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Shoot-out proiettori: Epson JVC Sony

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 13 Maggio 2015 nel canale PROIETTORI

“Durante lo scorso week-end, a Roma e a Bologna e in collaborazione con i due punti vendita Stereoland e Audioquality, abbiamo realizzato un interessante confronto tra tre videoproiettori con tecnologia LCD riflessiva: Epson EH-LS10000, JVC DLA-X500R e Sony VPL-VW300ES”

8 Maggio: Roma Cinecittà


Foto di gruppo con gli amici di Stereoland all'interno della sala a Cinecittà
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La sala cinema della "Palazzina Fellini" all'interno degli studi di Cinecittà in Roma è stata una bella sorpresa, ad inziare dallo spazio a disposizione ma soprattutto dal controllo totale della luce e delle riflessioni. Lo schermo da 4 metri di base di Screenline, con rapporto d'aspetto in 16:9, aveva più di un metro ai lati e in basso e almeno tre metri in alto. Pareti, pavimento e soffitto scuri e assorbenti hanno fatto il resto. Una sala del genere permette di esaltare anche le minime differenze su livello del nero, rapporto di contrasto nativo e curva del gamma, soprattutto sulle basse luci.

I proiettori sono stati sistemati uno a fianco all'altro a circa 5,6 metri di distanza dallo schermo, la distanza minima per riempire uno schermo da 4 metri di base per il JVC X500R. Gli altri proiettori hanno un tiro leggermente più corto e potrebbero essere messi più vicini ma sono rimasti tutti e tre sulla stessa linea. Per il Sony VW300 e il JVC X500 abbiamo selezionato la lampada alla massima potenza mentre per l'Epson LS10000 i laser alla massima potenza.


Alcune fasi dell'installazione prima delle ultime fasi di calibrazione
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In queste condizioni, al netto della calibrazione, abbiamo misurato i seguenti valori di luminanza:

Sony VW300ES: 40,4 NIT;
Epson LS10000: 33,8 NIT;
JVC DLA-X500R: 23,3 NIT;

valori che si traducono nei seguenti flussi luminosi:

Sony VW300ES: 1.142 lumen eqv;
Epson LS10000: 955 lumen eqv;
JVC DLA-X500R: 672 lumen eqv;

Per lumen eqv. s'intende il flusso luminoso estrapolato non come media dell'illuminanza misurata su più punti ma solo dal singolo valore misurato e poi moltiplicato per l'area dello schermo, per Pi Greco e per il gain dello schermo. Maggiori info in questo articolo. Nel confronto sul livello del nero tra JVC ed Epson, per quest'ultimo abbiamo selezionato anche la modalità di illuminazione a media potenza e abbiamo anche chiuso il diaframma a -5 su 11 step a disposizione in modo da scendere allo stesso flusso luminoso del JVC per un conftonto più corretto del livello del nero.

per quanto riguarda il rapporto di contrasto nativo, ho misurato al centro dello schermo i valori seguenti:

Sony VW300ES: 8.982:1;
Epson LS10000: 17.796:1;
JVC DLA-X500R: 23.344:1;

In tutti i casi l'obiettivo era in wide, il flusso flusso luminoso al massimo i diaframmi - ove presenti - completamente aperti (JVC ed Epson). La calibrazione è stata molto veloce per Epson e Sony che partono con caratteristiche e prestazioni molto vicine al riferimento, soprattutto per i colori e con la necessità di calibrare con attenzione quasi esclusivamente il bilanciamento del bianco.

Per JVC c'è voluto più tempo. In questo caso non ho usato l'autocalibrazione con lo Spyder4 ma ho preferito fare "manualmente", con i claissici strumenti disponibili nel menu. Al termine della calibrazione, il bilanciamento del bianco si è rivelato molto buono mentre la curva del gamma è un pochino più bassa rispetto agli altri due proiettori. Inoltre c'è una leggera "sella" al centro della scala dei grigi dove il valore del gamma si abbassa ulteriormente. Questo si traduce in quadro che, in alcune occasioni, perde leggermente in "tridimensionalità" rispetto agli altri due proiettori. 


Alcuni componenti: da sinistra le spettacolari Cabasse Pacific 30,
ampli e BD Denon con lettore 4K Sony "oscurati" e splitter Kramer 4K

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A corollario delle immagini abbiamo avuto un sistema multicanale quasi identico a quello ascoltato al Gran Galà di Roma, con diffusori Cabasse ed elettroniche Denon. Le Cabasse Pacific 30 sono un sistema importante da pavimento, con doppio woofer amplificato e unità medio-alti passiva; come centrali e surround abbiamo usato le Cabasse Riga e come sub il Santorini 30. L'ampli Arcam usato al Gran Galà è stato sostituito da un Denon AVR-4100 mentre l'Oppo BD-105D è stato sostituito da un ottimo lettore Denon, veloce e preciso.

Infine c'era il lettore 4K/60p Sony che purtroppo non è in vendita e che ci è stato fornito direttamente da Sony Professional (grazie Fabio!), pieno di contenuti di qualità eccellente, tutti compressi in H.264 ad elevato bitrate (fino ad oltre 200 Mbps), fino a 60p di frequenza, compressione colore component 4:2:0 e 8 bit per componente cromatica. Purtroppo il tempo limitato per l'installazione non ha consentito ai ragazzi di Stereoland di effettuare una installazione audio all'altezza degli ottimi risultati espressi in occasione del Gran Galà. D'altra parte per questa occasione al primo posto c'era il video e la riproduzione audio è stata solo un "extra". 


DIDASCALIA - click per ingrandire -

Le sessioni per il confronto sono inziate alle 14:00 e si sono susseguite ogni ora, fino alle 21:00. Per i visitatori erano a disposizione circa 40 poltroncine con le prime tre file disposte ad una distanza compresa tra 4 metri e 6 metri, per un rapporto di visione compreso tra 1:1 e 1,5:1. Tranne qualche eccezione, come quella nella foto qui in alto, la maggior parte del pubblico si è seduta nelle file più lontane e solo dopo inviti insistenti le persone si sono avvicinate, cogliendo ovviamente più differenze di risoluzione e dettaglio tra le tre macchine (ma tu guarda un po'...).

Il pubblico romano, numeroso anche se meno presente rispetto a quello bolognese nei commenti nella discussione aperta la scorsa settimana, in molti casi è stato molto esigente e puntuale nelle osservazioni, ed ha colto alcune delle differenze chiave tra i vari prodotti, come la saturazione leggermente al di sotto del riferimento per l'incarnato del Sony oppure il gamma più basso del JVC. Come già anticipato all'inizio della pagina, JVC ha vinto sul livello del nero assoluto ma tutti hanno constatato come Epson segua a distanza molto ravvicinata ma con colori e gamma molto più precisi e con una dinamica che in alcuni casi sembra superiore.

Sul dettaglio, Sony è stato davanti a tutti ma Epson in alcuni casi è stato preferito, specialmente dalle persone sedute un po' troppo lontano poiché a grandi distanze è il dettaglio che fa la differenza e non la risoluzione. le persone più vicine allo schermo hanno avuto ben chiara la differenza, sia con i contenuti full HD da Blu-ray che con materiale 4K nativo. In quest'ultimo caso la prestazione dell'Epson ha sorpreso praticamente tutti, me compreso: quello che riesce a fare con i contenuti 4K è sorprendente. Niente miracoli però: il proiettore rimane un full HD e anche con l'e-shift è praticamente impossibile riprodurre gli 8 megapixel nativi del 4K. D'altra parte il confronto con JVC è stato impietoso per quest'ultimo, non solo per risoluzione e dettaglio ma anche per colorimetria e dinamica: il JVC X500R con segnali 4K/60p non consente più una taratura corretta. Cercheremo di approfondire questo argomento quanto prima.

Terminata l'ultima sessione, io ed Alessandro De Pasquale siamo partiti verso le 22:00 alla volta di Bologna dove ci aspettava una "replica" dello shoot-out con gli stessi modelli presso Audioquality, la mattina seguente a partire dalle 10:00. Nel frattempo il Sony 300 e l'Epson LS10000 - perfettamente tarati - saranno a disposizione presso il punto vendita "Stereoland 2" di via dei Georgofili in Roma, previo appuntamento. Per maggiori informazioni: www.stereolandue.it