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AV Magazine projection shoot-out

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 19 Marzo 2007 nel canale PROIETTORI

“In questo breve ma intenso reportage, cerchiamo di fornire un resoconto dettagliato di cosa è successo durante la comparativa tra proiettori full-HD proposta da AV Magazine al Top Audio & Video Show di Roma, senza dimenticare una piccola classifica sui prodotti chiesta a gran voce da tutti i partecipanti”

And the winner is....

Con queste premesse, chi immaginava una comparativa senza rete e si aspettava la proclamazione di un vincitore assoluto, sarà rimasto molto deluso. Fortunatamente solo una piccolissima parte di chi ha assistito allo shoot-out ha tentato (inutilmente) di strappare dai componenti della redazione il nome di un ipotetico vincitore. In ogni modo, se dovessimo stilare una lista di vincitori su alcuni dei principali parametri che permettono di giudicare la qualità video di un proiettore, direi che potremmo procedere nel modo seguente.

Obiettivo

Per la qualità dell'obiettivo, al primo posto assoluto c'è il BenQ W10000 che non ha mostrato il benché minimo problema in ogni zona dell'immagine. L'eccellente prestazione del BenQ è stata possibile grazie alla scelta di un rapporto di tiro particolarmente indicato per la massima qualità di messa a fuoco, uniformità e assenza di aberrazioni. Purtroppo lo zoom non è molto esteso e vale solo 1,15X. A seguire c'è l'ottimo Sharp che cede solo mezzo pixel di aberrazione alle estremità del quadro ma che ha uno zoom nettamente più versatile (1,35X). Subito dopo ci sono gli obiettivi di JVC e Sony con quello del JVC in vantaggio rispetto al Sony per quanto riguarda la versatilità (zoom 2X del JVC contro 1,8X del Sony). Altrettanto versatile l'obiettivo del Mitsubishi (zoom 1,6X) seppure sull'esterno del quadro le aberrazioni cromatiche erano leggermente più evidenti. Come già detto l'obiettivo del Panasonic aveva evidenti problemi ma si segnala comunque per la straordinaria versatilità (zoom 2X) e per il rapporto di tiro cortissimo che parte da 1,16:1. In pratica, per avere una base di 2 metri, basta posizionare il proiettore a poco più di 2 metri di distanza dal telo.

Livello del nero e rapporto di contrasto

Il livello del nero in assoluto più basso, con un livello del bianco di almeno 50 candele, è stato quello dello Sharp che può contare su un doppio diaframma che nello shoot-out era posto nella condizione di massimo contrasto. Straordinario il JVC, appena dietro allo Sharp ma senza utilizzare alcun tipo di diaframma. Soggettivamente, il rapporto di contrasto del JVC è il più elevato in assoluto di tutto il lotto. Estremamente interessante anche nero e contrasto del Sony che utilizza un diaframma velocissimo. Panasonic e Mitsubishi, entrambi con diaframma automatico con un leggero delay, hanno offerto un livello del nero impensabile per la tecnologia LCD fino a pochi mesi fa ma comunque superiore rispetto agli altri prodotti. Il BenQ invece ha una luminosità molto elevata e anche chiudendo il diaframma e ponendo la lampada in modalità economica, il livello del nero è leggermente superiore. Ottimo invece il rapporto di contrasto di quest'ultimo proiettore.

Uniformità

Per quanto riguarda l'uniformità, BenQ Sharp e Panasonic non hanno mostrato alcun problema per l'equilibrio cromatico su tutta la superficie dello schermo. Al primo posto va sicuramente lo Sharp che non mostra neanche alcun tipo di vignettatura. Incredibile la prestazione del Panasonic molto vicina ai proiettori DLP. Vignettatura a parte, coloro che soffrono di più l'uniformità del bianco sono - in ordine - JVC, Sony e Mitsubishi. C'è da dire comunque che il JVC permette di correggere eventuali problemi di uniformità grazie ad una taratura a 91 zone che può essere effettuata con un software e strumentazione specifica solo da personale specializzato. Il distributore HomeCinemaSolution credo sia il solo in Italia ad offrire tale servizio.

Punto del bianco, colori e sfumature

Come ho già detto qualche pagina fa, le considerazioni sull'equilibrio del bianco dovrebbero essere fatte solo dopo una lunga e precisa taratura, condizione che è in netta contraddizione con i tempi e le situazioni che si vengono a determinare in una fiera. Il prodotto che si avvicina di più al punto del bianco corretto in condizioni di default è probabilmente lo Sharp, seguito dal Panasonic. Il tutti i casi i vari menu consentono di raggiungere il riferimento a 6500 °K a patto di utilizzare la strumentazione opportuna. I colori più equilibrati sembrano senza dubbio quelli dello Sharp, seguiti dal Mitsubishi, JVC, Panasonic, Sony e BenQ. Il JVC sembra avere i colori primari blu e verde più profondi in assoluto mentre per il rosso sono Sharp e BenQ a spuntare la profondità maggiore. Per le sfumature il JVC è stato tarato con un gamma molto basso (probabilmente vicino a 2.1) che evidenziava con estrema accuratezza tutte le sfumature sin dai livelli più bassi della scala dei grigi. Con un gamma vicino a 2.2 c'è il Sony e a seguire con un gamma più vicino a 2.3 il Panasonic, mentre BenQ e Mitsubishi hanno espresso un gamma più elevato (2.5) con qualche difficoltà nel riprodurre i primissimi gradini della scala dei grigi.

Versatilità

Tra i prodotti più versatili c'è sicuramente il Panasonic che ha un obiettivo davvero straordinario (zoom 2X, rapporto di tiro cortissimo e lens shift eccezionale), menu per la taratura particolarmente utile e dettagliato e un waveform monitor integrato che analizza il segnale in arrivo alle matrici, permettendo quindi una calibrazione fine con riferimenti precisi, da ottimizzare solo alla fine osservando il risultato in ambiente. Altrettanto interessante è il Mitsubishi con zoom 1,6X e ingresso DVI con viti di serraggio compatibile HDCP

Rapporto qualità/prezzo

In quest'area stilare una classifica si fa veramente difficile. Iniziamo subito col dire che il rapporto qualità prezzo di tutte le macchine è molto elevato. L'aumento di prestazioni con l'aumentare del prezzo è evidente. Quanto siano legittime le differenze di prezzo lo lasciamo giudicare dal pubblico, ricordando comunque che l'obiettivo è una delle parti più costose del proiettore. La nota più interessante che non possiamo fare a meno di sottolineare è che già con il modello HC5000 la qualità d'immagine è in molti casi nettamente superiore a molti dei prodotti con risoluzione di 1280x720 punti presenti sul mercato, alcuni del quali con prezzo più che doppio rispetto al piccolo Mitsubishi Electric.

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