BenQ PE7700

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 13 Dicembre 2005 nel canale PROIETTORI

“Vincitore del premio EISA come miglior videoproiettore home theater dell'anno 2005, il nuovo BenQ PE7700 con tecnologia DLP è caratterizzato - almeno sulla carta - da un rapporto qualità prezzo così elevato da impensierire anche prodotti di fascia medio alta. Scopriamo tutta la verità con le nuove misure”

Menu e strumenti di calibrazione

Il menu di controllo del PE7700 è piuttosto semplice e ben organizzato. Premendo il tasto di accesso si arriva alla pagina con 5 sottomenu principali: Immagine, Display, Opzioni, Impostazioni e Avanzate. Nel menu Immagine, oltre alle classiche voci di luminosità, contrasto, saturazione colore e tinta, abbiamo la possibilità di decidere il livello di intervento dei filtri di riduzione di rumore (utili sono con segnali video di bassa qualità) e del filtro sharpness per l'esaltazione del dettaglio.

Nello stesso menu, alla voce Modalità Predefinita è possibile scegliere ben 5 curve del gamma differenti: Cinema, Home theater, Family room, Foto e Giochi. Solo i primi due sono da utilizzare come base per le operazioni di taratura. Gli altri tre - come vedremo alle misure - sono caratterizzati da prestazioni utili solo se si ha bisogno di elevata luminosità, come in condizioni di illuminazione ambientale.

Alla voce Impostazioni immagine estesa è possibile scegliere tra tre temperature colore del bianco predefinite (Caldo, Normale e Freddo) assieme a due impostazioni a disposizione dell'utente definite utente1 e utente2. Sempre nello stesso menu Immagine è possibile salvare e richiamare 3 diverse impostazioni, molto utile per gestire la visualizzazione da tre sorgenti diverse. C'è anche la possibilità di intervenire sui colori primari RGB e sul bianco, operazione che vi sconsigliamo caldamente.

Nel menu Display è possibile scegliere il rapporto di visualizzazione delle immagini tra Anamorfico, 4:3, Letterbox, Widescreen e Reale. Verificando le modalità con il nostro DVD Test, raccomandiamo la modalità Anamorfico con sorgenti in formato 16:9 mentre con sorgenti 4:3 si possono scegliere anche due livelli di zoom: quello Letterbox è il più potente fino ad eliminare quasi completamente le bande nere dei film in formato 1,85:1. L'impostazione Widescreen invece opera uno zoom e uno stiramento più evidente ai lati dell'immagine e meno al centro. Nello stesso menu Display è possibile governare le funzioni di PIP (Picture in Picture) e POP associate agli ingressi RGB/component e a quelli video.

Nel menu Opzioni è possibile controllare alcuni parametri del menu OSD mentre nel menu Impostazione si ha accesso alle due modalità di alimentazione della lampada, alle correzioni per le tipologie di installazione (soffitto, retroproiezione etc.) e per le distorsioni a trapezio. C'è anche la possibilità di selezionare il livello del nero (0 IRE, 7.5 IRE), utile per alcune sorgenti video NTSC collegate agli ingressi video composito ed S-video. Nello stesso menu si gestiscono i promemoria per la pulizia del filtro antipolvere che è lungo il lato sinistro del proiettore.

L'ultimo menu, chiamato Avanzate, è quello che permette di modificare le componenti cromatiche RGB che partecipano alla composizione del bianco e delle varie tonalità della scala dei grigi. I controlli sono davvero ben modulabili e sono presenti sia per la modifica delle alte luci ed anche per quelle più basse. In realtà i due controlli sono molto più in sinergia di quanto si possa immaginare. La modifica di questi parametri dovrebbe essere effettuata solo se in possesso di un colorimetro e delle conoscenze necessarie.